Terna valuta opportunità di sviluppo all’estero in linea con gli obiettivi di crescita del Gruppo, coerentemente con la propria attività e con particolare attenzione alla qualità dei servizi offerti e all’efficienza economico finanziaria.
Terna concentra le proprie attività di sviluppo sulle aree di “prossimità”, in particolare le regioni dell’Est Europa e del Nord Africa. Come operatore di trasmissione nazionale, Terna ha nei propri fondamentali la missione di realizzare nuove infrastrutture di interconnessione con aree dal potenziale energetico significativo e complementare a quello italiano.
Sono strategiche, quindi, le iniziative localizzate in aree che rappresentano la naturale estensione delle attuali attività: in primo luogo, dunque, Europa dell’Est. Nell’area dei Balcani, in particolare, per sfruttare eventuali opportunità create dall’apertura all’investimento privato della trasmissione elettrica, per favorire le interconnessioni via cavo sottomarino nell’Adriatico che consentiranno l’importazione di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile, grazie alle grandi disponibilità di idroelettrico e ai depositi di lignite della zona.
Terna considera il Mediterraneo un’area prioritaria di sviluppo delle proprie attività internazionali.
La posizione strategica dell’Italia costituisce un fattore competitivo per tutte le imprese elettriche italiane. Il Piano Strategico di Terna per il 2010 -2014 vede protagonisti proprio i “ponti elettrici” con quattro nuove interconnessioni, due con l’estero e due con le isole maggiori in Italia, per la realizzazione di quella Super Smart Grid che farà dell’ Italia un vero e proprio “Hub Elettrico" del Mediterraneo.
Il collegamento Italia – Montenegro, il primo “ponte elettrico” con i Balcani, assicurerà al sistema elettrico italiano benefici nell’efficienza e nella sicurezza degli approvvigionamenti. In particolare permetterà agli operatori del mercato elettrico di importare energia a costi inferiori a quelli italiani. Il 6 febbraio del 2010 è stato firmato l’accordo intergovernativo tra Italia e Montenegro. Il Paese presenta una buona rete di trasmissione collegata con i Paesi confinanti Albania, Bosnia Erzegovina, Serbia, Kosovo, Bulgaria e Romania. Tutti gli approfondimenti sono presenti nella sezione dedicata.
L’altro progetto con l’estero che si aggiunge alle 18 interconnessioni già attive con i Paesi confinanti è l’Infrastruttura Italia – Francia.
Una realizzazione tecnologica unica al mondo: 540 milioni di euro di investimento per 190 km con oltre 72 km lungo l’autostrada e la galleria del Frejus, capacità 1000 MW.
Due i “ponti elettrici“ in realizzazione con le isole maggiori: i collegamenti tra Sardegna e Sicilia con la Penisola, rispettivamente SAPEI e Sorgente - Rizziconi, due cavi sottomarini ad alta tecnologia che stabiliscono record mondiali. Per saperne di più sul SAPEI, il cavo dei record, è possibile visitare il sito dedicato.
La Sorgente - Rizziconi , tra la Calabria e Sicilia, sarà la più lunga linea elettrica sottomarina in corrente alternata del mondo con un tratto 38 km sotto le acque del Tirreno.
Per la regione Nord – Africa , il progetto ELMED che vede protagonista la Tunisia con il primo collegamento elettrico fra l’Italia e il Nord Africa. Tutte le informazioni sono disponibili in Progetto ELMED Tunisia