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Il collegamento ad altissima tensione in corrente continua (HVDC) Piossasco – Grande Ile tra Italia e Francia è un progetto strategico non solo per i due Paesi, ma anche per l’Europa, in quanto contribuisce alla realizzazione dei corridoi infrastrutturali per la trasmissione di energia elettrica sull’asse Nord-Sud di interesse Comunitario.

Per tale ragione, in accordo al Regolamento (UE) 347/2013, il progetto è incluso nella lista dei Progetti di Interesse Comune (PCI) già a partire dal 2013.

Il presente documento risponde a quanto indicato dal Regolamento (UE) 347/2013, nel quale si prevede, in particolare all’Art. 9 “Trasparenza e partecipazione del pubblico”, che il promotore del progetto crei e aggiorni regolarmente un sito Internet con le informazioni importanti sul progetto di interesse comune (quali ad esempio la descrizione tecnica del progetto, lo stato di avanzamento, informazioni sull’iter autorizzativo svolto, i benefici del progetto, etc.); il sito contiene link al sito Internet della Commissione e soddisfa le prescrizioni di cui all'allegato VI, punto 6 del Regolamento stesso, ove rilevante in relazione allo stato di avanzamento del progetto.

Resta inteso che tramite il proprio sito internet, Terna aggiornerà periodicamente le informazioni circa l’avanzamento del progetto a beneficio di tutte le parti interessate.

 

  • Inquadramento generale del progetto

    Il 30 novembre 2007 il Governo italiano e quello francese, al fine di migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e l’integrazione e la competitività dei mercati in linea con la strategia europea di rafforzamento delle interconnessioni elettriche tra i paesi membri, hanno sottoscritto un accordo per potenziare la capacità di interconnessione.
    I TSO, Terna e RTE (rispettivamente gestori delle reti elettriche di trasmissione italiana e francese) hanno così avviato la collaborazione per studiare e pianificare gli sviluppi di rete necessari a conseguire l’obiettivo comune di realizzare il previsto aumento della capacità di trasporto sulla frontiera.

    L’intervento, che prevede la realizzazione della nuova linea HVDC fra la stazione elettrica di Piossasco (in Piemonte) e quella di Grande Île (Sainte-Hélène-du-Lac, in Savoia), è stato inserito per la prima volta nel Piano di Sviluppo 2008 della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN). L’opera è prevista a completamento di un piano di interventi, oggetto anche di uno studio (TEN-E 183/04) co-finanziato dalla Commissione Europea, finalizzati all’incremento della capacità di trasmissione tra Italia e Francia mediante adeguamento/ottimizzazione delle infrastrutture esistenti.

    La nuova interconnessione consentirà di rafforzare la capacità di scambio e la solidarietà elettrica tra Francia e Italia, ma anche di contribuire allo sviluppo della rete elettrica europea e quindi alla transizione energetica verso un più ampio uso di fonti rinnovabili.
    L’analisi di fattibilità del progetto della nuova linea di interconnessione da realizzare utilizzando infrastrutture autostradali è stata poi oggetto di uno studio specifico (TEN-E 221/07), anch’esso co-finanziato dalla Commissione Europea.

    Attualmente gli scambi di elettricità tra la Francia e l'Italia possono contare sulle esistenti linee in corrente alternata (la linea 380 kV in doppia terna Rondissone – Albertville, la linea a 380 kV Venaus – Villarodin e la linea 220 kV Camporosso – Trinité Victor/c.d. Mentone) con una capacità di scambio massima di circa 3150 MW, saturata per la maggior parte del tempo.

    Si è reso necessario quindi aumentare la capacità di scambio tra i due paesi per rinforzare le capacità di mutuo soccorso tra la l'Italia e la Francia e per migliorare la messa a fattor comune delle risorse di generazione e dei servizi di rete disponibili per i due Paesi e per il sistema europeo.

    Il completamento della nuova interconnessione HVDC Italia-Francia, previsto entro Dicembre 2019, permetterà di incrementare la capacità di trasporto tra i due Paesi di 1200 MW, raggiungendo una capacità massima di scambio di 4350 MW con un aumento di circa il 40%.

