Nessun problema per rete Sardegna-Penisola.

Le reti a strascico dei pescatori nel golfo dell'Asinara, nel nord ovest della Sardegna, hanno messo fuori uso il Sapei: la super linea elettrica che dal dicembre del 2009 collega la Sardegna alla Penisola Italiana con un doppio cavo sottomarino in corrente continua a 500 kV.
Il danno al cavo sottomarino spiega Terna che ha progettato e realizzato l’opera "è stato causato da un danneggiamento da parte di terzi ad una delle sue componenti in fase di collaudo. Tale danneggiamento ha richiesto il prolungamento, tempestivamente comunicato a tutti gli operatori del mercato elettrico, delle attivita' di manutenzione gia' previste in questo periodo. Si prevede che il collegamento entrera' nuovamente in servizio preoperativo entro due settimane".
"In questo periodo il sistema elettrico sardo – fa sapere Terna - non evidenzia criticita' particolari per la sicurezza, la connessione alla rete elettrica del continente e' comunque garantita dal collegamento Sacoi regolarmente in esercizio".
Le centrali di Fiume Santo e Portoscuso, quindi, non dovrebbero dunque subire limitazioni.
Il Sapei, attualmente in fase di completamento e la cui entrata in esercizio definitiva e' prevista per la fine del 2010, e' un'opera che fa da apripista allo sviluppo della rete elettrica italiana.
Con i suoi 750 milioni di euro, e' il fiore all'occhiello degli investimenti di Terna, la societa' responsabile della trasmissione dell'energia elettrica in Italia. Il cavo si snoda tra la Sardegna e il Lazio e arriva a 1.600 metri di profondita', picco piu' alto al mondo.
Lungo 435 chilometri, ha una capacita' di 1.000 MW.
22 luglio 2010