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Il nuovo collegamento tri-terminale ad altissima tensione in corrente continua (HVDC) Suvereto-Lucciana- Codrongianos tra l’Italia, la Corsica e la Sardegna consentirà di rafforzare la capacità di scambio tra i Paesi coinvolti, garantirà la continuità del servizio e inoltre permetterà di contribuire allo sviluppo della rete elettrica europea e quindi alla transizione energetica verso un più ampio uso di fonti rinnovabili.


Per tale ragione, in accordo al Regolamento (UE) 347/2013, il progetto è incluso nella terza lista dei Progetti di Interesse Comune (PCI) a partire dal 2017 (la terza lista PCI è stata pubblicata a Novembre 2017 sul sito istituzionale della Commissione Europea riguardante le infrastrutture energetiche, ottenuti i pareri del Parlamento Europeo e del Consiglio, la lista è entrata in vigore in data 7 Aprile 2018).

Il presente documento risponde a quanto indicato dal Regolamento (UE) 347/2013, nel quale si prevede, in particolare all’Art.9 “Trasparenza e partecipazione del pubblico”, che il promotore del progetto crei e aggiorni regolarmente un sito Internet con le informazioni importanti sul progetto di interesse comune (quali ad esempio la descrizione tecnica del progetto, lo stato di avanzamento, informazioni sull’iter autorizzativo svolto, i benefici del progetto, etc.).

Resta inteso che tramite il proprio sito Internet, Terna aggiornerà periodicamente le informazioni circa l’avanzamento del progetto, a beneficio di tutte le parti interessate.

Inquadramento generale del progetto

Il progetto Sa.Co.I.3 consiste nel rinnovo e ammodernamento dell’attuale collegamento elettrico HVDC tra la Sardegna, la Corsica e la penisola italiana, denominato Sa.Co.I.2 ormai giunto al termine della sua vita utile. Una eventuale perdita definitiva dell’attuale interconnessione comporterebbe:

  • la mancanza di uno strumento fondamentale al mantenimento di adeguati livelli di affidabilità della rete in Sardegna;
  • la riduzione di capacità di trasporto tra la zona Centro-Nord e Sardegna;
  • un rilevante deficit della copertura del fabbisogno attuale e previsionale della Corsica.

In particolare, relativamente all’ultimo punto, il gestore di rete della Corsica (EDF) ha richiesto un incremento del prelievo di energia presso l’impianto di Lucciana situato in Corsica da 50 MW a 100 MW, che necessita, quindi, un intervento di adeguamento dell’attuale collegamento.

L’11 Ottobre 2017 in Corsica è stato firmato il Memorandum of Understanding fra Terna e EDF per la realizzazione del progetto Sa.Co.I.3 al fine di migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti, l’integrazione e la competitività dei mercati, in linea con la strategia europea di rafforzamento delle interconnessioni elettriche tra i paesi membri.

I due operatori, hanno così avviato la collaborazione per studiare e pianificare gli interventi necessari a conseguire l’obiettivo comune di realizzare il previsto adeguamento dell’attuale interconnessione.

Il futuro collegamento elettrico Sa.Co.I. 3, fermo restando la tensione di esercizio in corrente continua a 200 kV, verrà realizzato in gran parte sfruttando gli asset attuali, con ammodernamento delle stazioni di conversione in configurazione bipolare e la sostituzione dei cavi terrestri e marini, e consentirà di utilizzare una capacità di trasporto complessiva fino a 400 MW.

L’intervento che prevede il rinnovo della linea HVDC tra la stazione elettrica di Suvereto (in Toscana), la stazione elettrica di Lucciana (in Corsica) e quella di Codrongianos (in Sardegna) è incluso nel Piano di Sviluppo 2018 della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN). Inoltre, a partire dal 2016, è inserito anche nel TYNDP di ENTSOE e, come accennato in premessa, nel 2017 è entrato a far parte della terza lista dei Progetti di Interesse Comunitario (PCI) ai sensi del Regolamento (UE) 347/2013, con la codifica 2.4 Interconnessione tra Codrongianos (IT), Lucciana (Corsica, FR) e Suvereto (IT) (attualmente denominato progetto Sa.Co.I.3), nell’ambito del corridoio prioritario North-South Electricity Interconnections in Western Europe (“NSI West Electricity”).

Per ulteriori dettagli si rimanda alla piattaforma informativa predisposta dalla Commissione Europea, raggiungibile al seguente link

Principali benefici del progetto

Gli interventi previsti nell’ambito del progetto Sa.Co.I. 3 permettono, quindi, di prolungare la vita utile dell’attuale collegamento tri-terminale HVDC, mantenendo gli opportuni margini di adeguatezza del sistema elettrico della Sardegna, evitando riduzioni dei margini di riserva per la copertura del fabbisogno oltre i valori di sicurezza.


