Il Business di Terna

 

In questa sezione un approfondimentio sulla remunerazione delle nostre attività regolate, trasmissione e dispacciamento: il core business di Terna.

Il core business di Terna è principalmente legato alle attività Regolate. Terna, infatti, riceve una remunerazione in base ad un sistema tariffario stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas per le due importanti attività regolamentate che svolge in Italia: la trasmissione e il dispacciamento dell'energia elettrica, entrambe in attuazione della concessione del Ministero dello Sviluppo Economico. La prima è remunerata in base a quanto stabilito dall’Autorità con la delibera 199/11, la seconda con la delibera 204/11. Nel complesso Terna pesa per meno del 3% sul valore della bolletta elettrica che paga il cliente finale.

Le categorie di costi riconosciuti sono tre:

  • costi operativi;
  • remunerazione del capitale investito netto ai fini regolatori (capitale detto comunemente RAB, acronimo dell'espressione inglese Regulated Asset Base);
  • remunerazione degli ammortamenti.

A causa della grande mole di investimenti previsti dal piano industriale Terna e degli sforzi per minimizzare i costi, si prevede un progressivo aumento nel tempo dell’incidenza della remunerazione RAB ed un aumento più contenuto dell’incidenza della remunerazione degli ammortamenti, a fronte di una significativa riduzione dell’incidenza della componente dei costi operativi.

Nel grafico una proiezione al 2015 delle quote delle categorie di costo riconosciuto:

Per un maggior dettaglio delle categorie di costi riconosciuti:

1. Costi operativi

La normativa vigente prevede l’applicazione di un meccanismo di price-cap, che contempla la fissazione di un livello di costi operativi riconosciuti che varia di anno in anno in base all’inflazione, al volume delle attività ed a un parametro di riduzione percentuale annuale detto x-factor.

Se i costi operativi effettivi di un anno sono inferiori a quelli riconosciuti, Terna può trattenere per intero la differenza, salvo al termine di ciascun periodo regolatorio (attualmente di durata quadriennale) nel qual caso tale differenza viene suddivisa fra Terna ed il sistema elettrico nazionale (il cosiddetto meccanismo di profit-sharing).

Tale sistema, molto diffuso a livello internazionale, fornisce un forte incentivo per Terna alla massimizzazione della propria efficienza di spesa Nel breve termine, infatti, consente all’azienda di realizzare utili a fronte di efficienze superiori a quelle attese, pur consentendo a tutto il sistema di fruire interamente del beneficio di tali efficienze nel medio termine.

2. Capitale investito netto ai fini regolatori

Lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale richiede ingenti investimenti; dalla quotazione in borsa di Terna ad oggi gli investimenti medi annuali sono cresciuti di circa cinque volte, come riportato nel grafico:

La regolazione attuale prevede che Terna provveda ai capitali necessari agli investimenti, quindi attraverso il reperimento sul mercato di capitali di rischio (raccolti dai propri azionisti) e di debito (raccolti da banche ed altri soggetti finanziari). Per accedere a tali capitali Terna deve remunerarli secondo criteri di mercato, e perché questo sia possibile il sistema deve remunerare Terna secondo i medesimi criteri.

Per ogni investimento effettuato da Terna per le attività di concessione, la regolazione attuale prevede che in ogni anno della vita utile del bene oggetto dell’investimento ad esso siano associati costi riconosciuti pari a:

  • il valore dell’investimento, progressivamente rivalutato per tener conto dell’inflazione, diviso il numero di anni di vita utile del bene, a copertura dei costi di ammortamento;
  • il capitale investito netto (pari alla differenza fra investimento iniziale ed ammortamenti cumulati, entrambi rivalutati per tener conto dell’inflazione) moltiplicato per il costo medio ponderato del capitale (detto WACC, acronimo dell'espressione inglese Weighted Average Cost of Capital, e calcolato considerando il peso relativo del rendimento atteso dai creditori, gli azionisti e gli altri fornitori di capitale di Terna).

L’insieme stratificato nel tempo degli investimenti determina il valore della RAB e indirettamente quello degli ammortamenti riconosciuti totali.

La regolazione attuale, per incentivare gli investimenti di sviluppo rispetto a quelli di rinnovo, riconosce ai primi - per un periodo di tempo pari a 12 anni dalla data di entrata in esercizio - una maggiorazione pari al 1,5% o al 2% del WACC utilizzato al fine del calcolo del costo riconosciuto di remunerazione della RAB.

Terna, allineandosi a tali indicazioni di priorità, ha sviluppato e pianificato una quota crescente dei propri investimenti fra le categorie incentivate, realizzando al contempo importanti benefici per il sistema ed un effetto positivo sul proprio conto economico.

Nel grafico una proiezione degli investimenti nel periodo di piano: