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Negli ultimi anni, il Comitato per la Remunerazione si è costantemente impegnato nel proporre al Consiglio di Amministrazione gli adeguamenti al modello retributivo, in modo da garantirne il costante allineamento con gli obiettivi strategici del Gruppo, le best practices di mercato, le attese degli azionisti e la normativa italiana ed europea.

La politica sulla remunerazione per il 2017 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 15 marzo 2017.

Principali novità introdotte negli ultimi anni

  • Sono state istituite specifiche clausole di «claw back» sulla parte variabile dei compensi correlati a obiettivi di performance.
  • È stato definito un nuovo Piano di incentivazione di lungo termine (LTI) caratterizzato da:

    • un periodo di “vestingtriennale (rispetto al vesting biennale del Piano precedente);
    • differimento nella corresponsione di una quota rilevante dell’incentivo, in modo da rendere ancora più efficace l’applicazione di meccanismi di malus;
    • condizionamento dell’erogazione dell’incentivo al raggiungimento sia di obiettivi di performance azionaria ed economico finanziaria che di un obiettivo di sostenibilità, in risposta alla crescente attenzione degli investitori per i temi non-finanziari e in coerenza con l’importanza che Terna attribuisce alle tematiche di responsabilità socio-ambientale;
  • è stata definita una politica per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche (DIRS), che sono stati nominati, per la prima volta in azienda, con effetto dal 1° gennaio 2017. 

Linee guida per la politica sulla remunerazione 2017

Il Consiglio di Amministrazione, nella definizione della politica 2017, ha tenuto in considerazione i principi e i criteri riportati nel Codice di Autodisciplina, nonché le istanze emerse nel corso dell’Assemblea degli Azionisti del 30 maggio 2016.

In attuazione dei suddetti principi si evidenzia che:

  • i compensi degli Amministratori non investiti di particolari cariche sono commisurati in relazione alla partecipazione ai Comitati consiliari, con differenziazione dei compensi del Presidente rispetto ai componenti di ciascun Comitato;
  • la retribuzione del Presidente del Consiglio di Amministrazione consiste in un compenso fisso congruente con il ruolo ricoperto;
  • la retribuzione dell’Amministratore Delegato e, ove prevista la carica, del Direttore Generale, risulta adeguatamente bilanciata tra:

    • una componente fissa, congrua rispetto alle deleghe e/o responsabilità attribuite e sufficiente a remunerare la prestazione nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance indicati dal Consiglio di Amministrazione;
    • una componente variabile legata al raggiungimento di obiettivi predeterminati, misurabili e definiti in modo da assicurare la remunerazione della performance in un orizzonte sia di breve che di lungo periodo, in coerenza con i target economico-finanziari del Piano Strategico della Società;
  • eventuali indennità in caso di cessazione del rapporto di amministrazione, nonché per la carica di Direttore Generale, ove prevista, un’indennità in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

La politica 2017 risulta in sostanziale continuità con la politica adottata per l’anno precedente.

“Nessun beneficiario (incluso l’Amministratore Delegato e Direttore Generale) prenderà parte nelle decisioni del CdA relative all’assegnazione o decisione in merito al proprio bonus. Conseguentemente, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale si asterrà dal partecipare alle delibere consiliari relative alla sua remunerazione.”

Compensi corrisposti nel 2016

Per la remunerazione dei consiglieri si veda la sezione Consiglio di amministrazione e la tabella riassuntiva dei compensi corrisposti (pagina 46 della Relazione annuale sulla remunerazione 2017).

Ciclo di attività del Comitato per la Remunerazione

Per maggiori informazioni sul Comitato per la Remunerazione si veda la sezione dedicata ai Comitati.