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1999

L'inizio: la deregolamentazione del mercato elettrico

Il settore elettrico in Italia viene deregolamentato con un piano di separazione tra proprietà e gestione della rete di trasmissione nazionale. Vengono istituite due nuove società: Terna, proprietaria della Rete elettrica italiana, e il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale.

2004

Quotazione in Borsa di Terna

Un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri definisce la nuova corporate governance del gruppo, al fine di garantire la neutralità e l’imparzialità della condotta di Terna.

A giugno viene collocato il 50% del capitale azionario dell’Azienda alla Borsa italiana (segmento Blue Chip). Il resto è ancora detenuto dalla società elettrica Enel. A fine giornata, il titolo, principalmente acquistato da fondi statunitensi, britannici e italiani, chiude con in rialzo del 3,60%.

2005 - 2008

Unificazione delle rete: la nuova missione di Terna al servizio del Paese

Avviene l’unificazione della proprietà e della gestione della rete. Si tratta del culmine di un processo iniziato nel 1999 e l’inizio di una nuova fase nella missione di Terna al servizio del Paese.

Per tutelare Terna come Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze acquista tramite la CDP (Cassa Depositi e Prestiti) il 29,99% del capitale di Terna da Enel, diventando un azionista di riferimento.

Vengono nominati un nuovo A.D., Flavio Cattaneo, e un nuovo CdA per garantire la crescita di Terna. Viene presentato il Piano Strategico 2006-2010, che prevede investimenti complessivi per oltre 2 miliardi di euro nei successivi quattro anni.

In questo periodo, la società registra una costante crescita, con l’acquisizione di molte società da parte della Rete, tra cui la rete di trasmissione nazionale (RTN) di ACEA, Edison, AEM e AEM TE. Acquisisce la piena proprietà di una società di infrastrutture elettriche in Brasile che diventa Terna Participações, quotata alla Borsa di San Paolo (BOVESPA).

2009 - 2013

Terna diventa il primo TSO d’Europa. Cresce il valore per gli azionisti

Viene presentato il Business Plan 2009-2013, che prevede investimenti per circa 3,4 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi di euro per lo sviluppo della rete. Terna acquisisce 18.600 km di Linee in Alta Tensione da Enel, diventando così il primo operatore di rete indipendente in Europa e il settimo al mondo. Terna è ormai proprietaria del 98,6% della rete nazionale.

Nel 2009, Terna vende il 66% del capitale di Terna Participações a Cemig. Con un’operazione da 797 milioni di euro, Terna registra una plusvalenza di oltre 400 milioni di euro, che vengono in parte investiti nello sviluppo della Rete Elettrica italiana e in parte integrati nella politica dei dividendi.

Nel 2011, Terna sviluppa infrastrutture di eccellenza internazionale. Apre la linea SA.PE.I. (che collega la Sardegna al Continente) e la linea Chignolo Po–Maleo in Lombardia. Apre inoltre i cantieri per la linea Sorgente–Rizziconi (tra Sicilia e Calabria).

Nel 2013, viene prevista una riorganizzazione, con la fondazione di due nuove società operative: Terna Rete Italia S.p.A., per le attività regolate, e Terna Plus S.r.l., per la crescita dei servizi di Terna nel segmento non regolato. Viene inoltre approvato un progetto pilota sui sistemi di accumulo. Il progetto è gestito da Terna Storage, società di recente creazione.

2014 - 2016

Conferme, crescita e innovazione

Il nuovo Piano Strategico 2014-2018 prevede investimenti fino a 5 miliardi di euro in 5 anni (3,6 per gli investimenti nella rete e 1,3 per le attività non tradizionali).

Nel 2015, Terna acquisisce la rete in alta tensione del Gruppo Ferrovie dello Stato per 757 milioni di euro, consolidando il primato europeo di Terna con circa 72.600 km di rete gestiti. Il valore di Terna è più che raddoppiato.

Nel 2016, Terna punta sugli elettrodotti strategici. Nel 2016, le linee Sorgente-Rizziconi e Villanova-Gissi diventano operative. Si tratta di una linea elettrica da record, che collega Sicilia e Calabria, la Penisola italiana e il resto d’Europa attraverso il sistema elettrico ad alta tensione del Paese. La società si aggiudica inoltre la internazionale in Uruguay.

2017

Terna, promotore della transizione elettrica

Viene presentato il Piano Strategico del Gruppo Terna “Enabling Energy Transition”. Il piano prevede l’impegno per un ulteriore sviluppo della Rete, per l’interconnessione e l’integrazione della produzione da fonti rinnovabili. L’aumento degli investimenti nella rete sosterrà la transizione energetica attualmente in corso e produrrà vantaggi sempre più significativi per il Paese nel rispetto dell’ambiente.

Sono previsti investimenti per circa 4 milioni di euro nei prossimi cinque anni (+30% rispetto al piano precedente), per sviluppare e modernizzare la rete. Fino al 2021 è prevista una crescita media annua di circa il 2% sia dei ricavi sia dell’EBITDA. Il contributo delle Attività Non Regolate (ANR) e lo sviluppo delle interconnessioni con l’estero sono potenziati. La politica dei dividendi è stata estesa con una crescita media annua prevista del 3% fino al 2021.


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