Lavora con noi |  Archivio Documenti |  Fornitori |  Contatti 
it-ITen-GB

Terna è una utility elettrica che opera soltanto nella trasmissione di energia elettrica: non possiede impianti di generazione termoelettrica, che sono una delle principali fonti di emissione di gas serra. 
Questo spiega perché l’azienda non è soggetta a obblighi di riduzione delle emissioni secondo gli obiettivi di Kyoto, né a schemi di emission trading di qualsiasi tipo.
Tuttavia Terna si pone volontariamente l’obiettivo di monitorare e contenere le proprie emissioni per dare il suo contributo alla soluzione del problema del cambiamento climatico.
Le emissioni di gas serra collegate alle attività dell’azienda derivano da:

  • consumo diretto di fonti di energia: benzina e gasolio per automezzi, gasolio per gruppi elettrogeni e riscaldamento, metano per riscaldamento
  • consumo indiretto di fonti di energia: consumo di energia elettrica per gli uffici e gli impianti di stazione
  • perdite di esafluoruro di zolfo (SF6): questo gas serra viene usato in apparecchiature di stazione per il suo elevato potere isolante
EMISSIONI TOTALI DIRETTE E INDIRETTE DI GAS A EFFETTO SERRA - TONNELLATE EQUIVALENTI DI CO2 (1)
2016 2015 2014
Emissioni dirette
Perdite di SF6 54.101,9 58.478,3 69.831,4
Perdite di gas refrigeranti (R22, R407C, R410A)(2) 478,5 488,3 0
Benzina per automezzi 37,7 31,5 6,3
Gasolio per automezzi 5.730,6 5.958,8 6.308,4
Jet kerosene per elicotteri(3) 499,5 506,9 0,0
Metano per riscaldamento 458,8 561,9 485,4
Gasolio per il riscaldamento e i gruppi elettrogeni 684,6 773,7 729,0
Totale emissioni dirette 61.991,7 66.799,4 77.360,5
Emissioni indirette
Energia elettrica(4) 74.715,5 70.325,6 66.323,5

(1) La conversione dei consumi diretti di energia e delle perdite di esafloruro di zolfo (SF6) e di gas refrigeranti in emissioni di CO2 equivalenti quest’anno avviene utilizzando i parametri indicati dall’IPCC Fifth Assessment Report (AR5) e il Greenhouse Gas Protocol (GHG) Initiative. Ciò ha comportato una variazione delle tonnellate equivalenti di SF6 e di gas refrigeranti e del totale delle emissioni dirette rispetto a quanto precedentemente pubblicato.

(2) Fino al 2014 i dati sulle perdite di gas refrigeranti venivano raccolti solo per l’R22. Dal 2015 è iniziata la raccolta dati anche per le tipologie R407C e R410A (si stima che la percentuale di copertura sul perimetro totale di rilevazione sia pari all’85%). Anche per il 2016 le perdite di R22 risultano pari a 0.

(3) La flotta degli elicotteri di Terna è operativa dal 2015.

(4)Per i consumi indiretti di energia elettrica la conversione è effettuata tenendo conto del peso della produzione termoelettrica sul totale della produzione elettrica italiana per il 2016. Il riferimento per la ripartizione del mix produttivo è il “Rapporto mensile sul sistema elettrico” consuntivo dicembre 2016


  • Sviluppo rete e emissioni di sistema
  • Emissioni di Terna: piani di riduzione

In questa sezione sono descritti gli effetti positivi, in termini di riduzione delle emissioni di CO2, derivanti dalle nuove linee e stazioni previste dal Piano di Sviluppo 2015 di Terna.

