La rete di trasmissione nazionale è interconnessa con l'estero attraverso 22 linee: 4 con la Francia, 12 con la Svizzera, 1 con l'Austria, 2 con la Slovenia, 2 collegamenti in corrente continua, il cavo con la Grecia, quello che collega la Sardegna al continente tramite la Corsica (SACOI) e un ulteriore cavo in corrente alternata tra Sardegna e Corsica.
Attraverso le linee di interconnessione sulla frontiera, l'Italia importa ogni anno circa il 14% del suo fabbisogno, percentuale che pone l'Italia come il maggiore importatore di energia elettrica dall'estero, tra i Paesi europei.
Data la rilevanza dei transiti di energia elettrica dall'estero, lo sviluppo ed il potenziamento della rete di interconnessione rivestono particolare importanza per il nostro Paese, oltre che per ragioni commerciali e di sicurezza, per il fatto che rappresentano una spinta alla costituzione del mercato elettrico europeo. A tale riguardo tra principali interventi previsti, la realizzazione di nuove linee di interconnessione con l’area dei Balcani (collegamento in corrente continua Italia – Montenegro), il potenziamento delle interconnessioni con la Francia, il collegamento tra il nodo Austriaco di Lienz e la regione Veneto, la Udine - Okroglo con la Slovenia) ed il collegamento in corrente continua con la Tunisia.
Nell’ambito delle linee promosse da investitori privati (merchant line) è stata conseguita l’autorizzazione della prima linea a 132 kV in corrente alternata tra la stazione italiana di Tarvisio e la futura stazione 220/132 kV di Arnolstein (AT).