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La presenza fisica nel paesaggio di tralicci e stazioni elettriche rappresenta il primo e più immediato impatto di Terna sull’ambiente.

Nuovi interventi concertati preventivamente con le comunità locali, impatti visivi mitigati con iniziative di "mascheramento verde" utilizzando vegetazione adatta allo scopo o, ancora, uso di tralicci di design più integrabili nel paesaggio sono solo alcune delle soluzioni adottate da Terna. 

Su temi che rappresentano altrettante preoccupazioni generali di natura ambientale, come ad esempio: rifiuti emissioni di CO2, campi elettromagnetici, cambiamento climatico, Terna effettua controlli e monitoraggi periodici ed elabora programmi mirati per minimizzarne la portata e gli effetti. Basti pensare, ad esempio, che l'86% dei rifiuti prodotti da Terna (87% nel 2017, 93% nel 2016) viene recuperato e riciclato e solo una parte residuale viene invece conferita a discarica.

Sistema di gestione ambientale
Le attività di Terna nell’ambito dell’ambiente trovano coordinamento e indirizzo nel Sistema di Gestione Ambientale, dal 2007 certificato UNI EN ISO 14001 e parte del Sistema di Gestione Integrato.
Questa certificazione riguarda il complesso delle attività di Terna, sia quelle svolte sugli impianti esistenti sia quelle di progettazione e realizzazione di nuovi investimenti di sviluppo della rete elettrica di trasmissione.
Sempre in campo ambientale, nel 2015 Terna ha ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione dell'Energia secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 50001:2011 per tutto il Gruppo Terna.​
Scopri di più su tutte le certificazioni e gli accreditamenti del Gruppo Terna all'interno della sezione Chi Siamo.

La sensibilità ambientale di Terna ha dato vita negli anni a progetti mirati alla tutela della biodiversità anche attraverso usi alternativi delle sue linee. In particolare Terna ha siglato specifici accordi di collaborazione con le principali associazioni ambientaliste (WWF, Legambiente, Greenpeace) finalizzati a portare in primo piano la conservazione della natura nelle attività di pianificazione e mantenimento della rete elettrica.

Con un approccio responsabile verso il grande tema del cambiamento climatico, Terna vigila anche sulle proprie emissioni di gas serra, per quanto modeste data la natura del suo business che non contempla la produzione di energia elettrica. L’impegno di Terna per l’ambiente trova un riscontro puntuale anche nei costi sostenuti per motivi ambientali, sia come investimenti che spese di esercizio. Questa rappresentazione separata dei costi ambientali è stata elaborata per la prima volta con riferimento all’anno 2009, a valle di un progetto di rilettura della contabilità generale e industriale di Terna.

L’attenzione di Terna all’ambiente trova espressione nei seguenti aspetti:

Pianificazione e sviluppo sostenibile della rete elettrica

La realizzazione di nuove infrastrutture è affrontata da Terna con un approccio di considerazione preventiva degli impatti ambientali sin dalla fase di pianificazione strategica. L’attenzione all’ambiente e al territorio si concretizza nella concertazione con le Istituzioni locali (Regioni, Province, Comuni, Enti Parco e altro) finalizzata a individuare la collocazione ottimale delle nuove linee e nel confronto con le comunità locali direttamente interessate dal Piano di Sviluppo di Terna.​

Lo strumento tecnico utilizzato è la VAS – Valutazione Ambientale Strategica che Terna adotta con riferimento anche ai singoli progetti dal 2001, ben prima che diventasse obbligatoria per legge con riferimento all’intero Piano decennale di Sviluppo della rete elettrica.

Gestione delle linee esistenti

La manutenzione degli impianti è essenziale per garantire la qualità e la continuità del servizio.
Nel 2017 Terna ha svolto le seguenti attività:

Monitoraggio e controllo degli impianti

  • 26.000 controlli nelle Stazioni per i vari livelli di tensione
  • Ispezioni con controlli a vista su 107.700 km di terne, di cui 58.500 km con elicottero (visivo + infrarosso) con una frequenza media totale di 1,5 ispezioni all’anno per ogni linea
  • Ulteriori controlli strumentali per un totale di 46.500 km di terne, effettuati sia da terra (anche con tecnica Lavori Sotto Tensione - LST), che da elicottero con voli dedicati al rilievo laser per l’individuazione delle interferenze, con particolare riferimento a quelle arboree
  • 44.800 km di ispezioni alle linee in cavo interrato con una frequenza media totale di 24,2 ispezioni all’anno

Manutenzione ordinaria

Gli interventi da effettuare sono individuati sulla base dei segnali di degrado rilevati dal processo di monitoraggio e dai sensori online. I segnali e le anomalie rilevate sono elaborati attraverso il sistema esperto a supporto delle decisioni Monitoring and Business Intelligence (MBI) che elabora il piano manutentivo sulla base di modelli ingegneristici elaborati dalla Struttura di Asset Management.

Taglio piante

Nel corso del 2018 il taglio piante ha riguardato circa 21.200 km di elettrodotti (sommatoria della lunghezza delle campate oggetto di taglio); il taglio viene effettuato per garantire il corretto e sicuro esercizio delle linee.

Attività con tecnica sotto tensione (LST)

Sono stati realizzati circa 3.400 controlli di monitoraggio e interventi di manutenzione con tecnica LST. Questi interventi sono effettuati con le linee in servizio, aumentando la disponibilità degli impianti e contribuendo a migliorare la qualità del servizio.