    L’intervento è incluso anche nel TYNDP di ENTSOE a partire dal 2010 e, come accennato in premessa, già nel 2013 è entrato a far parte della prima lista dei Progetti di Interesse Comunitario (PCI) ai sensi del Regolamento (UE) 347/2013, con la codifica 2.5.1 Interconnessione fra Grande Ile (FR) e Piossasco (IT) [attualmente denominato progetto Savoia-Piemonte], nell’ambito del corridoio prioritario North-South Interconnection for Electricity in Western Europe. Il progetto è tuttora inserito nella seconda lista PCI, ed è candidato per essere confermato nella terza lista. Per ulteriori dettagli si rimanda alla piattaforma informativa predisposta dalla Commissione Europea, raggiungibile al seguente link.

    La Banca Europea degli Investimenti (BEI) contribuisce a finanziare l’opera per complessivi circa 300 M€.
  • Principali benefici del progetto

    La realizzazione della nuova interconnessione Italia - Francia trova fondamento nell’aumento dell’integrazione dei due mercati. Storicamente, l’utilizzo delle interconnessioni con la Francia è stato caratterizzato da un flusso di energia prevalentemente diretto verso l’Italia in virtù delle evidenti differenze del mix di generazione e quindi dei prezzi all'ingrosso dei due paesi. L’elevato utilizzo della capacità ad oggi presente e gli studi prospettici effettuati permettono di assumere che la realizzazione del un nuovo collegamento cross-border consentirà di incrementare ulteriormente tali flussi e di ridurre il divario tra i prezzi dei due mercati.

    Per quanto concerne la sicurezza e continuità di approvvigionamento, la nuova interconnessione sarà in grado di garantire una migliore distribuzione dei flussi di potenza sugli elettrodotti, favorendo una maggiore adeguatezza del sistema. Risulterà migliorata anche la sicurezza di esercizio, con un incremento della stabilità del sistema e una maggiore flessibilità di esercizio.

    Gli ulteriori 1200 MW tra l’Italia e la Francia, incrementando di circa il 15% la capacità di trasmissione sulla frontiera nord italiana, consentiranno di ridurre le congestioni di rete, contribuendo a una maggiore importazione ed esportazione di energia elettrica, con una migliore integrazione delle fonti rinnovabili. La realizzazione del progetto consentirà inoltre concretamente all’Italia di avvicinarsi al target del 10% entro il 2020 di capacità di interconnessione complessiva in rapporto alla capacità di generazione installata.

    Un’analisi approfondita sul progetto svolta da ENTSOE nel TYNDP 2016, ha mostrato inoltre che il target 2030 relativo all’incremento della capacità di trasmissione sul confine nord italiano risulta maggiore di 13,5 GW, richiedendo la realizzazione di tutti i progetti pianificati tra cui l’Italia-Francia risulta il più rilevante, oltre che quello in fase più avanzata.

    Come mostrato di seguito in Fig.1, i risultati derivanti dall’analisi CBA (Cost Benefit Analysis) presentata nel TYNDP 2016 mostrano che il progetto Italia-Francia, a fronte di un costo complessivo (sia per la parte italiana che francese) di circa 1,2 Mld €, comporta un significativo aumento dei benefici socio economici per il sistema pan-europeo in termini di Social Economic Welfare (SEW) correlato agli scambi di energia sia nel medio termine (scenario EP2020) che nel lungo termine (Vision 2030), nonché di integrazione della produzione da fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni climalteranti in particolare negli scenari on-track rispetto agli obiettivi fissati dalla Unione Europea di de-carbonizzazione al 2050.

     
    Figura 1 – TYNDP 2016 - CBA Analysis (December 2016)

    Per quanto riguarda il Piano di Sviluppo della RTN, le valutazioni circa i benefici del progetto sono molto positive, sia in termini di incremento del SEW per il sistema italiano, tenuto conto che la nuova interconnessione comporta una riduzione dei costi di approvvigionamento e dei prezzi di acquisto dell’energia elettrica sul mercato, nonché in termini di integrazione RES, in relazione alla maggiore flessibilità di esercizio che consente di bilanciare il sistema senza la necessità di ridurre la produzione da fonti rinnovabili non pienamente programmabili.


    Figura 2 – PdS 2017 (Dic 2016)

  • Progetto Interconnector finanziato dai soggetti privati selezionati ai sensi della L. 99/2009

    Al fine di sostenere lo sviluppo di un mercato unico dell’energia elettrica per mezzo del potenziamento dell’infrastruttura di interconnessione con l’estero, la normativa comunitaria ha tracciato le linee di riferimento per la realizzazione di interconnessioni con l’estero da parte di soggetti distinti dai gestori delle reti.

