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La trasmissione dell’energia è il core business di Terna, regolato prima di tutto dalla concessione governativa e dalle disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI), che comprendono la definizione della remunerazione del servizio di Terna e del corrispondente sistema tariffario.

Ne consegue che Terna non risulta esposta ai comuni rischi di prezzo e di mercato, se non in modo marginale e limitatamente alle Attività non regolate (ANR), ma piuttosto a un rischio regolatorio e normativo.

Il rischio regolatorio deriva dalla possibile variazione dei parametri che determinano i ricavi regolati, soprattutto in occasione della revisione pluriennale del quadro regolatorio.

Il rischio normativo è correlato a possibili cambiamenti delle norme italiane ed europee su tematiche ambientali, energetiche, fiscali e sociali (lavoro e appalti).

Questi aspetti, come tutte le tipologie di rischio, sono oggetto di attenta analisi da parte di Terna, che ha identificato i principali rischi connessi con le proprie attività e predisposto presidi, strumenti e strutture organizzative dedicati, con l’obiettivo di ridurli e minimizzarne gli eventuali impatti entro limiti tollerabili.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Il gruppo si è dotato di un “Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi” (SCIGR), secondo quanto previsto nell’ambito del Codice di Autodisciplina delle società quotate predisposto dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A.

Il Sistema è un elemento essenziale della Corporate governance di Terna e, integrandosi nei più generali assetti organizzativi e di governo societario, si ispira ai principi previsti dalle best practice nazionali e internazionali. È fondamentale per mantenere alta la fiducia degli stakeholder.

È costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, per una conduzione dell’impresa coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di amministrazione, favorendo l’assunzione di decisioni consapevoli.

Contribuisce, con ragionevole certezza, a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l’efficacia e l’efficienza dei processi aziendali, l’affidabilità delle operazioni finanziarie, il rispetto di leggi, regolamenti, statuto sociale e procedure interne, l’affidabilità del reporting aziendale e delle informazioni fornite agli organi sociali e al mercato.

Terna ha costruito il proprio Sistema considerando la particolare natura e tipologia delle proprie attività e dei rischi connessi; in considerazione dell’interesse sociale dell’attività che svolte, pone una particolare attenzione alla parte di Sistema che ha come obiettivo la salvaguardia della continuità del servizio elettrico e la garanzia di comportamenti imparziali nello svolgimento delle attività in concessione.

Per saperne di più vedi la sezione Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi all’interno della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2016.

Gli organi predisposti al presidio dei rischi

La vigilanza e l’efficace trattamento dei rischi aziendali sono assicurati attraverso l’adozione di misure organizzative di carattere generale, ma anche di presidi specifici. Il gruppo è infatti strutturato per garantire una gestione e un presidio capillare delle attività e dei rischi, nonché una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità.

I principali attori coinvolti sono:

Nell’ambito del sistema di Risk Management, la direzione Tutela Aziendale riveste un ruolo chiave.

Per saperne di più: vedi la sezione dedicata al presidio dei rischi, all’interno della Relazione Finanziaria annuale