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Costi per l'ambiente

 

In questa sezione è descritta la metodologia utilizzata da Terna per il calcolo dei costi che sostiene per motivi ambientali. In particolare sono descritte le tipologie di intervento per prevenire, ridurre o compensare eventuali danni all’ambiente derivanti dalle sue attività operative.

L’impegno di Terna a favore dell’ambiente trova riscontro nei costi sostenuti per motivi ambientali, sia come investimento sia come spese di esercizio. La rappresentazione separata dei costi ambientali, realizzata per la prima volta con riferimento al 2009, è basata su una metodologia sviluppata ad hoc a partire dalle definizioni disponibili, in particolare quelle fornite da:

Le spese per l’ambiente sono quelle sostenute da un’impresa, direttamente o attraverso terzi, per prevenire, ridurre o riparare danni all’ambiente derivanti dalle sue attività operative. Questi costi includono quindi:

  • lo smaltimento dei rifiuti e le misure intese a prevenirne la formazione
  • la protezione del suolo e delle acque superficiali e sotterranee
  • la protezione dell’aria e del clima dall’inquinamento
  • la riduzione dell’inquinamento acustico
  • la tutela della biodiversità e del paesaggio

Queste definizioni sono state poi incrociate con gli aspetti ambientali valutati come significativi (ad esempio: il rumore delle stazioni e campi elettromagnetici) nell’ambito del Sistema di Gestione Ambientale di Terna, certificato UNI 14001:2008.

Dal perimetro di rendicontazione delle spese per l’ambiente Terna esclude:

  • costi integrati: sono relativi ad attività che non hanno un’esclusiva finalità ambientale, come ad esempio l’utilizzo di tralicci innovativi sotto il profilo dell’inserimento nell’ambiente
  • costi aggiuntivi: quelli derivanti da modifiche del tracciato derivanti dall’accettazione di e richieste di salvaguardia dell’ambiente in fase di pianificazione e progettazione di nuove linee (deviazioni, interramenti)

Il risultato di tutto ciò è un sistema di rendicontazione dei costi ambientali:

  • significativo sotto il profilo dei dati
  • coerente con quello di contabilità annuale, con una chiara distinzione tra costi di esercizio e costi di investimento
  • rilevabile direttamente in base al sistema dei costi aziendali esistenti

La tabella pubblicata di seguito è la migliore rappresentazione dei costi sostenuti da Terna per l’ambiente. Fatta eccezione per la voce “Attività ambientali - Impianti esistenti”, dai costi sono escluse le spese relative alle risorse interne: si considerino, quindi, soltanto le spese per acquisti esterni.

COSTI PER L’AMBIENTE - INVESTIMENTI E COSTI DI ESERCIZIO Milioni di euro

Investimenti

2015

2014

2013

Compensazioni ambientali (1)

1,2

12,7

8,4

Studi di impatto ambientale (2)

5,0

2,1

3,9

Attività ambientali - nuovi impianti (3)

5,8

4,4

5,0

Attività ambientali - impianti esistenti (4)

7,1

9,8

7,8

Demolizioni (5)

1,2

4,7

1,0

Totale investimenti

20,3

33,7

26,1

Costi

 

 

Costi per attività ambientali (6)

19,4

19,2

17,9

Totale costi di esercizio

19,4

19,2

17,9


(1) Compensazioni ambientali: sono gli importi destinati alla compensazione delle opere previste dal Piano di Sviluppo della rete, come individuati dagli appositi accordi sottoscritti con le istituzioni del territorio. La riduzione rispetto al 2014 riflette lo slittamento dal 2015 al 2016 dell’entrata in esercizi odi alcune linee.

(2) Studi di impatto ambientale: sono relativi a impianti previsti dal Piano di Sviluppo della rete che si trovano in fase di realizzazione o di autorizzazione da parte delle amministrazioni competenti.

(3) Attività ambientali - nuovi impianti: l’importo indicato è frutto di una stima. In base all’analisi di alcuni grandi progetti di investimento si è verificato che almeno l’1% delle spese totali del progetto corrisponde a voci ambientali, solitamente derivanti da prescrizioni (ad esempio, mascheramenti arborei, barriere antirumore, installazione di dissuasori per l’avifauna, monitoraggi ambientali, analisi terre e rocce da scavo). Si è pertanto considerato un valore pari all’1% dei costi di investimento per progetti con caratteristiche analoghe.

(4) Attività ambientali - impianti esistenti: sono le spese per adeguamento degli impianti esistenti in ottemperanza a prescrizioni e nuove norme di legge in campo ambientale (ad esempio rumore e aspetti visivi-paesaggistici).

(5) Demolizioni: è il costo per lo smantellamento definitivo di linee nell’ambito di progetti di razionalizzazione.

(6) Costi per attività ambientali: sono le attività di taglio piante, taglio erba, gestione rifiuti e demolizioni/smantellamenti di piccoli importi non compresi negli investimenti. Queste voci di costo identificabili direttamente dalla contabilità industriale non esauriscono il complesso dei costi di esercizio ambientali, ma ne costituiscono la parte preponderante.