La presenza fisica nel paesaggio di tralicci e stazioni elettriche rappresenta il primo e più immediato impatto di Terna sull’ambiente. Nuovi interventi concertati preventivamente con le comunità locali, impatti visivi mitigati con iniziative di "mascheramento verde" utilizzando vegetazione adatta allo scopo o, ancora, uso di tralicci di design più integrabili nel paesaggio sono solo alcune delle soluzioni adottate da Terna. 

Su temi che rappresentano altrettante preoccupazioni generali di natura ambientale, come ad esempio: rifiuti emissioni di CO2, campi elettromagnetici, cambiamento climatico, Terna effettua controlli e monitoraggi periodici ed elabora programmi mirati per minimizzarne la portata e gli effetti. Basti pensare, ad esempio, che il 92% dei rifiuti prodotti da Terna (l'81% nel 2014: 4.489,9 tonnellate) viene recuperato e riciclato e solo una parte residuale viene invece conferita a discarica. La sensibilità ambientale di Terna ha dato vita negli anni a progetti mirati alla tutela della biodiversità anche attraverso usi alternativi delle sue linee: è il caso, ad esempio, del progetto “Nidi sui tralicci” che prevede l’installazione di cassette artificiali per la riproduzione di alcune specie protette di rapaci.

Terna fornisce al Paese il servizio di trasmissione dell’energia elettrica e lo svolge attraverso la rete elettrica ad alta tensione. Sotto il profilo ambientale, l’impatto più evidente è rappresentato proprio dalla presenza fisica delle linee e delle stazioni elettriche e dalla loro interazione con l’ambiente circostante, naturale e antropizzato. Questa è la premessa della politica ambientale di Terna, che esprime un impegno al miglioramento continuo su tutti gli impatti ambientali significativi, quali l’ingombro visivo, il rumore, i campi elettromagnetici e i rifiuti. Con un approccio responsabile verso il grande tema del cambiamento climatico, Terna vigila anche sulle proprie emissioni di gas serra, per quanto modeste data la natura del suo business che non contempla la produzione di energia elettrica. L’attenzione di Terna all’ambiente trova espressione nei seguenti aspetti:

  • GESTIONE DELLE LINEE ESISTENTI

    Per quanto riguarda le linee esistenti e la loro gestione, Terna ha sviluppato un Sistema di Gestione Ambientale, che sin dal 2007 ha ottenuto la Certificazione ISO 14001.
    Tale certificazione, rinnovata nell’ottobre 2010 per il triennio 2011-2013, riguarda tutte le attività di Terna in Italia e copre la totalità della rete di trasmissione (stazioni, linee) e delle sedi (uffici).
  • PIANIFICAZIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE DELLA RETE ELETTRICA

    La realizzazione di nuove infrastrutture è affrontata da Terna con un approccio di  considerazione preventiva degli impatti ambientali sin dalla fase di pianificazione strategica. L’attenzione all’ambiente e al territorio si concretizza nella concertazione con le Istituzioni locali (Regioni, Province, Comuni, Enti Parco e altro) finalizzata a individuare la collocazione ottimale delle nuove linee.

    Lo strumento tecnico utilizzato è la VAS – Valutazione Ambientale Strategica che Terna adotta con riferimento anche ai singoli progetti dal 2001, ben prima che diventasse obbligatoria per legge con riferimento all’intero Piano decennale di Sviluppo della rete elettrica.

    In ottica di trasparenza e corretta relazione con gli stakeholders, Terna pubblica sul nuovo spazio web Cantieri Aperti e Trasparenti le principali informazioni su contratti, appalti e sub-appalti dei lavori in corso per la costruzione delle infrastrutture elettriche in Italia.
  • ACCORDI CON ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

    L’attenzione all’ambiente e alla biodiversità è oggetto di specifici accordi di collaborazione con le principali associazioni ambientaliste (WWF, LIPU) finalizzati a portare in primo piano la conservazione della natura nelle attività di pianificazione e mantenimento della rete elettrica.
  • COSTI AMBIENTALI

    L’impegno di Terna per l’ambiente trova un riscontro puntuale anche nei costi sostenuti per motivi ambientali, sia come investimenti che spese di esercizio. Questa rappresentazione separata dei costi ambientali è stata elaborata per la prima volta con riferimento all’anno 2009, a valle di un progetto di rilettura della contabilità generale e industriale di Terna.