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Perché un nuovo elettrodotto

Terna incontra Il 2 e 3 aprile a Catania, l’11 giugno a Priolo Gargallo e il 12 giugno a Carlentini Terna incontra la popolazione delle provincie di Catania e Siracusa per presentare il progetto del nuovo elettrodotto Paternò-Priolo Gargallo. La nuova linea permetterà di rafforzare gli impianti di generazione di energia nella Sicilia Orientale e di sfruttare appieno la capacità da fonte rinnovabile già installata e futura. Grazie all’opera, inoltre, sarà possibile aumentare la sicurezza e la flessibilità di esercizio della rete nella zona. Proprio nella provincia di Catania è previsto un ampio programma di razionalizzazione della rete esistente con la dismissione di 155 chilometri di linee esistenti e 300 ettari di terreno liberati dal vincolo di servitù.

Per quesiti e osservazioni scrivere a: info.paternopriolo@terna.it.

Il progetto

Il nuovo elettrodotto a 380 kV collegherà le stazioni elettriche esistenti di Paternò, in provincia di Catania e di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, e si collegherà a una nuova stazione elettrica che sarà realizzata nell’area di Pantano D’Arci (Catania).

La linea sarà lunga circa 63 chilometri di cui 18 chilometri tra la stazione di Paternò e la nuova stazione di Pantano d’Arci e 45 chilometri tra quest’ultima e quella di Priolo Gargallo. La nuova opera sarà realizzata per circa il 50% del tracciato con sostegni monostelo, a basso impatto ambientale: questo tipo di sostegno richiede un ingombro al suolo 15 volte inferiore rispetto al traliccio tradizionale.

I benefici

Una volta conclusa l’opera i vantaggi per la popolazione saranno molti:

  • Dismissione di 155 chilometri di linee esistenti;
  • Svincolati 300 ettari di terreno;
  • Più sicurezza e qualità del servizio;
  • Aumento della capacità produttiva liberata da impianti da fonte rinnovabile;
  • Riduzione delle perdite di energia per il trasporto sulla rete grazie a un più efficiente sfruttamento del sistema elettrico di trasmissione;
  • Riduzione delle emissioni di CO2.
Il monitoraggio ambientale per lo sviluppo sostenibile dell’opera

Il progetto ha superato positivamente il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Grazie un’attenta pianificazione condivisa con le istituzioni locali (Regione e ARPA Sicilia) sono in corso campagne di monitoraggio, durante la fase di cantiere e dopo la realizzazione dell’opera su diverse componenti che definiscono il quadro ambientale da tutelare come suolo e sottosuolo, flora e fauna, avifauna, campi elettromagnetici, rumore, atmosfera e paesaggio. Sono previsti anche studi approfonditi per la salvaguardia del patrimonio archeologico dell’area e il posizionamento di dissuasori per gli uccelli migratori.

Le tappe

Il progetto è il risultato di un’attività di confronto e dialogo che Terna porta avanti con Regione, Province e Comuni dal 2006 e che si è conclusa il 19 febbraio 2018 con un Decreto autorizzativo da parte del Ministero dello Sviluppo economico.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si è espresso positivamente sull’opera con un Decreto di compatibilità ambientale, in accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L’apertura dei cantieri è prevista per la fine del 2019.

La fotogallery delle demolizioni