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Produzione

L’energia elettrica non esiste in natura: bisogna quindi produrla, trasformando in elettricità l’energia ricavata da fonti primarie. La produzione di energia elettrica in Italia avviene ancora in gran parte sfruttando fonti non rinnovabili (gas naturale, carbone e petrolio), anche se è in continuo aumento lo sviluppo delle fonti rinnovabili : energia geotermica, idroelettrica, solare ed eolica.

Per soddisfare il fabbisogno energetico italiano è necessario anche acquistare energia elettrica da altri Paesi. La gran parte dell’elettricità che importiamo attraverso le 25 interconnessioni con l’estero proviene dalla Francia e dalla Svizzera.

Il mercato della produzione di elettricità è completamente liberalizzato.

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Trasmissione

Trasmissione e Dispacciamento

La trasmissione di energia elettrica via rete ad altissima e ad alta tensione è la funzione fondamentale del nostro gruppo. Attraverso la manutenzione costante della rete, il suo sviluppo e le interconnessioni con l’estero, assicuriamo benefici non solo per l’intero sistema energetico nazionale, ma anche per la collettività. La rete ad alta tensione è unica: per questo la trasmissione avviene in regime di monopolio. Il sistema di trasmissione è complesso e articolato:

  • I trasformatori di AAT (altissima tensione) ricevono l’energia dalle centrali elettriche nazionali o dai punti di confine e la trasformano;
  • le linee elettriche ad altissima e alta tensione trasportano l’energia;
  • le stazioni di trasformazione trasformano l’elettricità ad alta tensione in elettricità a media e bassa tensione e cedono l’energia trasformata alle società di distribuzione.

Il dispacciamento, di cui siamo responsabili, è un elemento centrale per il buon funzionamento del sistema.

Per sua natura l’energia elettrica non è immagazzinabile e ( i progetti di sviluppo di tecnologie di accumulo su larga scala sono partiti solo di recente): per questo dobbiamo assicurarci che in ogni momento la quantità di energia prodotta e immessa nella rete sia equivalente a quella consumata dalle imprese e dalle famiglie. La funzione di dispacciamento ha, quindi, un potere nonché una responsabilità di controllo su un numero elevato e crescente di attori, sia dal lato della produzione che dal lato della domanda, e negli ultimi anni anche rispetto alla produzione da fonti rinnovabili, per loro natura non programmabili.

I servizi di dispacciamento comprendono:

72.900 km

Le linee elettriche possedute e gestite da Terna

  • il monitoraggio dei flussi elettrici;
  • le disposizioni per gestire l’esercizio coordinato di tutti gli elementi del sistema;
  • risultato del mercato libero dell’energia.

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Le nostre stazioni di trasformazione e smistamento

  • la programmazione delle indisponibilità della rete;
  • la previsione del fabbisogno elettrico nazionale e il suo confronto di coerenza con il programma delle produzioni risultato del mercato libero dell’energia.

L’attività di dispacciamento per tutta l’Italia viene gestita dal Centro Nazionale di Controllo di Terna.

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Distribuzione

Una complessa infrastruttura di rete permette di trasportare l’energia elettrica fino all’utente finale, attraverso le cabine primarie (che trasformano l’elettricità ad alta tensione in elettricità a media tensione), le cabine secondarie (dalla media tensione alla bassa tensione) e i trasformatori.

Le società di distribuzione, che operano in regime di concessione, gestiscono le reti locali dell’energia elettrica a bassa tensione, e ne realizzano la manutenzione.

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Utenze

Le società di vendita, segmento finale del mercato, commercializzano l’elettricità verso le imprese agricole, industriali e terziarie e verso le famiglie.

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La nostra remunerazione

La remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento assicurati da Terna si basa su un sistema tariffario stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) attraverso specifiche delibere. Il quadro tariffario attuale riguarda il periodo 2016-2023. La remunerazione di Terna (5,3%) è la più bassa nel settore energetico italiano ed è ben al di sotto della media europea (6,4%).

3,5%

Costo del servizio di trasmissione sulla bolletta elettrica

Costo tra i più bassi della media europea

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall’applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS), invece, è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento.

La bolletta elettrica

La bolletta dell’energia elettrica per un consumatore domestico, stando alle stime dell’ARERA, è così suddivisa: 

  • Spesa per la materia energia. Rappresenta circa il 51,9% ed è composta da approvvigionamento dell’energia (43,6%) e commercializzazione al dettaglio (8,3%) 
  • Imposte per circa il 13,1% 
  • Spesa per oneri di sistema che equivalgono a circa il 15,9% della bolletta 
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore. Rappresenta circa il 19,1%; al suo interno si trova la trasmissione, che è l’attività di Terna e pesa per circa il 3,5% sulla bolletta elettrica

*Dati aggiornati al terzo trimestre del 2018.

Esplora e interagisci con il percorso dell’elettricità su Viaggia con Terna.