    La normativa italiana ha recepito le indicazioni europee nella Legge 99/2009 art.32 la quale, al fine di contribuire alla realizzazione del mercato unico dell'energia elettrica, dispone che Terna, a fronte di specifico finanziamento e con apposito mandato da parte di soggetti investitori terzi, provveda a programmare, costruire ed esercire uno o più potenziamenti delle infrastrutture di interconnessione con l'estero nella forma di interconnector (ai sensi del Regolamento (CE) n. 1228/2003), in modo che venga posto in essere un incremento complessivo fino a 2500 MW della complessiva capacità di trasporto disponibile tra l’Italia e i Paesi esteri.

    In tale contesto, l’Interconnector Italia – Francia contribuisce per primo, con la capacità di 350 MW assegnata in esenzione agli investitori privati, al conseguimento degli obiettivi previsti dalla Legge 99/2009.

    L’intervento rientra nell’ambito della realizzazione del collegamento in corrente continua Piossasco (IT) – Grande Ile (FR) da 1000 MW complessivi (con potenza massima pari a 1200 MW) costituiti da due bipoli HVDC. Mentre sul versante francese l’intero investimento è pubblico (nella titolarità del TSO francese RTE), sul versante italiano uno solo dei due bipoli è pubblico in capo a Terna, essendo l’altro bipolo di proprietà degli investitori privati per tutta la durata del periodo di esenzione.

    In data 27 Marzo 2015 è stata costituita nell’ambito del gruppo Terna, su mandato degli assegnatari selezionati ai sensi della Legge 99/2009, la società veicolo Piemonte Savoia S.r.l. (PI.SA.), che in data 12 giugno 2015 ha presentato istanza per l’ottenimento dell’esenzione al Ministero dello Sviluppo Economico (MSE), ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (CE) n. 714/2009.

    Il 12 maggio 2016 è stato rilasciato dall’AEEGSI, sentita la Autorità di regolazione francese (CRE), il parere di propria competenza, con Deliberazione 228/2016/I/eel. Anche la CRE ha espresso il proprio parere di competenza con Deliberazione del 12 maggio 2016, rimettendosi alle valutazioni AEEGSI ed esprimendo accordo sul parere AEGGSI.
    Sulla base dei predetti pareri, il MSE ha emesso in data 20 luglio 2016 il decreto di esenzione, con decreto direttoriale MSE n.290/ML/6/2016. Tale decreto prevede un periodo di esenzione della durata di 10 anni a partire dall’esercizio commerciale del collegamento, durante i quali una quota pari a 7/12 (corrispondenti a una capacità massima di 350 MW) delle rendite di congestione complessive disponibili all’Italia è trasferita a PI.SA. Stabilisce inoltre che, prima dell’entrata in servizio dell’Interconnector, l’intero capitale sociale di PI.SA. debba essere ceduto agli assegnatari (Terna non deve più avere alcuna partecipazione nella Società) e che alla fine del periodo di esenzione, la proprietà del nuovo Interconnector sia trasferita a Terna.

    Il decreto di esenzione del MSE è stato trasmesso alla Commissione Europea (CE), per le valutazioni e l’espressione del parere di competenza. Il 9 dicembre 2016 la CE ha rilasciato il proprio parere positivo sul decreto di esenzione con Decisione n. C(2016) 8592 final. Conseguentemente, il 06 Aprile 2017 il MSE ha notificato la chiusura positiva del procedimento in favore di PISA, data da cui decorrevano i 90 giorni (termine di legge) per la cessione di PI.SA ai finanziatori privati nonché per la stipula dei contratti di mandato alla realizzazione ed esercizio dell’opera.

    In data 4 Luglio 2017 il gruppo Terna e il consorzio Interconnector Italia S.C.p.A. (Società consortile che raggruppa i soggetti selezionati ai sensi della Legge 99/2009), hanno sottoscritto l’Accordo Quadro di cessione dell’intero capitale di Piemonte Savoia S.r.l., nonché i contratti di mandato per la realizzazione, l’esercizio e la manutenzione dell’interconnector privato, operazione del valore complessivo di circa 415 M€.

