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Secondo le indicazioni delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea, il sistema elettrico nei prossimi anni dovrà necessariamente essere sostenibile, de-carbonizzato e con una prevalenza di energia da fonti rinnovabili. 

  • Le indicazioni delle Nazioni Unite. Gli accordi di Parigi sul clima, definiti nel corso della COP21 nel dicembre 2015, hanno rafforzato l’orientamento verso le fonti di energia rinnovabili per contenere il riscaldamento climatico. 

  • Le linee guida UE. L’Unione europea ha preso l’impegno di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030, quando la quota di energia rinnovabile sul totale dei consumi dovrebbe essere di almeno il 27%. Il Clean Energy Package (“Energia pulita per tutti gli europei”), presentato a fine 2016 dalla Commissione Europea, è volto in particolare a privilegiare l’efficienza energetica, a conquistare la leadership mondiale nelle rinnovabili e a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico. 

  • Gli indirizzi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) 2019. Presentato alla Commissione europea il PNIEC prevede il 30% di consumi finali lordi coperti da fonti rinnovabili (FER) da raggiungere entro il 2030 e una riduzione dei consumi di energia primaria del 43% e del 39,7% dell’energia finale. Sul fronte delle emissioni si prevede una riduzione dei gas serra del 33% per tutti i settori. Una Valutazione ambientale strategica (VAS) dovrà esaminare l’impatto ambientale del piano nel corso del 2019.

In questo contesto, le reti elettriche assumono un ruolo centrale e ancora più strategico rispetto al passato. Lo confermano i 6.700 miliardi di dollari di investimenti previsti dall’International Energy Agency per il settore elettrico al 2025, legati prevalentemente alla generazione da fonte rinnovabile e alle infrastrutture di rete: in pratica, a ogni euro investito nello sviluppo delle rinnovabili corrisponde circa un euro investito nelle reti elettriche. Il settore sarà caratterizzato da una sempre più rapida evoluzione tecnologica che comporterà una riduzione dei costi e un miglioramento delle performance delle fonti di produzione rinnovabili e dei sistemi di accumulo, e l’introduzione di sistemi, tecnologie e soluzioni più efficienti.

Siamo pronti a raccogliere la sfida con il nostro piano di investimenti destinati a sviluppare la rete nazionale italiana e le interconnessioni con l’estero, integrare pienamente le energie da fonti rinnovabili, migliorare l’efficienza, la qualità del servizio e la stabilità del sistema anche attraverso soluzioni innovative e interventi di digitalizzazione.

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