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Il Piano Strategico 2011-2015 del Gruppo Terna presentato alla comunità finanziaria il 14 febbraio 2011, mostra una nuova strategia, che affianca alle tradizionali attività regolate attività non tradizionali nel settore energetico.
Il nuovo Piano si basa sulle recenti ipotesi macroeconomiche ed è coerente con le tendenze di lungo periodo del settore energetico.
In termini di:
- accelerazione degli investimenti - il nuovo Piano prevede una spesa di 5 miliardi di euro nelle attività regolate tradizionali (in crescita del 15% rispetto al Piano precedente). La crescita media annua della RAB è attesa così al 6,6%. Circa 1 miliardo di euro potrà essere dedicato alle attività non tradizionali;
- miglioramento dei margini - l’EBITDA margin, guidato dalla crescita dei ricavi delle attività regolate, è previsto in aumento dal 74% (dato preliminare 2010) al 78% alla fine del periodo di Piano;
- sostenibilità della struttura del capitale - durante il periodo di Piano Terna si impegna a mantenere il rapporto tra debito e RAB sempre a di sotto del 60%, livello compatibile con il mantenimento di un elevato merito di credito, l’ammontare di investimenti previsti e la politica dei dividendi;
- politica dei dividendi - è confermata la crescita annua del 4% (2008 come anno di riferimento) e in aggiunta la distribuzione di una parte dei proventi derivanti dalla vendita delle attività non tradizionali.
Fattori di Crescita e Obiettivi economico finanziari
Attività Regolate Tradizionali
Piano di sviluppo della Rete Elettrica Nazionale
Il nuovo Piano di Sviluppo della Rete Elettrica Nazionale prevede 7,5 miliardi di euro di investimenti di sviluppo nel periodo 2011-2020 (600 milioni di euro in più rispetto al precedente Piano).
Di questi, 3,8 miliardi di euro saranno spesi nei primi cinque anni.
Investimenti Terna
Nei prossimi 5 anni Terna investirà circa 5 miliardi di euro per l’efficientamento della Rete Elettrica Nazionale, con una crescita di 700 milioni di euro, pari al +15% rispetto a quanto annunciato nel Piano precedente (4,3 miliardi di euro).
Gli investimenti di sviluppo, per cui è prevista una remunerazione incentivata, rappresentano circa l’82% del totale e aumentano da 3,3 miliardi di euro a 4 miliardi di euro. Per Terna è una sfida importante ma sostenibile, come già dimostrano gli importanti risultati raggiunti negli ultimi anni. Si stima che la realizzazione di tutti gli interventi previsti possa coinvolgere 200 imprese per un totale di forza lavoro pari a 10.000 persone.
Il Piano prevede la realizzazione di importanti opere, tra cui l’interconnessione Italia-Montenegro, il nuovo collegamento Sardegna-Corsica-Italia (Sa.Co.I) e il collegamento Sorgente-Rizziconi (tra Sicilia e Calabria). Inoltre, è previsto il riassetto della rete elettrica nelle più grandi aree metropolitane del Paese: Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo. A questi interventi vanno poi aggiunte le nuove stazioni elettriche per la raccolta e l’immissione in rete dell’energia rinnovabile, e le apparecchiature per la regolazione dei flussi di elettricità e della tensione. Complessivamente, più della metà degli investimenti previsti nel Piano di Sviluppo Nazionale saranno dedicati al Centro-Sud, mentre circa il 15% sarà investito nelle Isole.
Principali Obiettivi Economico-Finanziari /Attività Regolate Tradizionali/Evoluzione della RAB
L’accelerazione degli investimenti si riflette sulla RAB che passa da 9 miliardi di euro a 12,4 miliardi di euro alla fine del periodo di Piano, con un incremento medio annuo del 6,6%.
La crescita degli investimenti di sviluppo porterà ad un miglioramento del tasso di remunerazione della RAB, che raggiungerà l’8% alla fine del periodo di Piano.
Principali Obiettivi Economico-Finanziari /Attività Regolate Tradizionali/Efficienza Operativa
Nel periodo è attesa una crescita annua dei ricavi regolati del 6%, grazie soprattutto alla crescita degli investimenti. L’EBITDA è previsto in crescita del 5%, mentre rimangono sotto controllo, nonostante la forte crescita degli investimenti, i costi riferiti alle attività regolamentate. Questi fattori consentiranno di migliorare la redditività del Gruppo dall’attuale 74% al 78% alla fine del periodo di Piano.
