Terna è da sempre particolarmente attenta alla prevenzione dei rischi di qualsiasi natura che potrebbero compromettere o limitare anche solo in minima parte i risultati aziendali.

All’interno della Direzione Sicurezza Aziendale, Terna ha istituito una funzione di Risk Management con il compito di:

  • definire, con il supporto delle altre unità della funzione, un modello integrato di ERM (enterprise risk management) indirizzato a presidiare la metodologia di individuazione, valutazione e gestione dei rischi;
  • definire e presidiare le linee guida, le procedure, gli strumenti e le metodologie di gestione del rischio;
  • gestire il processo di mappatura dei rischi ed analizzarne e valutarne le risultanze;
  • trasferire ai risk owner i modelli di gestione ed i livelli di esposizione ottimali, e individuare le azioni di mitigazione monitorando la corretta attuazione delle stesse;
  • predisporre un’adeguata reportistica integrata e di dettaglio dei rischi aziendali rilevanti, dei processi di controllo implementati.

Nel governo del rischio d’impresa, Terna adotta procedure adeguate a garantire efficienza operativa e opportunità di crescita del mercato.

Tra le procedure individuate per gestire, monitorare e governare il rischio di mercato particolare importanza riveste il Protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza che ha l’obiettivo di prevenire il rischio di infiltrazione criminale attraverso imprese esecutrici di appalti, subappalti, noli, forniture o altri tipi di servizi per i lavori di realizzazione delle infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN).

Questo comporta che "l’appaltatore è obbligato a comunicare alla stazione appaltante, per tutti i sub-contratti stipulati, l’elenco dei nominativi dei sub-contraenti, l'importo del contratto, l'oggetto del lavoro, servizio e/o fornitura affidati." art. 118, comma 11, del D. Lgs 163/2006.

Per approfondire tutti i dettagli, scaricare il protocollo:

Protocollo d’intesa tra Guardia di Finanza e Terna

I principali rischi d’impresa e incertezze cui Terna e il Gruppo sono esposti sono di tipo:

  • Regolatorio

    Circa il 94% dei ricavi consolidati del Gruppo trae origine dai canoni annuali riconosciuti per le attività regolamentate dall’Autorità per l’energia in Italia. Nell’ambito di tali regolamentazioni esistono delle variabili che potrebbero influenzare i risultati del Gruppo.

    Effetto volume
    I ricavi di Terna attribuibili alla gestione, funzionamento e sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale, nonché alla gestione dell’attività di dispacciamento, sono regolati da tariffe determinate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Le tariffe vengono applicate al volume complessivo di elettricità trasmesso sulla rete italiana. Tale volume dipende da fattori che sono al di fuori del controllo della Società.
    In considerazione della eccezionale congiuntura economica e della conseguente contrazione dei consumi di energia elettrica e al fine di non esporre i ricavi di trasmissione a una accentuata rischiosità, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas con la delibera ARG/elt 188/08 ha previsto un meccanismo di garanzia del livello dei ricavi derivanti alla Società dall’attività di trasmissione valevole a partire dal 2009 e fino alla fine del periodo regolatorio (31 dicembre 2011). In base a tale meccanismo:

    • nel caso di volumi inferiori a consuntivo rispetto a quelli utilizzati per la determinazione delle tariffe dell’anno, l’Autorità integrerà la remunerazione di Terna per la quota parte dei volumi eccedente una franchigia dello 0,5%;

    • nel caso di volumi superiori a consuntivo a quelli utilizzati per la determinazione delle tariffe dell’anno, l’Autorità richiederà a Terna la restituzione del maggior ricavo per la quota parte dei volumi eccedente una franchigia dello 0,5%.

    A partire dal 2009 Terna si è avvalsa del meccanismo che pertanto resterà valido fino alla fine del 2011.
    Con delibera ARG/elt 204/09 è confermato anche per la componente DIS a copertura dei costi di funzionamento di Terna, l’adozione del meccanismo facoltativo di garanzia sul livello del ricavo riconosciuto al servizio di trasmissione. A partire dall’esercizio 2009 Terna si è avvalsa di tale facoltà.