    Il finanziamento dell’opera per la parte privata, prevede la partecipazione di banche commerciali e istituzionali. In particolare la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha contribuito a finanziare il progetto con un loan di 100 Ml€ e un’ulteriore garanzia sul debito per 70 Ml€.
  • Descrizione tecnica

    Il collegamento Italia - Francia è un progetto unico al mondo per le soluzioni tecniche adottate e per le soluzioni ingegneristiche: 190 km di cavo HVDC (95 in Italia e 95 in Francia) che corre invisibile, in parte interrato, in parte integrato alle infrastrutture autostradali esistenti, lasciando inalterato il paesaggio della Val di Susa e Val Sangone in Italia e della Val d’Isère in Francia, valli molto simili fra loro, di grande bellezza e di grande pregio naturalistico e turistico.

    Tecnicamente l’interconnessione Piemonte Savoia è composta da due linee a 320 kV in corrente continua, ciascuna da 600 MW di potenza massima, per totali 1200 MW con flusso bidirezionale.  



    Il collegamento Italia-Francia sarà in corrente continua (HVDC High Voltage Direct Current), quindi per la connessione alle reti elettriche italiana e francese, esercite in corrente alternata, si è resa necessaria la realizzazione di due stazioni di conversione alle estremità nella linea. I poli di conversione verranno forniti con tecnologia VSC (Voltage Source Converter) a tensione impressa.

    Le stazioni saranno realizzate in prossimità di importanti nodi elettrici già esistenti: la stazione elettrica di Piossasco in provincia di Torino dal lato italiano e la stazione di Grande Île presso Sainte Hélène du Lac in Savoia dal lato francese.

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    Figura 4 – Illustrazione del collegamento HVDC

     

    Il collegamento è composto da una doppia coppia di cavi con conduttore in alluminio e isolamento in polietilene reticolato. I cavi saranno inseriti in tubazioni di polietilene interrate alla profondità di circa 170 cm o installati lungo i viadotti autostradali con posa interna o esterna a seconda della tipologia di viadotto, o ancora collocati al di sotto della pavimentazione di gallerie esistenti tra cui la costruenda galleria del Frejus (seconda canna).

    Il tracciato del collegamento lato Italia si sviluppa in parte lungo l’Autostrada A32 e in parte lungo viabilità statale o provinciale, con alcuni tratti lungo terreni agricoli, come indicato in figura.

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    Figura 5 – tracciato del collegamento lato Italia

    Il confine italo-francese sarà attraversato all’interno della futura galleria del Frejus (seconda canna) in realizzazione, per una lunghezza di circa 13 km complessivi (di cui circa 6,5 lato Italia).

     


    Figura 6 – attraversamento del confine (Tunnel del Frejus)

     

    Per massimizzare la sostenibilità ambientale e territoriale dell’opera, nel corso della progettazione, sono stati condotti studi geologici, idrologici morfologici, sulla flora, fauna ed ecosistemi ma anche storici, archeologici e paesaggistici.

    Il progetto è stato sviluppato tenendo in considerazione sia i vincoli di natura tecnica che l’esigenza di minimizzare la pressione territoriale dell’opera e, quindi l’interessamento di proprietà private, prediligendo aree già interessate dalla presenza di altre infrastrutture. Il tracciato si sviluppa, infatti, sfruttando il più possibile le infrastrutture stradali e autostradali esistenti Il risultato è un’opera invisibile che lascia inalterato il territorio in cui si inserisce.

     

  • Iter autorizzativo

    Il progetto, che rientra nelle previsioni di sviluppo della RTN sin dal 2008, è stato autorizzato il 7 aprile 2011 per il lato Italia con provvedimento 239/EL-177/141/2011 e il 18 giugno 2012 per il versante francese. Successivamente, come riportato nei paragrafi precedenti, l’Interconnector Italia-Francia è stato identificato fra i Projects of Common Interest (PCI) europei.

    Il richiamato decreto di autorizzazione prevedeva, in virtù di una prescrizione impartita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che in corrispondenza delle esistenti gallerie della tratta media dell’autostrada, tra i Comuni di Bussoleno e Salbertrand, i cavi elettrici venissero alloggiati all’interno di nuovi cunicoli appositamente dedicati da realizzarsi in prossimità dei fornici delle gallerie esistenti. Tale prescrizione comportava difficoltà realizzative non solo di natura tecnica, avendo notevoli ripercussioni anche sulle tempistiche e sull’economicità di realizzazione. In fase di progettazione esecutiva, pertanto, è emersa la necessità ed opportunità di apportare una variante progettuale al tracciato autorizzato.