Principali Obiettivi Economico-Finanziari /Attività Non Tradizionali
Ferma restando la priorità di mantenere il proprio profilo di solidità finanziaria, Terna sta analizzando opportunità di investimento per circa 1 miliardo di euro nell’arco di Piano in attività non tradizionali, facendo leva sulle competenze maturate nella gestione di grandi opere e sulla conoscenza del mercato elettrico.
L’opzione strategica di valutare attività non tradizionali deriva dall’analisi delle tendenze strutturali in atto nel settore. La necessità di ridurre le emissioni di gas serra, l’attenzione rivolta ai programmi di risparmio energetico e allo sviluppo di tecnologie che riducano il ricorso a combustibili fossili, stanno portando una riconfigurazione del mercato energetico, creando nuove opportunità di business per Terna.
Tra queste:
- Generazione da fonte rinnovabile - La crescita della capacità di generazione da fonte rinnovabile è la prima risposta tangibile alla decarbonizzazione. Nel corso del 2011 è previsto lo sviluppo di una ulteriore tranche di progetti fotovoltaici per circa 50 MWp. Inoltre il forte aumento della generazione da fonti rinnovabili e la sua concentrazione nelle aree del Sud Italia comporta una maggiore volatilità e congestione della rete. Al fine di ridurre tali effetti è possibile agire attraverso il potenziamento delle infrastrutture di Rete e l’implementazione di sistemi di accumulo a batteria.
- Potenziamento delle infrastrutture - Oltre al rafforzamento della rete nazionale, saranno valutate ulteriori opportunità di investimento per la realizzazione e gestione di infrastrutture di rete per la connessione alla Rete locale di impianti a fonte rinnovabile nell’area Balcanica.
- Stoccaggio di energia - In presenza di una regolamentazione appropriata, potranno essere considerati investimenti nel settore dello stoccaggio di energia, finalizzati ad un migliore efficientamento e messa in sicurezza della rete nelle aree più congestionate.
- Efficienza energetica - Nell’ambito dei programmi di risparmio energetico adottati dai Comuni, nasce per Terna l’opportunità di supportare le Pubbliche Amministrazioni tramite una partecipazione di minoranza in una ESCO (Energy Service Company).
Principali Obiettivi Economico-Finanziari /Struttura del Capitale
L’assorbimento di cassa generato dal piano di investimenti e dalla politica dei dividendi porterà ad un aumento del debito netto di 2,6 miliardi di euro alla fine del Piano, inferiore a quanto previsto nel precedente Piano industriale.
La struttura del capitale rimane solida: durante il periodo di Piano, il rapporto tra debito e RAB rimane sempre inferiore al 60%. Le condizioni del debito, legato anche all’ottimo livello del rating di Gruppo, restano molto competitive.
Principali Obiettivi Economico-Finanziari /Politica dei Dividendi
Confermata la politica dei dividendi annunciata a novembre 2009, che prevede una crescita annua del 4%, assumendo il 2008 come anno di riferimento, e cedole semestrali, articolate in acconto e saldo.
Come già accaduto con la cessione di Terna Participações, una parte delle plusvalenze registrate con la vendita delle attività non tradizionali potrà integrare la suddetta politica, garantendo la stabilità del dividendo nel corso degli anni.
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- Crescita sostenibile
Dal 2005 sono stati investiti 4 miliardi di euro nella Rete Elettrica Nazionale, il doppio rispetto a quanto annunciato nel primo Piano Strategico presentato nel 2006. Conseguentemente il capitale investito regolatorio (Regulated Asset Base o RAB) è quasi raddoppiato, passando da 5,3 miliardi di euro a 9,7 miliardi di euro. L'incremento dei kilometri di rete gestiti (da 39.000 a 63.000 km) ha permesso alla Società di diventare il 1° TSO indipendente in Europa e il 7° nel mondo;
- Efficienza operativa
La marginalità è migliorata, passando dal 66% al 74%, grazie alla crescita dei ricavi e a un attento contenimento dei costi;
- Solidità finanziaria
L'elevata generazione di cassa, le importanti operazioni di M&A e l'ottimizzazione della struttura del capitale hanno consentito alla Società di preservare il solido profilo di credito;
- Creazione di valore per gli azionisti
In questi anni Terna ha restituito ai suoi azionisti 1,7 miliardi di euro, con una crescita media annua del dividendo per azione del 10%.
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