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LE ORIGINI
1962 - 1999

Dal Monopolio al modello dell’Independent System Operator

Le attività principali di Terna affondano le loro radici nella storia del Paese: nel 1962 la Legge 1943 sancisce la nazionalizzazione del settore, affidando a Enel tutte le fasi della filiera elettrica, fino ad allora private.

Il monopolio favorisce l’elettrificazione della penisola ma il motore dei cambiamenti che hanno portato all’attuale contesto operativo è il processo di liberalizzazione promosso dall’Unione Europea e volto a rendere indipendente la gestione della rete.

In attuazione del Decreto Legislativo 79 del 1999, incentrato sulla separazione della RTN dalla gestione della stessa (attività di trasmissione e dispacciamento) secondo il modello del c.d. Independent System Operator, vengono costituite due società: Terna, proprietaria della rete di trasmissione nazionale, e il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale.

L'EVOLUZIONE MODERNA
2004 - 2008

La Quotazione in Borsa di Terna

Un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri definisce la nuova corporate governance del Gruppo, con l’obiettivo di garantire la neutralità e l’imparzialità della condotta di Terna.

A giugno 2004 viene collocato il 50% del capitale azionario dell’Azienda alla Borsa italiana (segmento Blue Chip).

Unificazione dei ruoli di TO e SO: nuova mission al servizio del Paese

Nel 2005 si arriva all’unificazione tra la proprietà e la gestione della rete. Siamo al culmine di un processo iniziato nel 1999 e l’inizio di una nuova fase nella missione di Terna al servizio del Paese.

In questo periodo, la società registra una costante crescita, con l’acquisizione di molte porzioni di rete da altri operatori.

Per tutelare l’autonomia di Terna come gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, il Ministero dell’economia e delle finanze acquista tramite la CDP (Cassa Depositi e Prestiti) il 29,99% del capitale di Terna.

2009 - 2013

Terna diventa il primo TSO europeo

Terna acquisisce 18.600 km di linee in Alta Tensione da Enel, divenendo così proprietaria del 98,6% della rete nazionale e il primo operatore indipendente in Europa nonché il settimo al mondo.

Cresce il valore per gli azionisti

Nel 2009 Terna vende il 66% del capitale della controllata brasiliana Terna Participações a Cemig. La plusvalenza di oltre 400 mln euro viene investita nello sviluppo della rete italiana e nella remunerazione degli azionisti.

Nuove infrastrutture e progressiva affermazione del Non Regolato

Nel 2011 Terna sviluppa infrastrutture di eccellenza internazionale. Inaugura la linea SA.PE.I. (Sardegna-Continente) e la linea Chignolo Po-Maleo in Lombardia e apre i cantieri per la linea Sorgente-Rizziconi tra Sicilia e Calabria.

Nel 2012 sono costituite due nuove società operative: Terna Rete Italia S.p.A. per le Attività Regolate, e Terna Plus S.r.l. per la crescita dei servizi nel Non Regolato.

2014 - 2017

Si consolida il primato europeo con nuovi investimenti

Nel 2015, Terna acquisisce la rete in Alta Tensione del Gruppo Ferrovie dello Stato per 757 milioni di euro, consolidando il primato europeo con circa 72.600 km di rete gestiti. Il valore di Terna è più che raddoppiato dal momento della quotazione.

Nel 2016, Terna punta sugli elettrodotti strategici. Diventano operative le linee Villanova-Gissi e Sorgente-Rizziconi. Quest’ultima è una linea elettrica da record, che collega Sicilia e Calabria, la Penisola italiana e il resto d’Europa attraverso il sistema elettrico ad Alta Tensione del Paese.

Cambia il management

Nel 2017 viene rinnovato il Consiglio di Amministrazione, con la nomina di Luigi Ferraris come Amministratore Delegato e Direttore Generale, l’ingresso di nuovi manager in ruoli chiave e la riconferma di Catia Bastioli alla presidenza.

IL PRESENTE
2018 - 2019

Il Piano Strategico del Gruppo Terna “Grid and Values”

In linea con le indicazioni di Nazioni Unite (COP 21) e Unione Europea, e con gli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale (SEN), Terna impone una forte accelerazione sugli investimenti per lo sviluppo della rete nazionale con l’obiettivo di favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema. Al tempo stesso, il Gruppo punta ad accelerare il rinnovo degli asset per mitigare i rischi di interruzioni di servizio, aumentare la sostenibilità ambientale e impiegare sempre più tecnologie di digitalizzazione della rete per migliorare le performance di esercizio e manutenzione a tutto vantaggio della qualità del servizio elettrico. Le nuove strategie aziendali, presentate per la prima volta nel marzo 2018 dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, vengono aggiornate nell’incontro con gli investitori del 21 marzo 2019.

Un nuovo assetto organizzativo e la dialettica Transmission Operator-System Operator

Per ottimizzare e integrare le attività di dispacciamento e la pianificazione di lungo periodo, da un lato, e massimizzare l’efficienza operativa nella progettazione, realizzazione, esercizio e manutenzione, dall’altro, sono ridisegnate due fondamentali strutture organizzative a diretto riporto dell’Amministratore Delegato. Terna declina così le sue due anime: il System Operator incarnato dalla struttura “Strategie, Sviluppo e Dispacciamento” e il Transmission Operator dalla “Rete di Trasmissione Nazionale”.

La nuova Terna Plus e Terna Energy Solutions

Ad agosto 2018 si realizza la scissione parziale di Terna Plus S.r.l. (controllata al 100% dalla Capogruppo) a favore di una beneficiaria di nuova costituzione: Terna Energy Solutions S.r.l.. Il perimetro di attività di quest’ultima si concentra sul business Non Regolato e sulle attività di energy solutions. A Terna Plus, d’ora in poi, fanno invece riferimento le attività di sviluppo e realizzazione impianti in Sud America e più in generale lo sviluppo dei nuovi business nel mondo.