    Tale variante, che si sviluppa al di fuori del sedime dell'autostrada A32 (denominata Tratta Media), ricade prevalentemente su viabilità esistente, interessando i Comuni di Bussoleno, Susa, Gravere, Chiomonte, Exilles e Salbertrand, tutti localizzati nella Provincia di Torino. Preliminarmente all’inoltro dell’istanza di autorizzazione della Variante, Terna ha attuato un processo di concertazione con gli enti locali e di informazione alla popolazione.

    E’ stato elaborato, pertanto, un progetto per la partecipazione e consultazione del pubblico che si è proposto di dare la più ampia informazione sul progetto di variante che descriveremo nel paragrafo successivo.

    Conclusa questa fase di consultazione del pubblico, Terna ha trasmesso ai Ministeri competenti la richiesta di approvazione della variante.

    Il procedimento si è concluso con il rilascio del decreto autorizzativo in data 5 agosto 2016 da parte del MiSE di concerto con il MIT e il MATTM con provvedimento n. 239/EL-177/141/2011-VL.

    Nel corso delle fasi di progettazione esecutiva del tratto fuori competenza Sitaf tra i comuni di Piossasco ed Avigliana, ed in particolare nel tratto (di circa 200 m) di attraversamento della ex cava Sada in Comune di Avigliana, in accoglimento delle prescrizioni della Provincia di Torino sull’interessamento in quel tratto della sede stradale della SP 589 già caratterizzato in passato da dissesti gravitativi, si è reso necessario elaborare il progetto esecutivo in variante rispetto a quanto autorizzato: originariamente la percorrenza in tale tratto era prevista infatti lungo SP589. La soluzione progettuale individuata evita infatti l’interferenza con la strumentazione di monitoraggio presente nell’area (assestimetri, inclinometri), e non altera, con scavi profondi, il materasso drenante/fondazione a suo tempo realizzato dalla Provincia per la stabilizzazione della frana, prevedendo l’alloggiamento del cavidotto nel tratto in esame all’interno di elementi scatolari prefabbricati, lunghi 1,50m l’uno, e posati direttamente sul piano campagna a fianco strada ad idonea distanza.

    Per Tale Variante è stata presentata domanda di autorizzazione ai competenti Ministeri in data 26 maggio 2017. Il procedimento autorizzativo è tuttora in corso.
  • Descrizione del processo di consultazione pubblica per la variante progettuale denominata “Tratta Media” nei Comuni di Bussoleno, Susa, Gravere, Chiomonte, Exilles e Salbertrand

    Come anticipato nel paragrafo precedente, per la variante sopra descritta, che ha interessato i Comuni di Bussoleno, Susa, Gravere, Chiomonte, Exilles e Salbertrand, Terna ha effettuato il piano delle attività di consultazione pubblica. Pertanto, nel corso del 2015 Terna ha predisposto incontri di concertazione con tutte le principali amministrazioni comunali interessate e allo stesso tempo sono stati organizzati 6 incontri pubblici con i cittadini per esporre i dettagli del progetto e raccogliere osservazioni. Con la collaborazione dei Comuni è stato predisposto un programma di comunicazione per mantenere aggiornati i cittadini dei territori interessati.

    In particolare, con la finalità di dare la massima divulgazione e consentire la più ampia partecipazione del pubblico, il 25 maggio 2015 Terna ha tenuto una conferenza stampa presso il Comune di Bussoleno, nel corso della quale ha annunciato l’inizio delle attività previste nel piano di consultazione e informazione al pubblico e la calendarizzazione dei 6 “Open day” rivolti ai Comuni del Piemonte interessati dal progetto di variante, che si sono svolti secondo questo programma: 

    Comune

    Luogo

    Data prevista

    Salbertrand

    Sala Consiglio

    27/05/2015

    Comune di Exilles

    Sala Consiglio

    28/05/2015

    Chiomonte

    Chiesa Santa Caterina

    29/05/2015

    Gravere

    Sala Consiglio

    09/06/2015

    Susa

    Sala Consiglio

    10/06/2015

    Bussoleno

    Sala Consiglio

    11/06/2015


    Lo stesso giorno della conferenza stampa, è stata pubblicata la pagina web dedicata, accessibile dal sito aziendale www.terna.it, dove poter consultare la sintesi non tecnica, l’opuscolo informativo e le corografie del progetto e si sono aperti i termini per l’invio tramite l’indirizzo di posta dedicato: Info-PiemonteSavoia@terna.it, delle osservazioni e dei quesiti riferiti alle informazioni e ai documenti divulgati durante l’intero periodo di consultazione.
    Terna, ha provveduto ad informare gli abitanti di ciascun Comune interessato dagli Open Day con locandine e manifesti affissi lungo le vie dei centri abitati e nelle apposite bacheche comunali.

