Le linee della rete di trasmissione ad altissima tensione (AT) del Friuli Venezia Giulia sono due e sono entrate in esercizio rispettivamente nel 1972 e nel 1983.
Dal 1983 a oggi nessuna nuova linea ad altissima tensione è stata realizzata in Regione, mentre i consumi elettrici dei friulani, in questi trent’anni, sono più che raddoppiati. È evidente che la rete di trasmissione del FVG necessita di opere di ammodernamento per poter trasportare in sicurezza al territorio che attraversa tutta l’energia di cui esso ha bisogno.

Allo stato attuale, a causa della scarsità di linee AT, già in condizioni ottimali le linee della rete di trasmissione in Regione sono sfruttate per oltre il 50% della loro capacità di trasporto, che è il limite previsto affinché il sistema elettrico sia in sicurezza: ogni linea infatti deve avere una capacità di trasporto di riserva che possa essere utilizzata per trasportare maggiori quantità di energia nel caso in cui altre linee subiscano un guasto o debbano essere sottoposte a manutenzione (questa capacità di trasporto residua è il "criterio di mutua riserva").
Sfruttare le linee oltre la soglia del 50% della loro capacità di trasporto, come avviene in FVG, significa esporsi a pericolosi sovraccarichi sulle linee con conseguenti blackout.
Se le "autostrade" per la trasmissione dell’energia elettrica non sono in grado di sopportare le conseguenze di un guasto, è in pericolo l’alimentazione delle linee di tensione inferiore, preposte alla distribuzione: il rischio è quello di "lasciare al buio" migliaia di utenze.
Per queste ragioni fin dal 2003 il Governo italiano ha riconosciuto la necessità di ammodernare la rete di trasmissione dell’energia in FVG, come indicato nel Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale 2003 e in tutte le successive edizioni approvate annualmente.
Il compito di realizzare questo ammodernamento della rete del FVG, attraverso la realizzazione di una nuova linea 380 kV (la Udine Ovest – Redipuglia) e la conseguente dismissione di altre vecchie linee aeree, è affidato dalla legge a Terna, il soggetto concessionario unico della Rete di Trasmissione Nazionale.