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LE ORIGINI
1962 - 1999

Dal Monopolio al modello dell’Independent System Operator

Le attività principali di Terna affondano le loro radici nella storia del monopolio elettrico: nel 1962 la legge 1943 sancisce la nazionalizzazione del settore elettrico, affidando a Enel tutte le fasi della filiera elettrica (produzione-trasmissione-distribuzione-vendita) che fino ad allora erano state private.

Il monopolio favorisce l’elettrificazione dell’intero Paese ma il motore dei cambiamenti che hanno portato all’attuale contesto operativo è senza dubbio il processo di liberalizzazione del settore elettrico italiano, promosso dall’Unione europea con alcune direttive specifiche. Sulla trasmissione, infatti, l’Ue solleva l’esigenza di una gestione della rete indipendente dall’influenza dei singoli operatori del settore, e a maggior ragione dal controllo dell’operatore dominante.

Il Decreto n. 79 del 16 marzo 1999 (il cosiddetto Decreto Bersani) individua la soluzione nella costituzione da parte di Enel del Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, società per azioni la cui proprietà è conferita al Ministero dell’economia. Al GRTN vengono affidate in concessione dallo Stato le attività di trasmissione e dispacciamento, nonché la pianificazione dello sviluppo della rete elettrica

Il contenuto fondamentale del Decreto Bersani è la separazione tra la proprietà della Rete di Trasmissione Nazionale e la gestione della stessa con le attività di trasmissione e dispacciamento (secondo il modello del cosiddetto Independent System Operator). Sono così istituite due nuove società: Terna, proprietaria della rete elettrica italiana, e il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale.

L'EVOLUZIONE MODERNA
2004

Quotazione in Borsa di Terna

Un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri definisce la nuova corporate governance del gruppo, al fine di garantire la neutralità e l’imparzialità della condotta di Terna.

A giugno viene collocato il 50% del capitale azionario dell’Azienda alla Borsa italiana (segmento Blue Chip). Il resto è ancora detenuto dalla società elettrica Enel. A fine giornata, il titolo, principalmente acquistato da fondi statunitensi, britannici e italiani, chiude con in rialzo del 3,60%.

2005 - 2008

Unificazione dei ruoli di Transmission Operator e System Operator: la nuova missione di Terna al servizio del Paese

Si arriva all’unificazione tra la proprietà e la gestione della rete. Si tratta del culmine di un processo iniziato nel 1999 e l’inizio di una nuova fase nella missione di Terna al servizio del Paese.

Per tutelare l’autonomia di Terna come Gestore della rete di Trasmissione Nazionale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze acquista tramite la CDP (Cassa Depositi e Prestiti) il 29,99% del capitale di Terna da Enel, diventando un azionista di riferimento.

In questo periodo, la società registra una costante crescita, con l’acquisizione di molte porzioni di rete, tra cui la rete di trasmissione nazionale (RTN) di ACEA, Edison, AEM e AEM TE. Viene effettuata la quotazione della controllata Terna Participações alla Borsa di San Paolo (BOVESPA).

2009

Terna diventa il primo TSO d’Europa. Cresce il valore per gli azionisti

Viene presentato il Business Plan 2009-2013, che prevede investimenti per circa 3,4 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi di euro per lo sviluppo della rete. Terna acquisisce 18.600 km di linee in Alta Tensione da Enel, diventando così il primo operatore di rete indipendente in Europa e il settimo al mondo. Terna è ormai proprietaria del 98,6% della rete nazionale.

Sempre nel 2009 Terna vende il 66% del capitale di Terna Participações a Cemig. Con un’operazione da 797 milioni di euro, Terna registra una plusvalenza di oltre 400 milioni di euro, che vengono in parte investiti nello sviluppo della Rete Elettrica italiana e in parte integrati nella remunerazione degli azionisti.

2010 - 2013

Nuove importanti infrastrutture e la progressiva affermazione del non regolato

Nel 2011Terna sviluppa infrastrutture di eccellenza internazionale. Inaugura la linea SA.PE.I. (che collega la Sardegna al continente) e la linea Chignolo Po-Maleo in Lombardia. Apre inoltre i cantieri per la linea Sorgente-Rizziconi (tra Sicilia e Calabria).

Nel 2012 viene prevista una riorganizzazione con la creazione di due nuove società operative: Terna Rete Italia S.p.A., per le Attività Regolate, e Terna Plus S.r.l., per la crescita dei servizi di Terna nel segmento non regolato.

IL PRESENTE
2014 - 2017

Si consolida il primato europeo con nuovi investimenti

Il Piano Strategico 2014-2018 prevede investimenti fino a 5 miliardi di euro in 5 anni (3,6 per gli investimenti nella rete e 1,3 per le Attività Non Regolate).

Nel 2015, Terna acquisisce la rete in Alta Tensione del Gruppo Ferrovie dello Stato per 757 milioni di euro, consolidando il primato europeo con circa 72.600 km di rete gestiti. Il valore di Terna è più che raddoppiato dal momento della quotazione.

Nel 2016, Terna punta sugli elettrodotti strategici. Diventano operative le linee Villanova-Gissi e Sorgente-Rizziconi. Quest’ultima è una linea elettrica da record, che collega Sicilia e Calabria, la Penisola italiana e il resto d’Europa attraverso il sistema elettrico ad Alta Tensione del Paese.

2018

Il Piano Strategico del Gruppo Terna “Grid and Values”

In linea con le indicazioni delle Nazioni Unite (COP 21), con le linee guida dellla UE e con gli obiettivi individuati dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN), Terna dovrà abilitare l’integrazione di tutte le nuove risorse e pianificare e gestire il sistema in sicurezza ed efficienza.

In questo contesto, Terna impone una forte accelerazione delle attività di investimento con il focus sullo sviluppo della rete nazionale per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema e, al tempo stesso, accelerare il rinnovo degli asset del Gruppo con l’obiettivo di mitigare i rischi di interruzioni di servizio, aumentare la sostenibilità ambientale e supportare la manutenzione con il ricorso a tecnologie di digitalizzazione della rete.


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