La realizzazione delle nuove linee e stazioni previste dal Piano di Sviluppo 2015 produce effetti positivi in termini di riduzione delle emissioni da parte del sistema elettrico.
Complessivamente, la riduzione delle emissioni di CO2, nell'orizzonte di Piano 2015-2024, potranno diminuire di circa 15,5 milioni di tonnellate/anno.
Gli effetti sono riconducibili a tre categorie:

Riduzione delle perdite di rete

Le perdite di rete dipendono, tra l’altro, dalla lunghezza del percorso dell’energia elettrica sulla rete di trasmissione. Semplificando, più lontano è il punto di consumo (di prelievo dalla RTN) dal punto di produzione (d’immissione nella RTN), maggiori sono le perdite a parità di consumo. Inoltre, a parità di percorso le perdite sono maggiori su una linea a tensione più bassa. Gli interventi di sviluppo che migliorano la magliatura della rete avvicinano i punti di prelievo e di consumo e, a parità di altre condizioni, la conseguenza è una riduzione delle perdite di rete. Lo stesso risultato è prodotto dal potenziamento di un tratto di rete, per esempio quando una linea a 380 kV ne sostituisce una a 150 kV sullo stesso percorso. Con la completa realizzazione degli interventi previsti nel Piano di Sviluppo 2016, la diminuzione delle perdite di rete viene valutata in circa 1.650 GWh/anno. Ipotizzando che la riduzione di tali perdite equivalga a una riduzione di produzione da fonti combustibili ne conseguirebbe una diminuzione di emissioni di CO2 che oscilla fra 600.000 e 700.000 tonnellate annue.

Miglioramento del mix produttivo e interconnessione con l’estero

Tra le finalità principali dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione vi è il superamento dei limiti di trasporto tra “zone elettriche”. L’esistenza di questi limiti impone alcune restrizioni alla possibilità di produzione da parte delle unità di generazione più efficienti, cioè meno inquinanti in termini di emissioni di CO2 e al contempo rende necessaria per la sicurezza della rete la produzione da parte di centrali obsolete.
Gli interventi previsti dal Piano di Sviluppo, unitamente al potenziamento di interconnessione con l’estero, renderebbero possibile un mix produttivo più efficiente di quello attuale, con una maggiore quota di produzione da parte d’impianti con rendimenti più elevati. La stessa quantità di consumo finale sarebbe così soddisfatta con una minore quantità di combustibile: i benefici sono quantificabili in una riduzione delle emissioni di CO2 fino a 6.900.000 tonnellate annue.

Connessione di impianti da fonti rinnovabili

Il contributo principale alla riduzione delle emissioni di CO2 è dovuto alla connessione d’impianti di produzione da fonti rinnovabili considerati tra gli interventi del Piano di Sviluppo 2016. La produzione di energia da fonti rinnovabili ha rappresentato un potenziale energetico in forte crescita negli ultimi anni. In particlare, gli impianti di generazione da fonte eolica e fotovoltaica hanno registrato un incremento considerevole soprattutto nelle regioni meridionali e insulari del nostro Paese.

Uno dei principali compiti di Terna è pianificare i rinforzi della rete al fine di favorire la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, cercando di superare gli eventuali vincoli di rete e di esercizio che rischiano di condizionare l’immissione in rete di tale energia che gode del diritto di priorità di dispacciamento.

Le soluzioni di sviluppo pianificate includono interventi di rinforzo di sezioni della rete primaria, che consentono indirettamente di ridurre i condizionamenti all’esercizio della produzione delle Fonti Rinnovabili Non Programmabili (di seguito FRNP), e potenziamenti locali delle reti di sub-trasmissione su cui s’inserisce direttamente la generazione FRNP.

Sono state inoltre previste stazioni di raccolta delle FRNP sulla rete ad Altissima Tensione che consentiranno di limitare la realizzazione di nuovi elettrodotti altrimenti necessari. Il complesso delle opere previste da Terna nel Piano di Sviluppo 2016 libererà una potenza da fonte rinnovabile di circa 5.500 MW, ottenendo una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 8.000.000 tonnellate CO2/anno.

In questa sezione sono indicate le possibili modalità di intervento per Terna per iniziative sul fronte del contenimento delle emissioni in atmosfera di CO2.

