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La presenza fisica nel paesaggio di tralicci e stazioni elettriche rappresenta il primo e più immediato impatto di Terna sull’ambiente.

Nuovi interventi concertati preventivamente con le comunità locali, impatti visivi mitigati con iniziative di "mascheramento verde" utilizzando vegetazione adatta allo scopo o, ancora, uso di tralicci di design più integrabili nel paesaggio sono solo alcune delle soluzioni adottate da Terna. 

Su temi che rappresentano altrettante preoccupazioni generali di natura ambientale, come ad esempio: rifiuti emissioni di CO2, campi elettromagnetici, cambiamento climatico, Terna effettua controlli e monitoraggi periodici ed elabora programmi mirati per minimizzarne la portata e gli effetti. Basti pensare, ad esempio, che l'87% dei rifiuti prodotti da Terna (93% nel 2016, 92% nel 2015) viene recuperato e riciclato e solo una parte residuale viene invece conferita a discarica.

Sistema di gestione ambientale
Le attività di Terna nell’ambito dell’ambiente trovano coordinamento e indirizzo nel Sistema di Gestione Ambientale, dal 2007 certificato UNI EN ISO 14001 e parte del Sistema di Gestione Integrato.
Questa certificazione riguarda il complesso delle attività di Terna, sia quelle svolte sugli impianti esistenti sia quelle di progettazione e realizzazione di nuovi investimenti di sviluppo della rete elettrica di trasmissione.
Sempre in campo ambientale, nel 2015 Terna ha ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione dell'Energia secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 50001:2011 per tutto il Gruppo Terna.​
Scopri di più su tutte le certificazioni e gli accreditamenti del Gruppo Terna all'interno della sezione Chi Siamo.

La sensibilità ambientale di Terna ha dato vita negli anni a progetti mirati alla tutela della biodiversità anche attraverso usi alternativi delle sue linee. In particolare Terna ha siglato specifici accordi di collaborazione con le principali associazioni ambientaliste (WWF, Legambiente, Greenpeace) finalizzati a portare in primo piano la conservazione della natura nelle attività di pianificazione e mantenimento della rete elettrica.

Con un approccio responsabile verso il grande tema del cambiamento climatico, Terna vigila anche sulle proprie emissioni di gas serra, per quanto modeste data la natura del suo business che non contempla la produzione di energia elettrica. L’impegno di Terna per l’ambiente trova un riscontro puntuale anche nei costi sostenuti per motivi ambientali, sia come investimenti che spese di esercizio. Questa rappresentazione separata dei costi ambientali è stata elaborata per la prima volta con riferimento all’anno 2009, a valle di un progetto di rilettura della contabilità generale e industriale di Terna.

L’attenzione di Terna all’ambiente trova espressione nei seguenti aspetti:

Pianificazione e sviluppo sostenibile della rete elettrica

La realizzazione di nuove infrastrutture è affrontata da Terna con un approccio di considerazione preventiva degli impatti ambientali sin dalla fase di pianificazione strategica. L’attenzione all’ambiente e al territorio si concretizza nella concertazione con le Istituzioni locali (Regioni, Province, Comuni, Enti Parco e altro) finalizzata a individuare la collocazione ottimale delle nuove linee e nel confronto con le comunità locali direttamente interessate dal Piano di Sviluppo di Terna.​

Lo strumento tecnico utilizzato è la VAS – Valutazione Ambientale Strategica che Terna adotta con riferimento anche ai singoli progetti dal 2001, ben prima che diventasse obbligatoria per legge con riferimento all’intero Piano decennale di Sviluppo della rete elettrica.

Gestione delle linee esistenti

La manutenzione degli impianti è essenziale per garantire la qualità e la continuità del servizio.
Nel 2017 Terna ha svolto le seguenti attività:

Monitoraggio e controllo degli impianti

26.000 controlli periodici di sorveglianza/tecnici sulle stazioni ai vari livelli di tensione.


Ispezioni con controlli a vista su 85.500 km di terne, di cui circa 40.500 km con elicottero (visivo + infrarosso) con una frequenza media totale di circa 1,2 ispezioni all’anno per ogni linea elettrica.


Controlli strumentali su 41.800 km effettuati sia da terra, utilizzando termo-camere per l’individuazione di punti caldi, camere a ultravioletti (Daycor) per il rilievo dell’effetto corona su isolatori e conduttori, anche con scalata dei sostegni con tecnica LST (Lavori Sotto Tensione), che da elicottero, mediante voli dedicati alla rilevazione all’infrarosso (con personale Terna a bordo) e al rilievo LIDAR per l’individuazione delle interferenze, con particolare riferimento a quelle arboree. 

 

Manutenzione ordinaria

Terna individua gli interventi da effettuare sulla base dei segnali di degrado provenienti dal sistema di teleconduzione integrato, dai sensori on-line e dalle evidenze del processo di monitoraggio degli impianti attraverso MBI (Maintenance and Business Intelligence), il sistema esperto attivo dal 2005 che ottimizza le attività manutentive.

Taglio piante

Il corretto esercizio delle linee necessita di un continuo monitoraggio della crescita della vegetazione per prevenirne un eccessivo avvicinamento ai conduttori di energia con conseguente rischio di corto circuito e interruzione di linee. Nel corso del 2017, il taglio piante ha riguardato circa 21.300 km di elettrodotti.

Attività con tecnica sotto tensione (LST)

Sono stati realizzati circa 1.600 controlli di monitoraggio e 600 interventi di manutenzione di linee con tecnica sotto tensione.
Questi interventi, effettuati con linea in servizio, aumentano la disponibilità degli impianti e contribuiscono a migliorare la qualità e continuità del servizio.

Manutenzione straordinaria

Nel corso del 2017 sono stati effettuati interventi di rinnovo (sostituzione componenti e interi sistemi) per prolungare la vita utile degli asset linee e stazioni; in particolare sono stati effettuati interventi su oltre 1.000 km di elettrodotti.