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La trasformazione energetica, una sfida per la rete. Il nostro gruppo assume un ruolo decisivo di indirizzo e supporto riguardo alle trasformazioni del settore in Italia. Terna, al centro del sistema elettrico, ha anticipato questa profonda evoluzione, ha raccolto la sfida dell’innovazione e ora il nostro compito è favorire il cambiamento e guidarlo.

Nel settore elettrico assistiamo alla continua crescita delle fonti da produzioni rinnovabili, non programmabili, e a una progressiva evoluzione dei grandi impianti di generazione. In questo processo verso nuovi modi di produrre e anche di consumare, secondo stili di vita evoluti, lo sviluppo delle reti è cruciale.

In particolare, anche in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, stanno accelerando i progetti volti alla decarbonizzazione della produzione di energia: la Strategia Energetica Nazionale dell’Italia adottata nel novembre 2017 ha anticipato al 2025 la decarbonizzazione della produzione di energia elettrica nel nostro Paese. Simultaneamente, ricerchiamo una sempre maggiore efficienza dei mercati e alla sicurezza dell’approvvigionamento.

In questa ottica, lo sviluppo della rete elettrica in Italia è la priorità assoluta del nostro Piano Strategico 2018-2022, con investimenti previsti di 5,3 miliardi di euro, in crescita del 30% rispetto al precedente piano: una sfida senza precedenti per complessità e dimensione.

Nel dettaglio, dedicheremo:
•2,8 miliardi per rafforzare le connessioni fra le zone di mercato, incrementare le interconnessioni con l’estero e modernizzare le reti nelle principali città (vedi sotto, Investimenti chiave per l’Italia).
•700 milioni circa al Piano di Difesa, volto a migliorare la sicurezza e la stabilità del sistema e sviluppare ulteriormente la fibra ottica.
•1,9 miliardi circa per progetti di rinnovo, per migliorare l’efficienza e integrare la rete elettrica acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI.
Il 70% dei nuovi investimenti sarà sostenibile, poiché volto a risolvere le congestioni e migliorare la qualità del servizio, l’impatto ambientale e visivo.

Investimenti chiave per l’Italia


•Rafforzamento delle connessioni interne. Tra i principali progetti per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano, segnaliamo tre connessioni sottomarine (Laguna Veneta, "Capri-Sorrento" e "Elba-Continente") e gli elettrodotti "Deliceto-Bisaccia" e "Foggia- Benevento" (entrambi tra Puglia e Campania). Dedicheremo grande attenzione alla Sicilia, con le linee "Paternò-Pantano-Priolo" e l'avvio dei lavori della "Chiaramonte-Gulfi-Ciminna", mentre inizieranno anche i lavori sulla "Colunga- Calenzano" (tra Toscana ed Emilia Romagna) e la "Gissi-Foggia" (tra Abruzzo e Puglia).

Interconnessioni internazionali: proseguono i progetti destinati a mettere l’Italia al centro del sistema nord-continentale, balcanico ed euro-mediterraneo e a facilitare la progressiva integrazione dei mercati continentali. Tra le principali infrastrutture in corso di realizzazione, ci sono le interconnessioni con il Montenegro e con la Francia (l’entrata in esercizio è prevista per il 2019 in entrambi i casi) e l’avvio dei lavori del nuovo progetto SACOI 3 (collegamento Sardegna, Corsica e Italia).

Razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane. Il piano riguarda in particolare le città di Milano, Roma, Napoli e Palermo e prevede soprattutto la sostituzione di vecchie infrastrutture con nuovi cavi tecnologici e sostenibili.