Lavora con noi |  Archivio Generale |  Fornitori |  Contatti 
it-ITen-GB

Dove e perché un nuovo elettrodotto. Il nuovo elettrodotto a 380 kilovolt, per cui Terna ha previsto un investimento di circa 30 milioni di euro, unirà l'Irpinia con i Monti Dauni. Collegherà le stazioni elettriche esistenti di Bisaccia (Avellino) e Deliceto (Foggia), per una lunghezza complessiva di circa 35 km, di cui circa 19 in Campania e 16 in Puglia, lungo il Subappennino dauno meridionale.

L’intervento è necessario per utilizzare al meglio l’energia degli impianti eolici al confine tra la Puglia e la Campania e scambiare in sicurezza la produzione di energia rinnovabile proveniente dal Sud, in particolare dalla Puglia, con la Campania. In questo modo la capacità della produzione eolica aumenterà superando le limitazioni dell’energia immessa in rete da impianti di produzione da fonti rinnovabili presenti, autorizzati o in corso di autorizzazione con oneri economici non previsti a carico del cittadino. In particolare, in Campania si registra un deficit energetico del 54,7% e un’immissione insufficiente di energia elettrica prodotta in quell’area.

Benefici per cittadini e imprese. Cittadini e imprese avranno molti benefici dal nuovo elettrodotto, che raccoglierà l’energia prodotta dai parchi eolici del territorio, decongestionando la rete elettrica e ampliandone l’offerta. Avranno un servizio migliore in termini di qualità, sicurezza e continuità, permettendo così un maggiore sviluppo economico e sociale.

Tutti gli appuntamenti

Terna incontra
- il 7 marzo 2018 a Lacedonia e l’8 marzo a Bisaccia, in provincia di Avellino, i primi incontri con le comunità locali per parlare della nuova opera;

- il 29 maggio incontri con i cittadini di Deliceto, Sant’Agata di Puglia e Rocchetta Sant’Antonio in Puglia per presentare il progetto;

- il 19 novembre a Lacedonia (Avellino) incontro con i proprietari dei terreni che saranno temporaneamente occupati per la realizzazione dell’opera.

Le tappe.

Terna sta effettuando il monitoraggio per garantire il rispetto delle previsioni contenute nel progetto in termini di impatto ambientale. Il progetto complessivo è il frutto di un approfondito confronto con i cittadini, con Regioni, Province e Comuni, iniziato nel 2008. Dopo aver condiviso la localizzazione dell’opera, il 6 agosto 2015 il ministero dell’Ambiente ha dato il via libera al decreto di compatibilità ambientale, di concerto con il ministero dei Beni culturali, e il 10 aprile del 2017 il ministero dello Sviluppo economico ha emanato il decreto autorizzativo dell’opera di cui Terna garantisce la piena sostenibilità. Nel 2018 si tengono gli incontri con i territori per una piena condivisione dell’opera con i cittadini. I lavori partiranno nel 2019.