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Perché è utile. Obiettivo del riassetto della rete elettrica dell’area di Lucca è garantire la continuità dell’alimentazione delle utenze civili e industriali per scongiurare eventuali disservizi. La Toscana è infatti una regione dove la domanda di energia elettrica è superiore alla produzione. Attualmente la rete elettrica dell’area è utilizzata al limite delle capacità di trasporto disponibile, quindi si verificano spesso congestioni locali.

Il progetto. L’intervento prevede la realizzazione di una stazione di trasformazione in un’area al confine tra i comuni di Lucca e di Vecchiano, che metta in collegamento la rete a 132 kilovolt (kV) con quella a 380 kV. Dalla nuova stazione, che sarà di dimensioni contenute (circa 13.000 metri quadrati), partiranno i raccordi interrati per la linea a 132 kV (come nell’esempio in foto) mentre i raccordi a 380 kV saranno in un’unica palificata. L’opera garantirà maggiore sicurezza, affidabilità e qualità del servizio nel territorio tra Lucca e Pisa.

Il dialogo. Il piano presentato da Terna è il risultato di un articolato processo di confronto e dialogo con il territorio per scegliere la soluzione più adeguata. Terna ha presentato ben quattro ipotesi valutandone costi e benefici con tutti gli interlocutori interessati, cittadini, enti territoriali, ministeri. È quindi arrivata la decisione del ministero dell’Ambiente che ha individuato nell’alternativa cosiddetta “B1” la soluzione migliore.

Le tappe. A dicembre del 2013 Terna ha presentato domanda di autorizzazione al ministero dello Sviluppo economico. A marzo del 2015 dopo un sopralluogo della Commissione tecnica VIA, la Regione Toscana e Arpa si sono valutate possibili alternative. A gennaio 2016 si è tenuto un Terna Incontra presso Nozzano Castello per discutere le possibili soluzioni con i cittadini nell’area di Lucca. Dopo un fitto dialogo con il territorio sono state presentate tre alternative all’ipotesi iniziale. Al termine di questo processo il ministero dell’Ambiente ha individuato l’alternativa “B1”. Il prossimo passo è il decreto autorizzativo del ministero dello Sviluppo economico, necessario per far partire i cantieri.