E' proprio il caso di dire che non sempre i mezzi giustificano il fine. Sensibilizzare i più piccini a uno stile di vita attento al risparmio energetico, è senz'altro un obiettivo nobile. Ma ha senso farlo spaventandoli così tanto da far venire loro incubi notturni?
La domanda è arrivata anche nel Parlamento inglese. Sono migliaia, infatti, i genitori dei piccoli cittadini britannici che stanno protestando per uno spot, commissionato da un'agenzia governativa e trasmesso dalle tv nazionali da una decina di giorni.
Il video – che si può vedere anche su Youtube e sul sito www.decc.gov.uk dal titolo Act on Co2 bedtime stories tv – mostra un premuroso papà dedito a leggere una fiaba alla sua tenerissima bimbetta di un paio di anni nel classico momento di preparazione alla nanna. Il sottofondo musicale è dolce, da sogni tranquilli. Il papà inizia a leggere e a sfogliare il libro delle favole con disegni cartonati. La bimba, occhioni azzurri e capelli biondi, ascolta e guarda con attenzione. Ma la sua espressione ben presto si trasforma: da sognante diventa angosciosa. Il papà le sta mostrando coniglietti che piangono e affogano a causa dell'innalzamento dei mari, cieli con enormi nubi neri a forma di mostri che si mangiano le case.
La bimba con la fiducia incommensurabile che caratterizza tutti i piccoli, chiede al papà: "Ci sarà il lieto fine?" A rispondere, mentre le telecamere "escono" dalla cameretta, non è il papà, ma un voce femminile fuori campo che dice più o meno così: "Dipende dalle nostre azioni".
Per i genitori e gli psicologi inglesi è troppo: scaricare su bimbi così piccini un tale peso è dannoso per la loro crescita equilibrata. Al governo, che ha inserito lo spot in una campagna da sei milioni di sterline lanciata dal Ministero dell'Energia e del Cambiamento Climatico, è sempre più pressante la richiesta: ritirare subito dalle televisioni la campagna shock.
21 ottobre 2009