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Il dialogo con le comunità

Terna incontraTerna presenta in quattro comuni della provincia di Foggia, in Puglia, l’area individuata per costruire un nuovo elettrodotto a 150 kV in risposta al fabbisogno elettrico dell’area. Il 24 ottobre a Troia incontreremo la popolazione di Troia e Castelluccio Valmaggiore e il 25 ottobre ad Alberona quella di Alberona e Biccari. Due giornate per fare conoscere le motivazioni e i vantaggi di un intervento indispensabile per aumentare la sicurezza e la continuità degli approvvigionamenti, migliorare la qualità del servizio elettrico, ridurre le congestioni di rete nella zona. Un’occasione importante per illustrare il progetto e ascoltare pareri, suggerimenti e richieste di chiarimento da parte della cittadinanza.

Il progetto
La capacità limitata di trasmissione della rete elettrica a 150 kV nell’area nord della Puglia non consente al momento di sfruttare al meglio l’energia prodotta dagli impianti eolici che si trovano al confine tra Puglia, Campania e Molise né di scambiare in sicurezza la produzione di energia rinnovabile disponibile.

L’intervento, nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici, consiste nella realizzazione di un elettrodotto a 150 kV che, partendo dall’attuale stazione elettrica di Troia si collegherà a quella di Alberona. Il nuovo collegamento consentirà all’energia prodotta dagli impianti eolici di essere messa in rete.
La mappa

Legenda

  •   Dettaglio area dell’intervento

 

I benefici
La nuova linea permetterà di decongestionare la rete, portando una serie di benefici al sistema elettrico della zona tra cui lo sblocco di tutta la capacità produttiva liberata dagli impianti da fonte rinnovabile. L’intervento ridurrà le perdite di energia sulla rete grazie a uno sfruttamento più efficiente del sistema elettrico di trasmissione. Infine l’ambiente sarà più pulito perché, utilizzando al meglio l’energia rinnovabile al posto di quella convenzionale, si arriverà a una diminuzione di CO2 nell’atmosfera.
Sapevate che...
Il monte Cornacchia, con i suoi 1.151 metri d'altitudine, è considerato il tetto della Puglia, il monte più alto della regione. Dalla sua vetta è possibile ammirare il Gargano e il Tavoliere, ma anche i territori campani dell’Irpinia e il massiccio della Maiella in Abruzzo.
Come si arriva al tracciato dell’elettrodotto
L’analisi delle esigenze di sviluppo della rete di trasmissione elettrica nazionale viene integrata con uno studio ambientale dell’area.
Questo studio approfondito ci permette innanzi tutto di individuare uno o più corridoi ambientali come porzioni di territorio adatte a ospitare la nuova infrastruttura;
all’interno del corridoio ottimale, attraverso analisi ambientali e territoriali più dettagliate, viene poi individuata una fascia di territorio più ristretta idonea a ospitare la nuova infrastruttura elettrica: la cosiddetta fascia di fattibilità;
infine, tenendo in considerazione i piani territoriali regionali e provinciali, sono escluse per l’intervento altre aree sottoposte a vincolo come strade panoramiche e di valore paesaggistico, zone di interesse archeologico, rete dei tratturi, siti storici culturali, versanti ad elevata pendenza e aree a vincolo idrogeologico.
Le tappe
  • Nel 2010 Terna ha presentato al Ministero dello sviluppo economico l’istanza di Autorizzazione alla costruzione ed esercizio e l’istanza di Valutazione dell’impatto ambientale al Ministero dell’ambiente e al Ministero dei beni e attività culturali.
  • Nel 2017 la procedura di Valutazione dell’impatto ambientale viene sospesa dalla Commissione tecnica con la richiesta di presentare un nuovo progetto che non interferisca con il Sito di importanza comunitaria (Sic) Monte Cornacchia-Bosco Faeto.
  • Nel 2018 un Tavolo tecnico di concertazione con il territorio si apre per condividere, dopo un’approfondita analisi ambientale e territoriale dell’area, la porzione di territorio adatta a ospitare la nuova infrastruttura elettrica.