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La trasformazione energetica, una sfida per la rete. Il nostro gruppo assume un ruolo decisivo di indirizzo e supporto riguardo alle trasformazioni del settore in Italia. Terna, al centro del sistema elettrico, ha anticipato questa profonda evoluzione, ha raccolto la sfida dell’innovazione e ora il nostro compito è favorire il cambiamento e guidarlo.

Nel settore elettrico assistiamo alla continua crescita delle fonti da produzioni rinnovabili, non programmabili, e a una progressiva evoluzione dei grandi impianti di generazione. In questo processo verso nuovi modi di produrre e anche di consumare, secondo stili di vita evoluti, lo sviluppo delle reti è cruciale.

In particolare, anche in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, stanno accelerando i progetti volti alla decarbonizzazione della produzione di energia: la Strategia Energetica Nazionale dell’Italia adottata nel novembre 2017 ha anticipato al 2025 la decarbonizzazione della produzione di energia elettrica nel nostro Paese. Simultaneamente, ricerchiamo una sempre maggiore efficienza dei mercati e alla sicurezza dell’approvvigionamento.

In questa ottica, lo sviluppo della rete elettrica in Italia è la priorità assoluta del nostro Piano Strategico 2019-2023 con investimenti previsti di 6,2 miliardi di euro, l’impegno economico di Terna più alto di sempre, in crescita di quasi il 20% rispetto al precedente piano: una sfida senza precedenti per complessità e dimensione.

Nel dettaglio, dedicheremo:
• oltre 3 miliardi di euro per rafforzare le connessioni fra le zone di mercato, incrementare le interconnessioni con l’estero e modernizzare le reti nelle principali città (vedi sotto, Investimenti chiave per l’Italia).
• 1 miliardi di euro circa al Piano di Difesa, volto a migliorare la sicurezza e la stabilità del sistema e sviluppare ulteriormente la fibra ottica.
• 2 miliardi circa per progetti di rinnovo, per migliorare l’efficienza e la qualità del servizio e per la digitalizzazione della rete elettrica.

Il 70% dei nuovi investimenti sarà sostenibile, poiché volto a risolvere le congestioni e migliorare la qualità del servizio, l’impatto ambientale e visivo. In particolare, oltre il 60% delle nuove linee elettriche che entreranno in servizio nell’arco del piano sarà “invisibile” perché realizzate in cavo terrestre o sottomarino.

Investimenti chiave per l’Italia.Rafforzamento delle connessioni interne. Tra i principali progetti per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano, segnaliamo gli elettrodotti "Colunga- Calenzano" (tra Toscana ed Emilia-Romagna) e "Gissi-Foggia" (tra Abruzzo e Puglia).

Interconnessioni internazionali. Proseguono i progetti destinati a mettere l’Italia al centro del sistema nord-continentale, balcanico ed euro-mediterraneo e a facilitare la progressiva integrazione dei mercati continentali. Tra le principali infrastrutture in corso di realizzazione, ci sono le interconnessioni con il Montenegro e con la Francia (le cui entrate in esercizio sono previste rispettivamente nel 2019 e nel 2020) e l’avvio dei lavori del nuovo progetto SACOI 3 (collegamento Sardegna, Corsica e Italia).

Razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane. Il piano riguarda in particolare le città di Milano, Roma, Napoli e Palermo e prevede soprattutto la sostituzione di vecchie infrastrutture con nuovi cavi tecnologici e sostenibili.