    Premi e penalità
    Sono attualmente previsti anche dei meccanismi di determinazione di premi e penalità in relazione a specifiche attività svolte dalla Società:

    • in base alla delibera dell’Autorità n. 341/07 Terna è tenuta al pagamento delle quote di propria spettanza di penalità, dovute al superamento, per i clienti MT, dei livelli di continuità del servizio fissati dall’AEEG, e di rimborsi dovuti ai clienti connessi alle reti di distribuzione MT e BT nel caso di superamento del tempo massimo di ripristino dell’alimentazione per interruzioni prolungate o estese che interessino sia la Rete di Trasmissione Nazionale sia le reti di distribuzione;

    • in base alla delibera 333/07, a decorrere dal 2009, Terna è inoltre tenuta a versare al Fondo per eventi eccezionali istituito presso CCSE uno specifico contributo commisurato all’energia non fornita, di responsabilità Terna, relativamente alla parte di disalimentazioni eccedenti le 2 ore;

    • resta fermo anche per il 2010 il meccanismo di premi/penalità già attivato per gli anni 2008 e 2009 (sulla base della delibera 351/07) sulla capacità di Terna di previsione del fabbisogno e di previsione della produzione da fonte eolica; 

    • con la già citata delibera ARG/elt 188/08 l’Autorità ha definito anche i criteri per un meccanismo premi/penalità legato all’effettiva entrata in esercizio di alcuni investimenti di sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale individuati da Terna e riconosciuti come strategici dall’Autorità. Tale meccanismo, a carattere facoltativo, sarà definito con maggior dettaglio in un provvedimento dell’Autorità che deve essere adottato; 

    • con la deliberazione ARG/elt 213/09 è confermato il meccanismo di remunerazione incentivante relativo all’attività di approvvigionamento delle risorse per il servizio di dispacciamento di Terna introdotto in via sperimentale per il 2009. Il suddetto meccanismo utilizza come variabile per misurare la prestazione di Terna l’entità delle risorse dalla stessa approvvigionate nel Mercato per il Servizio di Dispacciamento e vale per il triennio 2010-2012. Il riconoscimento dell’incentivo è subordinato al rispetto delle stesse condizioni definite nel 2009: mantenimento degli standard di sicurezza, svolgimento di una efficace attività di monitoraggio e revisione degli algoritmi di selezione delle offerte sul Mercato per il Servizio di Dispacciamento.
  • Operativo

    Il Gruppo Terna svolge un’attività che può comportare rischi di malfunzionamento e di imprevista interruzione del servizio, in conseguenza di eventi non dipendenti dalla volontà di Terna, quali incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minore resa di impianti, calamità naturali, attentati terroristici e altri eventi straordinari similari. Il ripristino di elementi della porzione di RTN di proprietà del Gruppo e le eventuali richieste di risarcimento a terzi conseguenti a tali eventi potrebbero causare, in linea di principio, degli oneri nel caso venga individuata una specifica responsabilità del Gruppo. È opportuno evidenziare che sono in essere specifiche coperture assicurative per mitigare il rischio a fronte dell’attività operativa. 

  • Legale

    La Società è coinvolta sia come attore che come convenuto in un certo numero di procedimenti, legati a contratti, risorse umane, ambiente, a materie di regolamentazione e di salute pubblica che emergono dalla normale amministrazione.
    Si rimanda in proposito alle Note illustrative del Bilancio di Terna S.p.A. e del Gruppo Terna, paragrafo “Impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale”.

  • Finanziario

    Nell’esercizio della sua attività Terna è esposta a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio tasso di cambio, rischio tasso di interesse e rischio di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.
    Terna ha definito nell’ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e a precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.
    Le politiche di gestione dei rischi di Terna hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali la Società è esposta, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività della Società.
    Si rimanda più approfonditamente al paragrafo “Rischi mercato e finanziari di Terna S.p.A.” nella sezione “A. Princípi contabili e criteri di valutazione” delle Note illustrative del Bilancio di esercizio 2009.

    Anche nell’attuale contesto di mercato, il Gruppo prevede di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa. Il piano degli investimenti previsto per il futuro dovrebbe comunque portare a un incremento del debito esistente. Nonostante il Gruppo abbia continuato ad avere il sostegno delle controparti bancarie per il finanziamento del proprio debito, potrebbe trovarsi nella condizione di dover ricorrere ad ulteriori finanziamenti che, in eventuali situazioni di mercato poco favorevoli, è possibile determinino un incremento degli oneri finanziari.