Sarà inoltre possibile realizzare il collegamento alla luce delle più recenti evoluzioni tecnologiche, con l’opportunità di fornire un ulteriore contributo in termini di regolazione e stabilità a un sistema intrinsecamente debole come quello sardo.

Per quanto riguarda il Piano di Sviluppo della RTN, la valutazione dei benefici rappresentata in Fig.1 e derivante dall’analisi Analisi Costi Benefici (ACB), è stata realizzata tramite simulazioni su due scenari previsionali elaborati in ambito europeo, lo scenario Sustainable Transition (ST) e lo scenario Distributed Generation (DG). A fronte di un costo complessivo di circa 670 M€ il progetto consente di avere un incremento del beneficio socio economico per il sistema italiano, rappresentato dal Social Economic Welfare (SEW), una riduzione dell’Energia Non Fornita (ENF) nonché una riduzione dei costi di approvvigionamento sul mercato dei servizi di dispacciamento (MSD).

Il progetto è stato valutato anche dall’ENTSO-E nel TYNDP 2018. I risultati derivanti dall’analisi CBA (Cost Benefit Analysis) evidenziano che il progetto è essenziale per aumentare sia la sicurezza dell'alimentazione che l’integrazione della produzione da fonti rinnovabili (RES) e per ridurre lo spread relativo ai costi di approvvigionamento tra le aree di mercato connesse.


Per quanto riguarda la sicurezza e continuità del servizio, la nuova interconnessione sarà in grado di garantire una migliore distribuzione dei flussi di potenza sugli elettrodotti, favorendo una maggiore adeguatezza del sistema. Risulterà migliorata anche la sicurezza di esercizio, con un incremento della stabilità del sistema e una maggiore flessibilità di esercizio.

La capacità di trasporto tra l’Italia e la Corsica resa possibile con la realizzazione del progetto contribuirà agli scambi di energia elettrica, consentendo all’Italia di avvicinarsi al target del 10% entro il 2020 di capacità di interconnessione complessiva in rapporto alla capacità di generazione installata.

Iter Autorizzativo

In merito alla realizzazione del progetto “Sa.Co.I. 3”, si prevede, in attuazione del Regolamento Europeo n. 347/2013, che si applica ai "progetti di interesse comune", tra i quali quello in oggetto, un momento di informazione alla popolazione (cfr. articolo 9 del richiamato Regolamento Europeo). 


Pertanto, in linea con quanto previsto nel Regolamento è stato elaborato un progetto per la partecipazione e consultazione del pubblico che si propone di dare la più ampia informazione sul progetto.

Successivamente alla conclusione della fase di consultazione pubblica, Terna trasmetterà al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) l’istanza di autorizzazione del progetto SA.CO.I. 3 unitamente al rapporto sugli esiti della consultazione. 

Ricevuta la documentazione, il Ministero dello Sviluppo Economico avvierà la fase di preistruttoria, verificando la completezza della documentazione trasmessa e convocherà la Conferenza di Servizi Preliminare che, a seguito della sua positiva conclusione, consentirà allo stesso Ministero di notificare l’avvio del procedimento a Enti e Autorità competenti ai fini del rilascio del parere di competenza. 

Terna, quindi, provvederà ad avviare la Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) presso il MATTM e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), inoltre pubblicherà su quotidiani e albi pretori l’Avviso al Pubblico ai fini della Procedura di VIA, della partecipazione al procedimento amministrativo e dell’apposizione del vincolo preordinato delle servitù di elettrodotto e della dichiarazione di pubblica utilità. 

Inoltre, Terna richiederà i pareri, gli assensi ed i nulla osta degli Enti e delle Amministrazioni competenti, tra i quali rientrano, i Comuni, le Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici e Archeologici (vincoli paesaggistico e archeologico), il Ministero della Salute (MdS) (Campi elettromagnetici); altri pareri richiesti riguarderanno la Valutazione Incidenza, il vincolo idrogeologico, rischio idrogeologico etc.; infine saranno coinvolti gli Enti interferiti gli (ENEL Distribuzione, RFI, ANAS, SNAM RETE GAS, etc.). 

