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I benefici. In Europa è necessario aumentare i collegamenti transfrontalieri per ottimizzare l’uso delle risorse e per incrementare lo sviluppo della produzione da fonti rinnovabili. L’interconnessione transfrontaliera Italia-Svizzera a 2000 MW rappresenta l’accesso a uno dei punti di smistamento più importanti del sistema di trasmissione europeo, in cui convergono sia il surplus dell’Europa Centro-Settentrionale, sia parte della generazione proveniente da Est e Ovest Europa. L’opera consentirà di aumentare gli scambi di energia tra stati confinanti e permetterà di fornire alle imprese e ai cittadini energia a minore costo.

Il progetto. Il collegamento, lungo 180 km per il lato italiano, prevede due tratte con caratteristiche diverse. Per circa il 65% del suo sviluppo, tra le attuali stazioni elettriche di Baggio (Milano) e di Pallanzeno (Domodossola), la linea riutilizza il tracciato di un elettrodotto esistente. Questo grazie alla tecnologia Hvdc (collegamento ad altissima tensione in corrente continua) e alla conseguente riduzione delle fasce di rispetto. Da Pallanzeno a Passo S. Giacomo – confine svizzero – la tecnologia sarà invece Hvac (collegamento ad altissima tensione in corrente alternata) e il progetto si integra con quello della razionalizzazione delle linee della Val Formazza. Quindi, per sfruttare la potenzialità della linea Hvdc a 2000 MW si utilizzeranno sia linee a 220 kV esistenti e razionalizzate, sia una nuova linea a 380 kV. Le stazioni di conversione saranno entrambe in territorio italiano (una in prossimità di quella esistente di Baggio, nel comune di Settimo Milanese e l’altra in prossimità della stazione di Pallanzeno).

Le tappe. A febbraio del 2017 Terna ha incontrato i cittadini della Val Formazza e della Val d’Ossola per illustrare le caratteristiche del progetto di interconnessione con la Svizzera e presentare le diverse alternative di realizzazione e di razionalizzazione della rete locale. Dopo aver raccolto le istanze dei territori interessati, Terna ha presentato al ministero dell’Ambiente ulteriori approfondimenti allo studio di impatto ambientale precedentemente depositato. Consapevole delle perplessità che il progetto ancora genera sui territori interessati, Terna a luglio 2018 ha deciso di studiare ulteriori soluzioni progettuali migliorative dal punto di vista tecnico e ambientale. Completati gli approfondimenti, li condividerà con tutti i soggetti coinvolti organizzando momenti di incontro con il territorio.