Buona parte dei rifiuti di Terna sono recuperati per essere destinati al riciclo produttivo. Solo una parte residuale viene conferita a discarica e comporta pertanto un impatto ambientale. La percentuale di rifiuti recuperati nel 2015 si attesta infatti al 92%.
Come nel caso delle risorse utilizzate, anche i rifiuti derivano soprattutto dalle attività di ammodernamento e manutenzione delle infrastrutture elettriche.
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RIFIUTI PER TIPOLOGIA (1) Tonnellate
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2015
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2014
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2013
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Rifiuti prodotti (1)
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5.112,1
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4.489,9
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5.263,6
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di cui pericolosi
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2.906,7
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2.651,0
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3.467,6
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di cui non pericolosi
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2.205,4
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1.838,9
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1.795,9
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Rifiuti conferiti a recupero
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4.680,2
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3.652,7
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4.554,9
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di cui pericolosi
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2.643,1
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2.136,2
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2.874,8
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di cui non pericolosi (2)
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2.037,1
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1.516,6
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1.680,1
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Rifiuti inviati a smaltimento (3)
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427,3
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780,3
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578,9
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di cui pericolosi
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259,7
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458,2
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439,6
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di cui non pericolosi
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167,6
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322,2
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139,2
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(1) Sono compresi solo i rifiuti speciali propri del processo produttivo, non quelli prodotti dalle attività di servizio (rifiuti urbani). Non sono compresi i rifiuti inerenti i liquami prodotti e i rifiuti derivanti dalle fosse settiche, provenienti da stazioni non allacciate alla rete fognaria; il valore dei liquami e delle fosse settiche è stato pari a 680 tonnellate nel 2015, 383 tonnellate nel 2014; 842 tonnellate per il 2013. Nel 2014 sono stati inoltre esclusi i rifiuti i identificati come “Altre emulsioni” (pari a 857 tonnellate) prodotti durante un incidente avvenuto in un’area operativa.
(2) Sono costituiti da rifiuti metallici non contaminati derivanti dalla dismissione di trasformatori, apparecchiature elettriche e macchinari (ad esempio gruppi elettrogeni) fuori servizio, con una percentuale di recupero mediamente del 100%.
(3) I rifiuti inviati a smaltimento possono differire dalla semplice differenza tra rifiuti prodotti e recuperati per via del temporaneo stoccaggio di rifiuti.
I principali rifiuti speciali pericolosi prodotti dalle attività operative di Terna sono costituiti da:
- rifiuti metallici che derivano dalla dismissione di trasformatori, apparecchiature elettriche e macchinari fuori uso e contaminati da sostanze pericolose, con percentuale di recupero – dopo il trattamento da parte di terzi – mediamente di oltre il 90%;
- batterie (accumulatori al piombo e al nichel), che consentono in casi di black out l’accensione dei gruppi elettrogeni di emergenza per mantenere in funzione il servizio di trasformazione e trasporto dell’energia durante le emergenze, con percentuale di recupero del 100%;
- oli dielettrici per l’isolamento dei trasformatori sostituiti in seguito alle verifiche periodiche effettuate per la manutenzione dei trasformatori e che costituiscono rifiuti pericolosi.
I rifiuti inviati a smaltimento sono principalmente composti da materiali derivanti dalle attività di manutenzione e pulizia impianti (fanghi, emulsioni oleose e stracci contenti oli-solventi) e dai materiali isolanti contenenti amianto per cui non è prevista nessuna forma di recupero.
Dal Rapporto di sostenibilità 2015 sono inoltre disponibili alcuni indicatori ambientali e sociali del Gruppo Tamini.