Lavora con noi |  Archivio Generale |  Fornitori |  Contatti 
it-ITen-GB

In termini di impatti ambientali, quello più rilevante delle attività di Terna è dato non tanto dall’utilizzo di risorse naturali o dall’emissione di sostanze inquinanti, ma piuttosto dalla presenza fisica delle linee e delle stazioni elettriche e dalla loro interazione con l’ambiente circostante, naturale e antropizzato.

Gli aspetti ambientali più rilevanti dell’attività di Terna sono quindi, oltre all’occupazione di suolo, l’impatto visivo – paesaggistico, i campi elettrici e magnetici e l’interferenza delle linee con la biodiversità, con particolare riferimento all’avifauna. Le emissioni di gas serra e i rifiuti speciali sono invece aspetti rilevanti legati al funzionamento operativo.

La realizzazione di nuove linee risponde a esigenze tecniche del sistema elettrico – quali la risoluzione di congestioni e l’eliminazione di rischi di sovraccarico – e all’incremento della produzione e del consumo di energia che accompagna la crescita economica di specifiche aree o dell’intero Paese. Le azioni di carattere ambientale che precedono l’entrata in servizio degli investimenti di sviluppo della rete sono descritte di seguito.

Linee elettriche rimosse (KM) (*)

(*) Il dato 2016 è eccezionale per effetto della demolizione di oltre 200 km di linee elettriche obsolete in Valtellina, frutto di attività avviate negli anni precedenti. Al netto di questa rimozione, le demolizioni risultano pari a circa 80 km, in linea con gli anni precedenti (circa 100 km/anno).

  • Pianificazione e concertazione

    La pianificazione di Terna si avvale di valutazioni basate su cartografia tematica digitale, proveniente per lo più da fonti ufficiali (Regioni, Autorità di Bacino, Sistema agenziale di controllo), organizzata in una vasta banca dati costantemente aggiornata. Dal 2002 Terna ha anticipato volontariamente già in questa fase il confronto con gli stakeholder del territorio per individuare soluzioni condivise prima di avviare l’iter autorizzativo dei progetti. Il dialogo con gli enti territoriali, la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano di Sviluppo e le iniziative pubbliche rivolte ai cittadini delle comunità locali direttamente interessate dal passaggio delle nuove infrastrutture, concorrono alla definizione di indicazioni per la mitigazione dell’impatto ambientale.

  • Progettazione

    La scelta del tracciato o della localizzazione di una nuova Stazione Elettrica costituisce la fase più delicata della progettazione poiché influenza l’entità dell’impatto ambientale di tutto l’intervento di sviluppo.

    Per questo Terna, fatta salva la necessità di individuare una soluzione che permetta il regolare esercizio e la manutenzione della rete, ricerca le soluzioni progettuali che minimizzino l’occupazione di suolo, l’interferenza con zone di pregio ambientale, naturalistico, paesaggistico e archeologico, con aree urbanizzate o di sviluppo urbanistico, e gli asservimenti sulle proprietà interessate. La progettazione di Terna include lo studio di piani di cantierizzazione mirati all’utilizzo di viabilità o piste esistenti per ridurre al minimo l’apertura di nuove piste, soprattutto in aree boscate o tutelate e la valutazione delle problematiche legate al taglio della vegetazione, adottando metodologie e strumenti atti a ridurre al minimo l’impatto sulla biodiversità, quali l’ottimizzazione dell’altezza dei sostegni e della loro localizzazione.

    L’elaborazione dello Studio di Impatto Ambientale permette di avere indicazioni di dettaglio sulle varie componenti che coadiuvano i progettisti al fine di trasformare il tracciato in un progetto ottimizzato.
    Grande attenzione è dedicata a minimizzare l’impatto visivo che, laddove non mitigabile tramite scelte localizzative puntuali opportune e/o sfruttamento di quinte morfologiche, può avvalersi delle seguenti azioni:

    • Scelta di tralicci a ridotto impatto visivo. Negli ultimi anni Terna ha ampliato la gamma dei sostegni utilizzabili, ricorrendo all’utilizzo di nuovi sostegni monostelo a basso impatto ambientale (con un ingombro al suolo di 10 mq contro i 150 mq dei tradizionali tralicci tronco-piramidali) o alla progettazione da parte di architetti di fama internazionale di sostegni a maggiore integrazione nel paesaggio.