Una volta conclusa la fase di procedura di VIA, con l’emissione del decreto di compatibilità ambientale da parte dei competenti Ministeri, Il MiSE convocherà la Conferenza di servizi nell’ambito della quale sono chiamati ad esprimersi tutti i soggetti interessati dall’opera, ivi compresi gli enti gestori delle infrastrutture eventualmente interferite con quella in autorizzazione; chiusa positivamente la conferenza di servizi e in presenza della formale Intesa espressa dalle Regioni Sardegna e Toscana, i Ministeri competenti procederanno con il rilascio a Terna dell’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’intervento.

Di seguito si riporta un flusso di attività che fanno parte del procedimento autorizzativo

Descrizione del processo di consultazione pubblica

Come anticipato nel paragrafo precedente, per il progetto Sa.Co.I 3, Terna effettuerà il piano delle attività di consultazione pubblica. Pertanto, con la finalità di dare la massima divulgazione e consentire la più ampia partecipazione del pubblico, Terna informerà la stampa per annunciare l’inizio delle attività previste nel piano di consultazione e informazione al pubblico e la calendarizzazione dei 5 “Terna Incontra” rivolti ai Comuni interessati dal progetto.


Nel corso dei Terna Incontra, ci sarà un dialogo diretto con i cittadini in un luogo pubblico per fornire informazioni puntuali sulla realizzazione dell’opera e, con l’occasione, essere pronti a chiarire dubbi su tutta l’opera in oggetto.

L’evento sarà aperto al pubblico e organizzato in collaborazione con i Comuni coinvolti. 

Le persone saranno accompagnate in un percorso che illustrerà i dettagli tecnici dell’opera attraverso diversi pannelli informativi che affronteranno varie tematiche (situazione energetica, motivazione dell’opera, percorso autorizzativo e ruolo dei Comuni, elementi progettuali e di cantiere, aspetti ambientali e territoriali derivanti dalla realizzazione dell’opera, format per raccolta osservazioni e domande).

I partecipanti potranno fare domande lungo il percorso e compilare con le proprie osservazioni schede prestampate che troveranno alla fine della visita in uno specifico stand.

Sarà online, accessibile dal sito aziendale www.terna.it, una pagina web dedicata dove poter consultare la sintesi non tecnica, l’opuscolo informativo, le corografie del progetto. Sarà inoltre, possibile avere le informazioni di contatto da utilizzare per trasmettere osservazioni e obiezioni durante le consultazioni pubbliche.

I Terna Incontra si svolgeranno secondo il seguente calendario:

Toscana:

  • 25 settembre, dalle 15:00 alle 20:00, Sala Consiliare, Torre di San Vincenzo, San Vincenzo (LI)
  • 26 settembre, dalle 11:00 alle 20:00, Museo di Arte Sacra, Piazza Vittorio Veneto 1, Suvereto (LI)
  • 27 settembre, dalle 11:00 alle 20:00, Sala Comunale, Quartiere Salivoli, Lungomare Guglielmo Marconi 280, Piombino (LI)

Sardegna:

  • 2 ottobre, dalle 11:00 alle 20:00, Sala Consiliare del Comune, Via Roma 6, Codrongianos (SS)
  • 3 ottobre, dalle 11:00 alle 20:00, Sala Consiliare del Comune, Piazza Villamarina 1, Santa Teresa di Gallura (OT)

Le osservazioni potranno essere trasmesse dal giorno della data di effettuazione della presentazione alla stampa, per un periodo di 30 giorni, scrivendo a un indirizzo email che sarà creato appositamente. Inoltre potranno formulare richieste scritte tutti coloro che parteciperanno ai “Terna Incontra” e che lasceranno un indirizzo di posta elettronica. Ad ogni singola richiesta verrà data risposta tramite posta elettronica entro 15 giorni.

Saranno infine pubblicate sul sito internet, in formato aggregato, le domande e le osservazioni pervenute con le relative risposte, mentre sarà predisposto per il MSE un’accurata relazione sugli esiti dell’intera attività di consultazione, nonché su tutte le domande, richieste, suggerimenti e quanto altro emerso ed un’analisi statistica riassuntiva.

Descrizione tecnica del progetto

L’intervento denominato “Sa.Co.I.3” consiste nel rinnovo e ammodernamento dell’attuale collegamento elettrico HVDC (High Voltage Direct Current) tra Sardegna, Corsica e penisola italiana, da attuarsi attraverso l’adeguamento dei cavi terrestri, marini e delle stazioni di conversione costituenti l’interconnessione in corrente continua. La nuova connessione elettrica verrà realizzata mantenendo l’attuale livello di tensione (200 kV in corrente continua) e le attuali linee aeree, già intrinsecamente adeguate all’incremento di potenza previsto per il progetto. Nel dettaglio, il rinnovo del collegamento verrà realizzato tramite la realizzazione di due nuove stazioni di conversione poste in adiacenza alle attuali stazioni esistenti, e tramite la posa di nuovi cavi terrestri e marini, consentendo di adeguare a 400 MW l’attuale capacità di trasporto e l’ammodernamento degli asset del collegamento (realizzato negli anni ’60). Nell’ambito delle attività di rinnovo, verranno inoltre sostituiti per motivi di vetustà il catodo esistente in Toscana e la relativa linea in cavo.