Sotto il profilo della riduzione delle emissioni i piani di Terna sono riconducibili a quattro differenti tipologie:

Contenimento delle perdite di SF6

Terna opera al fine di mantenere sotto controllo le perdite di SF6, per contenerne e possibilmente ridurne l’incidenza percentuale rispetto al totale del gas utilizzato. Se infatti le perdite in valore assoluto possono aumentare per via del maggiore impiego di gas, una riduzione dell’incidenza delle perdite avrebbe proprio per questo un rilevante impatto in termini di emissioni evitate.

L’individuazione di un target di riduzione è influenzato da diversi elementi di incertezza:

 

·        la crescita di consapevolezza e attenzione al tema si è riflessa in un miglioramento della misurazione delle perdite, comportando – proprio negli anni di avvio delle attività di contenimento (2009-2010) – un peggioramento della perfomance con ogni probabilità solo apparente;

·        il verificarsi di guasti con significative perdite di gas – la cui probabilità cresce dato il crescente impiego del gas SF6 in apparecchiature di stazione di grandi dimensioni – può alterare considerevolmente il trend;

·        se da un lato l’installazione di apparecchiature con migliori prestazioni di tenuta tende a ridurre l’incidenza delle perdite, dall’altro l’invecchiamento delle apparecchiature già installate potrebbe comportare un incremento delle perdite;

 

Al netto di guasti eccezionali e dell’eventuale effetto derivante dall’invecchiamento delle apparecchiature in esercizio, si è stimato che l’installazione dei nuovi apparati a maggiore tenuta (quali i trasformatori ad affidabilità incrementata), avviata nel 2009 e proseguita negli anni 2010-2012, possa determinare una riduzione dell’incidenza delle perdite di circa lo 0,1% nell’arco di cinque anni dalla campagna di installazione. In base a questa stima, e sempre al netto dei fattori ricordati, ci si attende che l’incidenza delle perdite possa convergere – fino al 2017 - verso valori oscillanti attorno allo 0,6%, considerato che l’incidenza media del periodo 2007-2008 è stata dello 0,7% (al netto dei guasti eccezionali). L’effettiva incidenza registrata, sia nella media del triennio 2013-2015 (0,49%), sia nel 2015 (0,44%) rappresenta un risultato migliore del target atteso.

Flotta aziendale

I mezzi operativi della società sono impiegati su tutto il territorio per effettuare ispezioni sulle linee in generale per raggiungere impianti e cantieri. La flotta dei mezzi utilizzati da Terna è composta da:

· 3 elicotteri acquistati nel 2015 per attività di ispezione programmata e occasionale sugli elettrodotti Terna;

· un parco auto composto per il 92% da auto equipaggiate con motori Euro 5 

 

Il Sistema di Gestione dell’Energia

In coerenza con il suo approccio di sostenibilità al business, Terna promuove il risparmio e l’efficientamento energetico.

Nel 2012 l’azienda aveva avviato il progetto di “Sistema di gestione dell’energia consumata per usi propri” per dotare il Gruppo di un Sistema di Gestione aziendale dell’energia secondo la norma ISO 50001.

Per raggiungere questo obiettivo sono state effettuate le analisi energetiche delle sedi considerate rilevanti (Roma, Milano, Padova, Firenze, Palermo e Cagliari), di alcune stazioni elettriche (Rondissone, Dugale e Roma nord), il sito di Ginestra per i sistemi di accumulo non convenzionale, il Laboratorio fisico-chimico di Roma e il cantiere di Genzano in Lucania.

Le analisi energetiche sono state realizzate nel rispetto della normativa vigente (D. Lgs 102/2014) e delle linee guida emanate dal MiSE che impongono alle grandi aziende di implementare, entro il 2015, una serie di Diagnosi energetiche su un campione significativo di siti aziendali. Per tali analisi sono stati presi in considerazione, in quanto aspetti rilevanti per il Gruppo, l’uso e il consumo di tutti i vettori energetici aziendali (energia elettrica; gasolio per gruppi elettrogeni, gas naturale, gasolio per riscaldamento e carburante per le auto).

