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Perché è utile. Il nuovo elettrodotto servirà ad aumentare la capacità di interconnessione tra Italia e Austria, a garantire maggiori scambi di elettricità, convogliando verso i centri di consumo l’energia proveniente dall’estero a minor costo, con conseguenti benefici per il sistema elettrico. La nuova infrastruttura rispetta gli obblighi previsti dalla legge 99 del 2009 circa la realizzazione di infrastrutture di interconnessione con l’estero al fine di fornire energia a prezzi ridotti, in linea con quelli europei. Una rete ben interconnessa è fondamentale anche per lo sviluppo sostenibile e la decarbonizzazione del mix energetico poiché consente di integrare livelli crescenti di energie rinnovabili in modo più sicuro e più efficiente.

Il progetto. Il nuovo elettrodotto a 220 kV, sarà a basso impatto paesaggistico, e nel tratto italiano si svilupperà per circa 24 km. Sarà interamente in cavo interrato e collegherà la stazione elettrica di Nauders in Austria con la stazione elettrica di Glorenza in val Venosta. Un progetto sostenibile che assicura rilevanti benefici al territorio e all’intero sistema elettrico nazionale.

Il dialogo. Il nuovo tracciato, è frutto del continuo confronto tra Terna e tutti gli enti interessati dall’intervento ed il progetto elaborato recepisce le istanze del territorio. Il tutto allo scopo di coniugare la realizzazione di un’infrastruttura sicura ed efficiente con le necessità delle popolazioni coinvolte, secondo la strategia di sostenibilità e condivisione, centrale nel dialogo di Terna con le comunità locali. Proprio per garantire il più ampio coinvolgimento possibile, non solo delle istituzioni ma anche dei cittadini, tra il 2015 e il 2016, Terna ha organizzato una serie di giornate informative nei Comuni di Malles e Curon, durante le quali, oltre a illustrare le caratteristiche dell’opera, ha raccolto le indicazioni e i suggerimenti dei partecipanti.

Le tappe. Dopo due anni di fitto e proficuo dialogo con il territorio, a ottobre del 2017 Terna, Provincia di Bolzano e Comuni di Curon e Malles hanno sottoscritto un’intesa sulle varianti progettuali. Il progetto è in attesa di autorizzazione da parte del ministero dello Sviluppo economico.

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