• Principale
    operatore
    in Europa 
  • oltre72.000 km di
    linee in alta tensione
    e oltre 3.700
    professionisti
    dell’energia
  • Terna crea valore
    per gli azionisti
  • 315,2* miliardi di kWh
    gestiti nel 2015
  • 21 linee
    di interconnessione
    con l'estero
  • sviluppo della rete
    a misura d'ambiente
  • 3,3 miliardi
    di investimenti in sviluppo
  • il nuovo assetto
    organizzativo
    del Gruppo Terna
  • 11° anno consecutivo
    di crescita
  • Azienda
  • Gruppo
  • Azionariato
  • Trasmissione
    dell'energia
  • Numeri
    del sistema
  • Ambiente e
    sostenibilità
  • Strategia
  • Struttura
  • Risultati
  • Terna è un grande operatore di reti per la trasmissione dell'energia elettrica guidato da Matteo Del Fante, Amministratore Delegato, e presieduto da Catia Bastioli.

    Terna è un operatore di rete indipendente tra i principali protagonisti in Europa per chilometri di linee gestiti. L' assetto societario di Gruppo è costituito dalla holding, Terna Spa, da cui dipendono due società operative interamente controllate: Terna Rete Italia e Terna Plus, ciascuna con un proprio Consiglio di Amministrazione.

    Il servizio svolto da Terna in Italia è indispensabile per il funzionamento dell'intero sistema elettrico e per assicurare l'energia elettrica a tutti, cittadini e imprese.

     

    Il ruolo da protagonista svolto rende Terna responsabile del servizio verso l'intera collettività nazionale anche se gli utenti finali del servizio elettrico non sono clienti diretti dell'Azienda, ma delle società di distribuzione e vendita dell'energia elettrica. Il senso di responsabilità per un servizio di interesse generale è parte fondamentale della cultura lavorativa aziendale

  • Il Gruppo Terna è una realtà di eccellenza italiana, con oltre 3.700 professionisti impegnati quotidianamente nella sicurezza del sistema elettrico nazionale. La Società è responsabile della programmazione, sviluppo e manutenzione della Rete, coniugando competenze, tecnologie e innovazione in linea con le best practices internazionali.

    Attraverso la società controllata, Terna Plus, è responsabile dello sviluppo dei nuovi business, sia in Italia che all'estero, e punta a cogliere le opportunità di business derivanti dalle discontinuità tecnologiche e dai trend caratterizzanti il settore dell'energia, quali: crescita delle fonti rinnovabili, evoluzione verso le Smart Grid, efficienza energetica. Nell’ambito della realizzazione delle Attività Non Tradizionali, il Gruppo Terna a ttraverso Terna Plus, ha acquisito l’intero capitale di Tamini Trasformatori e delle Società controllate, Gruppo Tamini. La Tamini è una società operante nel settore della produzione e commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. E' proprietaria di 4 stabilimenti produttivi situati tutti in Italia a Legnano, Melegnano, Novara e Valdagno ed è leader globale nel design e nella produzione di grandi trasformatori industriali high tech.

    In particolare, nel contesto italiano con Terna Rete Italia si impegna a:
    - fornire un servizio con caratteristiche di sicurezza, affidabilità, qualità, continuità ed economicità mantenendo in costante equilibrio la domanda e l'approvvigionamento di energia elettrica;
    - mantenere in efficienza e sviluppare il sistema di trasmissione;
    - rispettare i principi di imparzialità e neutralità per assicurare parità di trattamento a tutti gli utilizzatori della rete.

    La responsabilità riguarda sia l'operatività quotidiana sia il medio e il lungo periodo: la rete di trasmissione è un asset di Terna ma è anche un'infrastruttura fondamentale del Paese e la gestione di oggi, la manutenzione e lo sviluppo devono garantire efficienza e sicurezza nell'immediato e anche per il futuro.

    Il Gruppo Terna costituisce un esempio di eccellenza come Gestore di rete di trasmissione indipendente, in linea con il modello di “separazione proprietaria” previsto dal 3° pacchetto energia dell'Unione Europea.

    L’azionista di riferimento di Terna è CDP RETI con il 29,85%, mentre il rimanente 70% circa è ripartito tra investitori istituzionali e retail.

  • L’azionista di riferimento di Terna è Cassa Depositi e Prestiti con il 29,85%, mentre il rimanente 70% circa è ripartito tra investitori istituzionali e retail.


    Aggiornamento 3 marzo 2016
  • Terna è responsabile della trasmissione di energia elettrica ad alta e ad altissima tensione.

    La trasmissione di energia elettrica in Alta tensione è la funzione fondamentale che svolge Terna. Trasmettere energia vuol dire “trasportare” l’energia elettrica da dove viene prodotta fino alle zone dove viene consumata.

    Un esempio per semplificare: le linee di trasmissione di Terna sono come le autostrade, che collegano una città all’altra in un Paese, come da “casello a casello”. Le linee di distribuzione, invece, sono le strade che collegano un punto all’altro all’interno delle città.

