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  • Sviluppo rete e emissioni di sistema
  • Emissioni di Terna: piani di riduzione

Complessivamente, la riduzione delle emissioni di CO2 può raggiungere il valore di circa 11 milioni di tonnellate all’anno.

Gli effetti sono riconducibili a tre categorie:

Riduzione delle perdite di rete

Le perdite di rete dipendono, tra l’altro, dalla lunghezza del percorso dell’energia elettrica sulla rete di trasmissione. Semplificando al massimo, più lontano è il punto di consumo (di prelievo dalla RTN) dal punto di produzione (d’immissione nella RTN), maggiori sono le perdite a parità di consumo. Inoltre, a parità di percorso le perdite sono maggiori su una linea a tensione più bassa. Gli interventi di sviluppo che migliorano la magliatura della rete avvicinano i punti di prelievo e di consumo: a parità di altre condizioni, la conseguenza è una riduzione delle perdite di rete. Lo stesso risultato è prodotto dal potenziamento di un tratto di rete, per esempio quando una linea a 400 kV ne sostituisce una a 150 kV sullo stesso percorso. L’entrata in servizio dei principali interventi di sviluppo previsti nel PdS 2019 determinerà una riduzione delle perdite di energia sulla rete valutata in circa 800 GWh/anno. Ipotizzando che la riduzione di tali perdite equivalga a una riduzione di produzione da fonti combustibili, è possibile quantificare una diminuzione di emissioni di CO2 pari a circa 280.000 tonnellate annue.

Miglioramento del mix produttivo e interconnessione con l’estero

Tra le finalità principali dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione vi è il superamento dei limiti di trasporto tra “zone elettriche”. L’esistenza di questi limiti impone alcune restrizioni alla possibilità di produzione da parte delle unità di generazione più efficienti, ovvero meno inquinanti in termini di emissioni di CO2, e al contempo rende necessaria per la sicurezza della rete la produzione da parte di centrali obsolete. Gli interventi previsti dal PdS, unitamente al potenziamento di interconnessione con l’estero, renderebbero possibile un mix produttivo più efficiente di quello attuale, con una maggiore quota di produzione da parte d’impianti con rendimenti più elevati. La stessa quantità di consumo finale sarebbe così soddisfatta con una minore quantità di combustibile: i benefici sono quantificabili in una riduzione delle emissioni di CO2 fino a circa 6.340.000 tonnellate annue.

Connessione di impianti da fonti rinnovabili

Il contributo principale alla riduzione delle emissioni di CO2 è dovuto alla maggiore integrazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili. La produzione di energia da fonti rinnovabili ha rappresentato un potenziale energetico in forte crescita negli ultimi anni. In particolare, gli impianti di generazione da fonte eolica e fotovoltaica hanno registrato un incremento considerevole soprattutto nelle regioni meridionali e insulari del nostro Paese. 

Uno dei principali compiti di Terna è quello di pianificare i rinforzi della RTN al fine di favorire la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, cercando di superare gli eventuali vincoli di rete e di esercizio che rischiano di condizionare l’immissione in rete di tale energia, che gode del diritto di priorità di dispacciamento. 

Le soluzioni di sviluppo pianificate includono sia interventi di rinforzo di sezioni della rete primaria, che consentono indirettamente di ridurre i condizionamenti all’esercizio della produzione delle Fonti Rinnovabili Non Programmabili (FRNP), sia interventi di potenziamento locale delle reti di sub-trasmissione su cui s’inserisce direttamente la generazione FRNP. Oltre a questi interventi sono state previste stazioni di raccolta delle FRNP sulla rete primaria a 400 kV che consentiranno di limitare la realizzazione di nuovi elettrodotti a 150 kV, altrimenti necessari. Il complesso delle opere previste da Terna nel PdS 2019 libererà una potenza da fonte rinnovabile di circa 5.500 MW, ottenendo una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 4.427.000 tonnellate all’anno di CO2.