Scendendo maggiormente nel dettaglio, gli interventi di rinnovo lato Italia prevedono:

Lato Sardegna
A) n°1 nuova stazione di conversione alternata/continua localizzata in adiacenza all’esistente Stazione Elettrica di Codrongianos e relativi raccordi in cavo alla Stazione Elettrica esistente;
B) n°2 nuovi cavi terrestri tra l’attuale punto di approdo dei cavi marini a Santa Teresa di Gallura (OT) ed il nuovo punto di transizione per il passaggio da cavo a linea aerea;
C) n°2 cavi nuovi marini di collegamento tra la Sardegna (approdo di Santa Teresa di Gallura) e la Corsica;

Lato Toscana
D) n°2 cavi nuovi marini di collegamento tra la Corsica e l’Italia continentale (approdo di Salivoli, Comune di Piombino);
E) n°2 cavi nuovi terrestri tra un’area prospicente l’attuale approdo dei cavi marini a Salivoli ed il nuovo punto di transizione tra cavo e linea aerea;
F) n°1 nuova stazione di conversione alternata/continua localizzata in adiacenza all’esistente stazione elettrica di Suvereto e relativi raccordi in cavo alla Stazione Elettrica esistente;
G) n°2 cavi nuovi terrestri di elettrodo e relativo punto di transizione aereo/cavo su traliccio, N°2 nuovi cavi marini di elettrodo ed elettrodo (catodo) presso località La Torraccia (Comune di San Vincenzo, Livorno)

Nelle varie tratte indicate, marine e terrestri, il collegamento è composto da una coppia di cavi con conduttore in rame per i cavi terrestri, e in alluminio per quelli marini ad isolamento di tipo MIND (mass impregnated non draining). La trincea di posa per ogni singolo cavo verrà realizzata con uno scavo della profondità di circa 170 cm e larghezza di circa 80 cm, i cavi saranno opportunamente protetti tramite plotte, cunicoli o apposite tubazioni in polietilene annegate all’interno di una “tubiera” in calcestruzzo armato di dimensioni 70x70 cm, a seconda del contesto di interro. In presenza di attraversamenti e punti particolari, qualora non fosse possibile intervenire con scavi a cielo aperto, si valuterà la soluzione di attraversamento più opportuna dal punto di vista tecnico, tra cui eventualmente l’utilizzo di trivellazioni teleguidata HDD.


L’approdo dei due cavi di polo marini, sia in Toscana che in Sardegna, è previsto avvenire con l’utilizzo della tecnica HDD. Tale soluzione prevede la realizzazione di un’unica trivellazione rettilinea (per ciascun cavo), di lunghezza adeguata e profondità tale da non essere soggette a problematiche di “scoprimento” dell’impianto a causa dell’erosione costiera.

Il tracciato dell’elettrodotto in cavo, che si svilupperà interamente in cavo in corrente continua, è stato studiato in armonia con quanto dettato dall’art. 121 del T.U. 11/12/1933 n. 1775, comparando le esigenze della pubblica utilità delle opere con gli interessi sia pubblici che privati coinvolti, cercando in particolare di:

  • ridurre la movimentazione di terre da scavo mediante l’adozione della sezione tipo di trincea a tubiera poiché minimizza i volumi di scavo, riduce i tempi di lavorazione e gli spazi di cantierizzazione necessari alla sua realizzazione;
  • contenere il numero di mezzi pesanti sulla viabilità, in considerazione del fatto che i volumi di scavo saranno notevolmente ridotti rispetto a quelli generati dallo scavo dei cunicoli;
  • ridurre i tempi di realizzazione, grazie all’adozione di sezione tipo di trincea a tubiera;
  • mitigare le ripercussioni sul traffico locale adottando un’organizzazione del cantiere per lotti in modo da consentire il normale scorrimento e ottimizzando così l'impegno della viabilità della valle;

Le stazioni di conversione, invece, verranno realizzate in aree agricole adiacenti alle Stazioni Elettriche di Codrongianos (SS) e Suvereto (LI) di dimensioni pari a circa 40 ettari.