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Perchè un nuovo elettrodotto

Terna incontraIl 6 dicembre a Cortale, in provincia di Catanzaro, incontriamo la popolazione di Cortale, Maida e Girifalco. Il progetto consiste in alcuni interventi strategici sulla rete elettrica in Calabria per rinforzare e collegare la rete ad alta tensione (150 kV) con quella ad altissima tensione in corrispondenza della stazione a 380/150 kV di Maida. I lavori hanno l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio elettrico nella regione, attualmente caratterizzato da uno scarso livello di magliatura della rete. L’elettrodotto non attraverserà i centri abitati e i disagi per la popolazione saranno minimi. L’intervento permetterà di garantire livelli adeguati di fornitura dell’energia e di ridurre eventuali perdite lungo tutta la rete ad alta tensione.

Il progetto
Il piano prevede la realizzazione di nuovi raccordi con la stazione elettrica a 380/150 kV di Maida dall’esistente elettrodotto aereo a 150 kV “Girofalco-Jacurso”. L’intervento consiste nella costruzione di un nuovo elettrodotto aereo a 150 kV in doppia terna della lunghezza di circa 7,5 km tra la cabina primaria di Girifalco e la stazione elettrica di Maida. L’elettrodotto sarà realizzato con sostegni del tipo tronco piramidali a doppia terna, di varie altezze secondo le caratteristiche specifiche del terreno. Nel complesso il tracciato interessa i comuni di Girifalco per circa 0,5 km, Cortale per circa 6,5 km, e Maida per circa 0,5 km, tutti in provincia di Catanzaro.

I benefici
Una volta conclusa l’opera i vantaggi per la popolazione saranno molti: la Calabria sarà una regione più pulita grazie all’incremento della produzione da fonti rinnovabili e alla riduzione di CO2. Inoltre, a cittadini e imprese sarà garantito un servizio migliore perché diminuiranno le perdite di energia in rete e aumenterà la sicurezza e la flessibilità di esercizio del sistema. Particolare attenzione è rivolta all’impatto ambientale dell’opera che sarà minimo per tutto il periodo dei lavori. Il terreno e il sottosuolo e quindi l’ambiente idrico e sotterraneo dell’area saranno tutelati in ogni fase di realizzazione del progetto.
Le tappe
Terna, dopo aver pianificato e condiviso con le istituzioni locali il nuovo intervento, presenta ai cittadini il progetto, da avviare in autorizzazione. È un passaggio fondamentale perché nei “Terna Incontra” si apre il confronto diretto con chi vive nelle aree destinate a ospitare le nuove infrastrutture: illustreremo il progetto, ascoltando le osservazioni e i suggerimenti della popolazione con l’obiettivo di condividere le soluzioni migliori. Per la realizzazione dell’opera si stima una durata complessiva di circa 2 anni dall’apertura del cantiere che, tenendo conto degli adempimenti di legge e della redazione del progetto esecutivo, avverrà circa 12 mesi dopo l’autorizzazione ministeriale.