Il quadro complessivo di tutti i dati ambientali Terna è disponibile per il download qui.

Sotto il profilo della riduzione delle emissioni i piani di Terna sono riconducibili a quattro differenti tipologie:

Contenimento delle perdite di SF6

Nel quadriennio 2009-2012 Terna ha realizzato una campagna di installazione di nuove apparecchiature a maggiore tenuta stimando una riduzione dell’incidenza delle perdite sul totale dell’installato - al netto di guasti eccezionali - di circa lo 0,10% nell’arco di cinque anni dalla campagna di installazione. In base a questa stima, ci si attendeva che l’incidenza delle perdite potesse collocarsi attorno allo 0,60%, considerato che l’incidenza media del periodo 2007-2008 era stata dello 0,70% al netto di guasti eccezionali.

Durante il periodo di validità del target 0,60% (2012-2017), Terna è riuscita a contenere la percentuale di perdite di SF6 al di sotto del target prefissato e ha così evitato 88.741 tonnellate di emissioni di CO2

Rispetto alla media dello 0,70% registrata negli anni 2007-2008, il risparmio è stato di 165.770 tonnellate di CO2, una quantità comparabile al totale delle emissioni dirette e indirette annuali di CO2 da parte di Terna. 

Alla luce delle effettive performance registrate fino al 2017 nei primi mesi del 2018 il target è stato riformulato nel modo seguente: 0,47 per il 2018 e 2019; 0,45 in seguito. 

I valori target devono essere qualificati ricordando la già considerevole discesa registrata nel quinquennio precedente e la più elevata incidenza delle perdite nella media degli altri principali TSO europei (0,7% nel 2017, ultimo dato disponibile).

Nel successivo triennio 2020-2022 il target diventa ancora più sfidante (0,45%), grazie all’effetto atteso delle misure di ulteriore contenimento messe in atto nel primo biennio.

Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria hanno consentito la risoluzione dei guasti che avevano fatto registrare l’incremento del 2017 permettendo di registrare nel 2018 l’incidenza più bassa dell’intera serie storica, pari a 0,38, valore ben al di sotto della media del quinquennio 2013-2017 (0,47) che ha consentito di evitare 13.541 tonnellate di CO2.

Flotta aziendale

I mezzi operativi della società sono impiegati su tutto il territorio per effettuare ispezioni sulle linee e, in generale, per raggiungere impianti e cantieri.
La flotta dei mezzi utilizzati da Terna è composta da quattro elicotteri, acquistati nel 2015, per attività di ispezione programmata e occasionale sugli elettrodotti e da un parco auto, rinnovato frequentemente e oggi composto per oltre l'86% da auto equipaggiate con motori Euro 6 e Euro 5.

Consistenze e emissioni degli automezzi(1)

Unità
2018
2017
2016
Var 18-17
Var % 18-17
Totale automezzi 1.514  1.344 1.323 92 6,85 
Emissioni di ossidi di azoto (NOx)(2) kg 8.980  7.631 8.260 -37 -0,49 

(1)La tabella espone i mezzi della flotta Terna che, nel periodo in esame, abbiano effettuato almeno un rifornimento risultante dalle carte carburante. Per i dati relativi ai consumi dell’autoparco si vedano le tabelle seguenti sui consumi.
(2) Il dato è calcolato sulla base dei valori forniti dalle case automobilistiche nei libretti di circolazione e sulla stima delle percorrenze degli stessi mezzi. Il valore espresso in tabella è rappresentativo per il 2018 dell’83,0% delle auto operative aziendali (nel 2017 era riferito all’85,3% e 2016 all’85,4 dell’autoparco).

Sistema di Gestione dell’Energia

In linea con gli obiettivi di efficienza energetica il Gruppo Terna è certificato dal 2015 secondo la norma UNI CEI EN ISO 50001:2011.