    NUMERO DI SOSTEGNI INSTALLATI AL 31.12.2018

    Tipologia di sostegno Linea Totale
    Monostelo Linee con tensione 380 kV 498
      Linee con tensione 220 kV 43
      Linee con tensione 150 e 132 kV 2,244
      Linee con tensione minori di 150 kV and 132 kV 798
    “Germoglio” and “Foster” Trino - Lacchiarella 6
      Tavarnuzze - Casellina 9


    • Utilizzo di cavi interrati, che elimina o riduce l’impatto visivo tipico dei tratti aerei delle linee, percepito come negativo soprattutto nelle aree urbanizzate. L’interramento, apprezzato e richiesto dalle Istituzioni locali, comporta problematiche tecniche ed economiche: le linee interrate possono essere realizzate solo per un limitato numero di chilometri consecutivi, sono meno affidabili nel tempo rispetto agli elettrodotti aerei e richiedono tempi molto più lunghi per la riparazione in caso di guasto. Per questo, spesso non garantiscono adeguata sicurezza del sistema elettrico e continuità del servizio. I cavi interrati determinano inoltre maggiori impatti in fase di cantiere – ad esempio in termini di viabilità, se collocati sotto le strade – e costi di realizzazione più elevati.
  • Esecuzione: attività di cantiere

    Terna gestisce gli impatti dei propri cantieri sull’ambiente attraverso l’Istruzione Operativa “Gestione degli aspetti ambientali in fase di realizzazione impianti”, coerente con la Politica ambientale del Gruppo e la normativa vigente.

    Questa Istruzione Operativa introduce la figura del referente ambientale, con il compito di verificare le prescrizioni ambientali contenute nei Decreti VIA e nei pareri degli Enti con competenza ambientale e il rispetto degli obblighi di legge, anche in riferimento alle attività svolte dagli appaltatori. Monitora inoltre gli indicatori previsti dalla certificazione ISO 14001, relativi a reclami, segnalazioni, incidenti ambientali, rifiuti, e consumi di risorse energetiche e naturali. Particolare attenzione è dedicata all'individuazione delle aree e delle piste di accesso al cantiere la cui localizzazione avviene, compatibilmente con le esigenze tecnico-progettuali, in zone di minor pregio naturalistico. Al termine della realizzazione dell’opera Terna effettua interventi di ripristino per riportare i luoghi interessati allo stato originario.

    Qualora tali aree interessino habitat naturali o semi-naturali, oltre alle normali azioni di ripristino Terna realizza specifici interventi, basati su tecniche di ingegneria naturalistica, che prevedono, ad esempio, la ricostruzione di habitat idonei a specie o comunità vegetali o animali, la piantumazione di piante vive autoctone, che non necessitano di interventi di irrigazione o speciali fertilizzazioni o l’inserimento di materiali (anche solo inerti), per ripristinare condizioni favorevoli alla vita di specie animali (https://www.aipin.it/).

    Le politiche ambientali di Terna, che trovano applicazione anche all'interno dei cantieri, sono state formulate secondo quanto disposto dalle leggi ambientali applicabili e dalla norma ISO 14001; comprendono aspetti quali la prevenzione sulla contaminazione di falde acquifere e la limitazione dei danni alla vegetazione, la gestione degli eventi incidentali, la minimizzazione delle emissioni atmosferiche e rumorose, l’impiego di automezzi e la corretta gestione dei rifiuti e delle terre da scavo. Campagne di verifiche sui cantieri consentono di monitorare eventuali scostamenti rispetto alle politiche ambientali dell’azienda.

  • Mitigazioni e compensazioni

    Terna adotta volontariamente o in ottemperanza alle prescrizioni ricevute nell’iter autorizzativo, misure di mitigazione per ridurre l’impatto e a migliorare l’integrazione nel territorio delle opere elettriche. In particolare, predilige, nella progettazione, localizzazioni delle linee che sfruttino quinte morfologiche naturali, realizza sistemi di mascheramento per le proprie stazioni elettriche, ricorre a tecniche di ingegneria naturalistica, nella ricostruzione di habitat e per la stabilizzazione di versanti o scarpate. Per quanto riguarda i nuovi elettrodotti aerei, altre misure di mitigazione consistono nella verniciatura mimetica dei sostegni e nell’utilizzo di isolatori colorati che consentono un migliore inserimento paesaggistico della nuove linee.

    Le prescrizioni, solitamente di natura tecnica e/o ambientale, sono indicate dall’Autorità che rilascia l’autorizzazione e, congiuntamente alla normativa nazionale, regionale e locale, costituiscono per il proponente "norma di tipo cogente" ai fini della progettazione esecutiva e della realizzazione dell’opera stessa.

    Nella maggior parte dei casi le prescrizioni vanno ad accentuare o a meglio definire le mitigazioni proposte nello studio di impatto ambientale o imporne di nuove su parere di Enti specialistici (Soprintendenze, Autorità di Bacino, Enti Parco, etc.). Le prescrizioni possono avere anche carattere di compensazioni: non ritenendo sufficientemente mitigato un impatto residuo, l’Autorità competente valuta un intervento, localizzato altrove rispetto all’impianto, che abbia valore di riequilibrio ambientale.