        

    Esempi di locandine affisse nelle bacheche dei Comuni di Exilles e Susa.

    Gli incontri si sono tenuti dalle ore 11 alle ore 21 presso le sale consiliari dei Comuni interessati dall’intervento, ad eccezione del Comune di Chiomonte che ha messo a disposizione la chiesa di Santa Caterina. Tutte le sedi sono state allestite con pannelli informativi (roll up) che illustravano le varie tematiche relative alla variante localizzativa al progetto autorizzato “Italia-Francia”, nel dettaglio: situazione energetica regionale e motivazione dell’opera, percorso autorizzativo e ruolo dei Comuni, elementi progettuali e di cantiere, aspetti ambientali e territoriali derivanti dalla realizzazione dell’opera.
    A tutti i partecipanti è stata consegnata una brochure che riassumeva i contenuti dei pannelli informativi. Inoltre, i tecnici di Terna sono stati a disposizione di tutti i cittadini per fornire informazioni e chiarimenti e raccogliere osservazioni e suggerimenti.

    Nell’ambito della consultazione pubblica sono state formalizzate da cittadini, associazioni e rappresentanti degli Enti Locali tredici osservazioni, per le quali sono state fornite le opportune controdeduzioni.
    A queste devono sommarsi i quesiti posti nell’ambito del dibattito dove si sono registrate come maggiormente ricorrenti le seguenti richieste:
    - Possibili rischi per la salute connessi con i campi elettromagnetici;
    - Compatibilità della posa del cavo con i sottoservizi presenti sulla strada provinciale 24;
    - Durata cantieri e disagio da essi indotto;
    - Rischi connessi con la possibile importazione di energia nucleare;
    - Eventuali benefici, in termine di riduzione del costo dell’energia, prodotti dalla realizzazione dell’opera;
    - Possibilità di razionalizzazioni di linee elettriche esistenti;
    - Valutazione di tracciati alternativi sul territorio comunale di Chiomonte in modo da non interessare la strada statale.

    Relativamente ai quesiti/osservazioni/suggerimenti posti nelle modalità indicate da Terna si è provveduto, sulla pagina web dedicata alla variante, alla loro pubblicazione e sono state fornite le relative risposte. Per la salvaguardia della privacy sono state messe on line le schede senza alcun riferimento dell’osservante/i.
  • Descrizione dell’attuale stato di avanzamento cantieri relativamente al Lato Italiano (totale parte pubblica e privata)

    I lavori di posa del cavo sono stati avviati lato Italia nel mese di Marzo 2016, e ad oggi hanno interessato i Comuni di Piossasco, Bruino, Sangano e Trana con il raggiungimento di circa 15 km di opere civili e 13 km circa di posa del cavidotto. La posa del cavidotto ha interessato principalmente le viabilità esistenti, SP6 e SP589, e alcuni tratti sono stati realizzati su strade sterrate e terreni agricoli.

    Punto significativo del tratto realizzato è l’attraversamento del Torrente Sangone, eseguito in trincea in subalveo nell’estate 2016 con la realizzazione di parzializzazioni del flusso del corso d’acqua progettato e conseguito in stretto coordinamento con le autorità competenti.

    Nel mese di Agosto 2017 è attesa l’apertura di un primo fronte di cantierizzazione della tratta media. A seguire saranno avviati i cantieri lungo l’autostrada A32 in pertinenza Sitaf.

    Il cantiere relativo alla Stazione di Conversione di Piossasco, con l’esecuzione dei lavori propedeutici di predisposizione del sito, è stato avviato nel 2015. Ad oggi sono in corso le attività preparatorie per le opere civili della stazione. I lavori proseguiranno con la realizzazione dei sistemi fondazionali e a seguire con la realizzazione degli edifici di stazione e l’installazione delle opere elettromeccaniche.

    Il commissioning del collegamento e l’entrata in esercizio sono attesi entro il 31 Dicembre 2019.


    Figura 7 – Programma lavori collegamento in cavo lato Italia


    Figura 8 – Programma lavori Stazione di Conversione di Piossasco

     


    Figura 7 – Immagini fotografiche cantieri