Nel 2015:

 

· è stata finalizzata l’Analisi Energetica Iniziale;

· sono state realizzate 20 Diagnosi Energetiche su sedi e stazioni elettriche;

· è stata ottenuta la certificazione del Sistema di Gestione dell'Energia secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 50001:2011 per tutto il Gruppo Terna.

 

Tra le società del Gruppo Terna che hanno dovuto allinearsi al D.Lgs 102/2014 in quanto rientrante nella definizione di “grande impresa”, rientra la controllata di Terna Plus Tamini Trasformatori S.r.l. che ha implementato 3 diagnosi energetiche sui propri stabilimenti di Melegnano, Legnano e Novara.

I principali obiettivi per l’anno 2016 riguardano la predisposizione di ulteriori analisi energetiche per le altre sedi di proprietà del Gruppo Terna e le azioni previste dal piano di miglioramento del Sistema di Gestione dell’Energia UNI CEI EN ISO 50001.

Terna ha pianificato per il 2016 interventi formativi su temi energetici per formare le figure previste nell’ambito del Sistema di Gestione dell’Energia e per accrescere la sensibilità e la cultura aziendale. A tale riguardo l’Energy manager e una risorsa dedicata hanno già conseguito la qualifica di “EGE” - Esperto in Gestione dell’Energia- nei settori civile ed industriale.


Efficienza energetica nelle stazioni e negli uffici

In Terna lo sviluppo di programmi di efficienza energetica relativi all’utilizzo di energia elettrica nelle stazioni e negli uffici ha carattere sperimentale poiché i suoi consumi di energia elettrica ricadono nella categoria “usi propri di trasmissione” che, in base alle disposizioni dell’Autorità di settore, non rientrano nei costi operativi di Terna.

Negli uffici le fonti principali di consumi energetici sono legate all’illuminazione dei locali, ai condizionatori, al riscaldamento e all’uso di computer e stampanti. Si segnalano due iniziative, avviate nel 2014, che hanno riguardato la riduzione di tali fonti di consumo:

 

· è proseguita la sostituzione di computer e stampanti. I nuovi modelli consentono un risparmio nei consumi medi energetici pari a circa 0,6% e una conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica. La riduzione ottenuta nel 2015 si somma a quella già registrata dal 2012, per un totale di 164 tonnellate di minor CO2 emessa.

 

· con lo scopo di ridurre i costi e i consumi relativi al gasolio per il riscaldamento della sede dell’Unità Impianti Friuli-Venezia Giulia, nel 2014 si era chiuso un progetto per la sostituzione delle caldaie a gasolio con due pompe di calore e una serie di sonde geotermiche. L’investimento, che ha un tempo di ritorno di 5 anni, ha consentito una riduzione della CO2 emessa in atmosfera di circa 60 tonnellate per l’anno corrente. Nel totale, l’impianto ha già consentito una riduzione di circa 90 tonnellate di CO2.

 

Vanno inoltre ricordate le ristrutturazioni e le costruzioni ex novo di sedi di Terna, che – sulla base di un programma pluriennale – tendono a innalzare la classe energetica degli edifici di proprietà del Gruppo, accompagnando le opere civili con il miglioramento delle prestazioni energetiche.

Nel 2015 è stata completata la ristrutturazione della sede di Napoli, che ha consentito di portare l’edificio nella classe energetica A3 – la seconda per performance – dall’originaria classe D. A conseguire questo risultato ha contribuito l’installazione di pannelli fotovoltaici, che hanno reso l’edificio parzialmente autonomo quanto a copertura del fabbisogno di energia, determinando una riduzione dell’approvvigionamento esterno di energia elettrica.

In generale si stima che i consumi di energia della sede potranno ridursi dell’8,9% rispetto alla situazione precedente.