Nel 2017 sono stati installati nell’80% delle principali sedi di Terna sensori per il rilevamento del consumo energetico in tempo reale. L’analisi effettuata per fasce orarie e per tutto l’anno solare ha evidenziato numerose peculiarità di utilizzo dell’energia elettrica e permetterà di definire nel 2018 un obiettivo di miglioramento per tutte le sedi monitorate.

Nel corso del 2018 è stato avviato un progetto pilota di monitoraggio online dei consumi elettrici delle stazioni di trasformazione che, nel 2019, sarà esteso a tutto il territorio nazionale su un campione di 23 stazioni esemplificative per tipologia di attività. In ogni stazione saranno installati oltre 20 misuratori dell’energia elettrica assorbita e, a seguito del monitoraggio, verranno realizzate le diagnosi energetiche per definire gli obiettivi di miglioramento.

Nel corso del 2018 sono state prodotte diagnosi energetiche su cantieri, sedi di ufficio, stazioni e siti. Nel 2019 verranno redatte diagnosi energetiche relative ad un campione di 23 stazioni e ulteriori siti da individuare (cantieri e sedi). Tali diagnosi saranno consegnate ad Enea per adempiere al D. Lgs. 102/2014.

Efficienza energetica nelle stazioni e negli uffici

Lo sviluppo di programmi di efficienza energetica relativi all’utilizzo di energia elettrica nelle stazioni e negli uffici ha carattere sperimentale poiché i consumi di energia elettrica di Terna ricadono nella categoria “usi propri di trasmissione” che, in base alle disposizioni dell’Autorità di settore, non rientrano nei costi operativi.

Negli uffici le fonti principali di consumi energetici sono legate all’illuminazione dei locali, al condizionamento, al riscaldamento e all’uso di computer e stampanti. Per contenere tali consumi, vanno innanzitutto ricordate le ristrutturazioni e le costruzioni ex novo di sedi di Terna, che – sulla base di un programma pluriennale – tendono ad innalzare la classe energetica degli edifici di proprietà del Gruppo, ottimizzando gli interventi sulle opere civili per il miglioramento delle prestazioni energetiche. In particolare, con riferimento alle principali sedi di Terna, l’obiettivo è di portare nelle più alte classi di efficienza energetica (A-B-C) il 70% degli edifici, misurati in termini di cubatura complessiva.

Si segnalano di seguito le iniziative, avviate negli scorsi anni, che hanno riguardato la riduzione dei consumi e di cui si possono misurare i benefici ottenuti:


Efficientamento impianto di climatizzazione Nel corso del 2018 Terna ha realizzato un progetto di efficientamento degli impianti di climatizzazione nella sede centrale di Roma, sostituendo due gruppi frigo. Tale intervento comporterà una riduzione delle emissioni di CO2 annuali per circa 115 tonnellate.
Efficientamento impianto di illuminazione Nel corso del 2018 Terna ha realizzato progetti di efficientamento degli impianti di illuminazione nella sede di AOT Napoli e delle Stazioni Elettriche di Montalto e Roma Ovest che comporteranno una riduzione delle emissioni di CO2 annuali per circa 56 tonnellate.
Consuntivo iniziative anni precedenti Dal 2014 sono state avviate iniziative di efficientamento energetico con una riduzione al 31/12/2018 di circa 444 tonnellate di CO2 (pari per il 2018 a 174 tonnellate di CO2).
Previsione iniziative anno 2018 Per il 2019 sono state pianificate sei nuove iniziative di efficientamento energetico con una stima prevista di riduzione annua di 120 tonnellate di CO2.
Autoproduzione da fonti rinnovabili di energia elettrica Nel 2018 è entrato in funzione l’impianto di autoproduzione di energia elettrica rinnovabile per la sede di Torino Botticelli che ha portato una riduzione di CO2 di circa 22 tonnellate. Inoltre, presso l’Unità Impianti di Camin (PD) è attivo già dal 2017 un impianto di autoproduzione che per il 2018 ha comportato un risparmio stimato di circa 6 tonnellate di CO2.

Il quadro complessivo di tutti i dati ambientali Terna è disponibile per il download qui.