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Energia elettrica in Italia: domanda stabile e boom delle rinnovabili nel 2008

Domanda di energia elettrica sostanzialmente stabile (-0,1%) e produzione in leggera crescita (+1,9%) nel 2008 in Italia. Il gas si conferma al primo posto tra le fonti utilizzate, e sale al 67,2%; crollo dei petroliferi (-16,5%), giù il carbone (-2%). Aumenta il contributo delle rinnovabili (+21%) per la forte crescita dell’idroelettrico (+26,8%) e dell’eolico (+20,3%). Boom del fotovoltaico: +395%.  

I dati definitivi sulla domanda di energia elettrica in Italia nel 2008 – rilevati da Terna nell’annuario “Dati statistici sull’energia elettrica in Italia – anno 2008”, disponibile sul sito www.terna.it. - attestano un fabbisogno di 339,5 miliardi di kWh, valore sostanzialmente in linea con quello del 2007 (339,9 miliardi di kWh). La variazione tra il 2008 e il 2007 è pari a – 0,1%, e rappresenta la prima flessione della domanda annuale di elettricità dal 1981 ad oggi. Nel decennio 1999-2008 la richiesta di energia elettrica in Italia è cresciuta complessivamente del 18,8%, passando dai 285,8 miliardi di kWh del 1999 ai 339,5 miliardi di kWh del 2008. Nel periodo di riferimento, da segnalare il 2000 che ha registrato l’aumento più consistente: +4,4% sul 1999.

Il 2008 ha confermato il primato del gas naturale quale combustibile maggiormente utilizzato per la produzione di energia elettrica. Ammonta infatti a oltre 168 miliardi di kWh, pari al 67,2% del totale, la quantità di produzione netta termoelettrica con il gas, in lieve crescita sul 2007. Seguono il carbone con una quota pari al 15,6% (39,2 miliardi di kWh, - 2%) e i prodotti petroliferi, che si attestano al 6,9% (17,4 miliardi di kWh, - 16,5%).

Negli ultimi dieci anni la produzione termoelettrica con gas naturale è più che raddopppiata. La produzione da fonti rinnovabili è risultata in crescita di circa il 21% rispetto al 2007. Fatta eccezione per il geotermico, che ha registrato una flessione dello 0,9%, tutte le altre fonti sono risultate in aumento: +26,8% l’idrico, +20,5% l’eolico, +8,2% le biomasse; boom del fotovoltaico, la cui produzione è salita in un anno di circa il 395%, passando da 39 a 193 milioni di kWh lordi. Nel 2008 sono entrate in esercizio centrali elettriche per oltre 5.000 MW di nuova potenza. La capacità installata cresce del 5,4%.


Nel 2008 il fabbisogno italiano di energia elettrica è stato coperto per l’88,2% con la produzione nazionale, e per il restante 11,8% con il saldo tra le importazioni e le esportazioni, in calo del 13,5% sul 2007. In dettaglio, la produzione nazionale netta (circa 307,1 miliardi di kWh) è risultata in aumento del 1,9% rispetto al 2007. Diverso l’andamento per tipologia di fonte: in crescita la produzione idroelettrica (+22,9%) ed eolica (+20,3%); in calo invece le fonti termoelettrica (-1,5%) e geotermoelettrica (-0,9%). Il 2008 ha registrato un boom della produzione fotovoltaica, che passa dai 39 milioni di kWh del 2007 ai 193 milioni di kWh del 2008: +395,2%. Sul fronte estero il 2008 ha registrato un calo delle importazioni del 11,2% (per un valore pari a 43,4 miliardi di kWh) e un aumento delle esportazioni (+28,3%) con 3,4 miliardi di kWh. (vedi All.1). Complessivamente nel 2008 il saldo estero è ammontato a poco più di 40 miliardi di kWh (11,8% del fabbisogno nazionale), con una diminuzione del 13,5% rispetto al 2007.


Sul fronte dei consumi, nel 2008 l’industria si conferma al primo posto con una quota pari al 47,4% del totale; seguono il terziario con il 29,3%, il domestico con il 21,4% e l’agricoltura con l’1,8%. Spetta invece al terziario la migliore performance: +3,7% rispetto al 2007, seguita dal domestico (+1,7%). Frena invece l’industria (-2,8%), in lieve aumento l’Agricoltura (+0,2%). A livello commerciale, il mercato libero ha assorbito 208,3 miliardi di kWh, con un aumento del 17,5% rispetto al 2007.
L’energia elettrica prodotta dalle aziende e autoconsumata è stata pari a 20,3 miliardi di kWh (-1,3%). Al mercato tutelato sono andati 90,4 miliardi di kWh, con una diminuzione pari al 25,3% rispetto all’anno precedente. Complessivamente, nel mercato elettrico del 2008, i consumi del libero mercato (compresi autoconsumi e "servizio di salvaguardia") hanno coperto il 71,7% del totale.

Infine, ben 12 regioni su 20 registrano un deficit di produzione rispetto al fabbisogno (erano 11 nel 2007). Il Friuli Venezia Giulia, nel 2007 tra le regioni in surplus, cambia segno e si unisce alle regioni in deficit: -2,7% (+6,7% nel 2007). La Basilicata sale al primo posto con un deficit elettrico del 52,2% (nel 2007 era pari al 51,4%), seguita da Campania (51,6%) e Veneto (51,4%). Tra le 8 regioni in attivo, da segnalare il Molise con un +249,9% (+235,1% nel 2007), la Valle d’Aosta con un +139,7 (+131,3% nel 2007), la Liguria con +88% (+69,2% nel 2007). I 339,5 miliardi di kWh sono stati distribuiti per il 46,1% al Nord, per il 29,4% al Centro e per il 24,5% al Sud. In dettaglio nel 2008 la Calabria ha fatto registrare l’aumento più consistente (+6,3%), seguita dal Veneto (+2,9%) e dalla Campania (+2,3%). In valori assoluti il 2008 conferma la Lombardia la regione con la più alta domanda di energia elettrica: 69,7 miliardi di kWh (20,5% del totale); seguono il Veneto (33,6 miliardi di kWh) e l’Emilia Romagna (29 miliardi di kWh). I consumi elettrici per abitante sono stati pari nel 2008 a 5.332 kWh (-0,7% sul 2007), di cui 1.143 kWh negli usi domestici. Il consumo pro-capite risulta più elevato nell’Italia settentrionale (6.518 kWh/ab) rispetto all’Italia centrale (4.911 kWh/ab) e al Mezzogiorno (4.019 kWh/ab). Dal 1998 al 2008 il tasso medio annuo di crescita dei consumi per abitante è del 1,6%.

In generale, dal 2002 al 2008 la potenza installata in Italia è aumentata di oltre 22.000 MW,
passando dai 76.577 MW del 2002 ai 98.625 MW del 2008 (+28,8%).
Al 31 dicembre 2008 i km di linee facenti parte della Rete di Trasmissione Nazionale sono circa 44.800, registrando una lieve flessione (-0,7%) sul 2007. A fronte di una crescita di 16 km di linee a 380 kV, il 2008 ha visto infatti la dismissione di oltre 60 km di elettrodotti a 220 kV e di 8,4 km di linee a 150/120 kV. Il numero delle stazioni di trasformazione passa da 373 a 379 (+1,6%). 


17 luglio 2009