    Per questa attività è necessario un sistema di trasmissione, molto complesso e articolato, composto da numerosi elementi, i più importanti sono: le linee elettriche, i tralicci, le stazioni elettriche e di trasformazione che costituiscono la Rete di trasmissione Nazionale: la spina dorsale del sistema elettrico italiano. Questo sistema va coordinato e gestito da specialisti attraverso un’attività fondamentale per l’intero Paese: il dispacciamento.

    L’energia elettrica non si può immagazzinare Per questo è necessario produrre, istante per istante, la quantità di energia elettrica richiesta dall’insieme dei consumatori (famiglie, aziende, trasporti). Una delle attività più importanti e strategiche di Terna è gestire la trasmissione dell’elettricità in modo che quella prodotta e quella richiesta siano sempre in equilibrio garantendo continuità e sicurezza della fornitura. Questo sistema si chiama dispacciamento.

    L’attività di dispacciamento svolta da Terna richiede il monitoraggio dei flussi elettrici e l’applicazione delle disposizioni necessarie per l’esercizio coordinato degli elementi del sistema, cioè gli impianti di produzione, la rete di trasmissione e i servizi ausiliari. La gestione in tempo reale del nostro sistema, interconnesso con quello europeo, viene svolta attraverso un sistema di controllo altamente tecnologico, che fa capo al Centro nazionale di controllo, il cuore del sistema elettrico italiano dove, in un “bunker” dell’energia con oltre 100 schermi di controllo e un wallscreen di 40 metri quadrati, Terna monitora, per 24 al giorno e 365 giorni l’anno, 293 linee, tra cui 9 interconnessioni con l’estero, 3 cavi sottomarini e 281 linee nazionali a 380 kV.

    Il Centro nazionale di controllo, dove lavorano tecnici e professionisti di Terna di grande competenza, ha il compito di assicurare il funzionamento del sistema elettrico nelle condizioni di massima sicurezza, per garantire la continuità e la qualità del servizio.

    *dati provvisori

  • oltre 72.000 km di rete elettrica in Alta tensione

    21 linee di interconnessione con l’estero

    841 stazioni di trasformazione e smistamento

    1.000 MW la capacità di trasporto delle linee più potenti

    309miliardi di kWh (kilowattore) gestiti nel 2013

    -1.640 metri il record mondiale di profondità raggiunto dal cavo SA.PE.I.

    Terna è il proprietario principale della Rete di Trasmissione Nazionale. Gli elementi che costituiscono questo sistema di rete sono: i trasformatori di AAT (altissima tensione) che prelevano l’energia dalle centrali elettriche nazionali o dai punti di confine per l’energia importata; le linee di AAT e di AT (alta tensione) che trasportano l’energia; e, infine, le stazioni di trasformazione che cedono l’energia alle società di distribuzione che, a loro volta (tramite società di vendita), portano l’elettricità nelle case e nelle fabbriche in tutto il Paese.

  • La sensibilità nei confronti dell'ambiente è alla base delle scelte strategiche aziendali. Fondamentale l'approccio Terna nella concertazione con le regioni (18 protocolli firmati) e gli enti locali anche attraverso la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per individuare le soluzioni migliori per far coincidere le esigenze di sviluppo della rete elettrica con le richieste di tutela ambientale e culturale del territorio. In linea con le best practice delle maggiori società quotate, Terna pubblica un Rapporto di sostenibilità sulle prestazioni non finanziarie con particolare attenzione alle ricadute gestionali, ambientali e sociali del suo operato.

  • Nei prossimi 4 anni il Gruppo Terna prevede un impegno per lo sviluppo della rete elettrica che raggiungerà circa 3,3 miliardi di euro, con impatto mitigato sulla tariffa elettrica e sull’indebitamento del Gruppo grazie anche all’apporto di capitali privati e finanziamenti UE..
    Di questi, 2,6 miliardi di euro rappresentano gli investimenti che verranno realizzati sulla rete elettrica nazionale e che entreranno nella tariffa elettrica, ai quali si aggiungeranno investimenti finanziati da contributi UE per complessivi 300 milioni di euro, oltre a circa 400 milioni di euro per il progetto Interconnector Italia-Francia.

    A parità di periodo, il nuovo Piano presenta un impegno maggiore per circa 400 milioni di euro rispetto al piano precedente, anche in virtù dell’integrazione della rete FS e di un’accelerazione dei progetti strategici. Nuova politica dei dividendi con prevede a partire dal 2015, una crescita annua del 3%.

    Il Piano prevede inoltre una maggiore visibilità sull’evoluzione delle Attività Non Regolate del Gruppo, che costituiscono una parte integrante delle attività di Terna. Forti di una leva basata sulle competenze maturate nel core business, da queste attività è atteso a fine periodo un sostanziale incremento dei ricavi del Gruppo.

    Le Attività Non Regolate del Gruppo si articolano principalmente nei seguenti ambiti:

    - servizi TLC
    - servizi di realizzazione e manutenzione di impianti per terzi
    - servizi di manutenzione di impianti fotovoltaici

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    L'anno 2015 si è chiuso per Terna con ricavi pari a 2.070 milioni di euro, in aumento rispetto ai 1.996 milioni di euro del 2014.

    L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) è maggiore di 1.530 milioni di euro, con un incremento rispetto al dato del 2014 (1.491 milioni di euro).

    Gli investimenti del Gruppo sono pari a 1,1 miliardo di euro.

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