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Il dialogo con la cittadinanza

Terna incontraUn confronto con i cittadini di Napoli per spiegare le ragioni di un’opera che porterà più sicurezza, efficienza e qualità al sistema elettrico della Campania. Il 15 ottobre a Fuorigrotta illustreremo i progetti della nuova Stazione elettrica a 220 kV e dei nuovi collegamenti a 220 kV in cavo interrato alle attuali cabine primarie di Astroni, Fuorigrotta e Napoli Centro. Ascolteremo le domande e i dubbi dei cittadini interessati e mostreremo i progetti iniziali con le modifiche seguite ai pareri del Comune.

Perché è necessario
La rete elettrica di Napoli è ormai obsoleta e poco sicura, con il rischio elevato di un'interruzione della fornitura. Si tratta di migliorare la sicurezza e la qualità del servizio per i cittadini e molte utenze strategiche come Prefettura, Porto di Napoli, Università Federico II e Parthenope, enti pubblici (uffici regionali, provinciali e comunali), presidi A.S.L. (Napoli 1 e Napoli 5) e presidi ospedalieri (Ospedale Santobono, Clinica Mediterranea), Camera di Commercio IAA, INPS e Banca d’Italia. A questo scopo è stato pianificato un programma di interventi di riammodernamento e sviluppo della rete elettrica della città.
I benefici
1 - Efficienza del servizio elettrico grazie al riammodernamento delle linee realizzate in gran parte negli anni ’70 e quindi ormai poco sicure;
2 - a fronte della realizzazione di 11,5 km di linea nuova in cavo interrato, che avverrà cercando di impegnare al minimo il territorio, si potranno dismettere 14,5 km di vecchio elettrodotto in cavo e circa 10 km di linee aeree con i relativi tralicci;
3 - maggiore affidabilità della rete di trasmissione e di alimentazione delle cabine elettriche che servono la città di Napoli.

Il protocollo d’intesa con il Comune
È in via di condivisione tra Terna e il Comune di Napoli un protocollo d’intesa finalizzato a definire le modalità realizzative degli interventi e le possibili azioni per mitigare l’impatto sul territorio delle opere, nonché a istituire un tavolo tecnico permanente con l’amministrazione comunale e le diverse municipalità interessate per monitorare i lavori di realizzazione.

Rispetto dell’ambiente e tutela del territorio
L’intervento comporterà la dismissione di 14,5 km di elettrodotto in cavo e la demolizione di circa 10 km di elettrodotto aereo a 60 kV liberando aree urbane e aree di pregio ambientale (Parco delle Colline di Napoli) e restituendole ai cittadini. I nuovi tracciati sono stati studiati per coniugare l’esigenza di realizzare una infrastruttura di pubblica utilità più affidabile con le caratteristiche e i vincoli territoriali. In particolare si è cercato di contenere la lunghezza del tracciato per occupare la minor porzione possibile di territorio, minimizzare l’interferenza con le zone di pregio ambientale, naturalistico, paesaggistico e archeologico e recare minor sacrificio possibile alle proprietà interessate.

Il progetto
Gli interventi, in sintesi:
  • una nuova Stazione elettrica 220/60 kV di Fuorigrotta con una superficie di circa 5.500 metri quadrati. Le apparecchiature elettromeccaniche, grazie alla tecnologia GIS (Gas-insulated substation) utilizzata, saranno inserite all’interno di un edificio dedicato in spazi estremamente ridotti. Il sito individuato per la nuova stazione minimizza le possibili interferenze con le zone di pregio ambientale, naturalistico, paesaggistico e archeologico, integrandosi con le aree urbanizzate e minimizza la lunghezza dei raccordi alla Cabina primaria di Fuorigrotta;
  • un elettrodotto in cavo interrato a 220 kV (Stazione elettrica Fuorigrotta – Cabina primaria Astroni) di circa 4,1 km; 
  • un elettrodotto in cavo interrato a 220 kV (Stazione elettrica Fuorigrotta – Cabina primaria Napoli Centro) di circa 6,6 km; 
  • un doppio collegamento in cavo interrato a 60 kV tra la Stazione elettrica Fuorigrotta e la Cabina primaria Fuorigrotta di circa 0,4 km. Complessivamente poco più di 11 km di nuove linee in cavo e una nuova stazione elettrica a 220/60 kV.
La tutela della salute
I nuovi cavi saranno posati rispettando l’obiettivo di qualità sui campi magnetici ed elettrici previsto dalla normativa italiana vigente, pari a 3 micro Tesla, livello più cautelativo per la tutela della salute rispetto a quello richiesto per i cavi esistenti (10 micro Tesla). Questo valore sarà 33 volte più basso rispetto alla raccomandazione europea (100 micro Tesla) e 66 volte inferiore rispetto al nuovo livello di riferimento dell’Icnirp (la Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti), oggi fissato a 200 micro Tesla.
Sapevate che...
I campi magnetici generati da alcuni elettrodomestici come forni a microonde, cucine a induzione, rasoi elettrici, aspirapolveri, riscaldatori elettrici, in alcune condizioni di utilizzo raggiungono i valori di 3 micro di Tesla.
Le tappe

L’opera è stata prevista nel Piano di Sviluppo della rete elettrica del 2008, approvato dal ministero dello Sviluppo Economico:

  • a maggio del 2012 è stata presentata istanza di autorizzazione alla costruzione ed esercizio al ministero dello Sviluppo Economico e al ministero dell’Ambiente.
  • a novembre 2016 si è tenuta la Conferenza di Servizi presso il ministero dello Sviluppo Economico ed è arrivato il parere della Direzione Centrale Pianificazione e gestione del territorio del Comune di Napoli che ha riportato precise indicazioni su modifiche del progetto.
  • a gennaio 2017 Terna ha inviato ai ministeri nuovi elaborati progettuali, predisposti a seguito del parere emesso dal Comune di Napoli, e la quasi totalità delle indicazioni espresse sono state recepite.
  • a novembre 2017 è stato emanato dal MiSE il Decreto autorizzativo. Considerando la consistenza delle opere abbastanza limitate, si stimano delle tempistiche nell’ordine dei 30 mesi a partire dall’ottenimento del Decreto di autorizzazione.
La mappa delle demolizioni
Mappa Sorrento

Le foto

Flickr Terna

Il video