
Terna è un grande operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica, guidato da Luigi Roth, Presidente, e Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato.
Il Gruppo Terna, primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo per chilometri di linee gestiti, è il principale proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica con oltre 62 mila km di linee in Alta tensione su tutto il territorio italiano. Ha la responsabilità, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, della trasmissione e del dispacciamento dell’energia e quindi della gestione in sicurezza dell’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica in Italia.
Il Gruppo Terna è una realtà di eccellenza italiana, con oltre 3500 professionisti impegnati quotidianamente nella sicurezza del sistema elettrico nazionale. La Società è responsabile della programmazione, sviluppo e manutenzione della Rete, coniugando competenze, tecnologie e innovazione in linea con le best practices internazionali.
Il Gruppo Terna costituisce un esempio di eccellenza come Gestore di rete di trasmissione indipendente, in linea con il modello di “separazione proprietaria” previsto dal 3° pacchetto energia dell’Unione Europea.
Azionariato
Terna è quotata alla Borsa Italiana dal 2004 (ticker Bloomberg: TRN IM; ticker Thomson-Reuters: TRN.MI). Azionista di riferimento è la Cassa Depositi e Prestiti con il 29,94%. Il 66% del capitale sociale è in mani italiane mentre il 34% è detenuto da investitori istituzionali esteri. Tra i principali azionisti della società: Enel al 5,1%, Pictet Funds Europe S.A. al 4,9%, BlackRock Inc. al 2,2%, Assicurazioni Generali al 2,1% e Romano Minozzi al 4,2% (Dati al 26/07/2010). Il restante 55% circa è ripartito tra investitori istituzionali e retail.
La trasmissione dell’energia
Terna è responsabile della trasmissione di energia elettrica ad alta e ad altissima tensione. Trasmettere vuol dire trasferire l’energia elettrica prodotta dai centri di produzione alle zone di consumo. Perché ciò avvenga occorrono linee e stazioni di trasformazione: gli elementi che costituiscono la Rete di trasmissione, la spina dorsale del sistema elettrico italiano.
I numeri del sistema
> 62.000 km di rete
317,6 mld kWh il fabbisogno Italia 2009
1.000 MW la capacità di trasporto delle linee più potenti
22 linee di interconnessione con l’estero
383 stazioni di trasformazione e smistamento
1.600 metri il record mondiale di profondità raggiunto dal cavo SA.PE.I.
Ambiente e Sostenibilità
La sensibilità nei confronti dell’ambiente è alla base delle scelte strategiche aziendali.
Fondamentale l’approccio Terna nella concertazione con le regioni (18 protocolli firmati) e gli enti locali anche attraverso la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per individuare le soluzioni migliori per far coincidere le esigenze di sviluppo della rete elettrica con le richieste di tutela ambientale e culturale del territorio.
In linea con le best practice delle maggiori società quotate, Terna pubblica un Rapporto di sostenibilità sulle prestazioni non finanziarie con particolare attenzionealle ricadute gestionali, ambientali e sociali del suo operato.
Strategia: il Piano Terna 2010-2014
Il Piano strategico 2010-2014 prevede investimenti complessivi per 4,3 miliardi di euro, principalmente per lo sviluppo della rete, con una crescita di 900 milioni di euro, pari al + 26%, rispetto a quanto annunciato nel Piano precedente (3,4 miliardi di euro). Confermata la politica dei dividendi: crescita annua del 4%, con il 2008 come anno di riferimento, più l’integrazione derivante dalla vendita delle attività brasiliane.
Struttura
Bilancio 2009: principali risultati
Il Bilancio 2009 si è chiuso con ricavi pari a 1306,7 milioni di euro, con un incremento del 13,8% rispetto al 2008.
L’EBITDA, pari a 1003,2 milioni di euro, cresce del 18% mentre l’utile netto si attesta a 771 milioni di euro, segnando un +135,4% sul 2008.
Tali risultati hanno portato Terna a proporre un dividendo per il 2009 di 19,0 centesimi di euro per azione, +20% rispetto al 2008, confermando le aspettative dicrescita garantita del 4% annunciata nel Piano Strategico. L’acconto di 7 centesimi di euro è stato pagato a novembre 2009 mentre il saldo di 12 centesimi di euro a giugno 2010.
Gli investimenti, pari a 900,4 milioni di euro, sono aumentati del 17,7% rispetto all’esercizio precedente.