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In termini di impatti ambientali, quello più rilevante delle attività di Terna è dato non tanto dall’utilizzo di risorse naturali o dall’emissione di sostanze inquinanti, ma piuttosto dalla presenza fisica delle linee e delle stazioni elettriche e dalla loro interazione con l’ambiente circostante, naturale e antropizzato.

Gli aspetti ambientali più rilevanti dell’attività di Terna sono quindi, oltre all’occupazione di suolo, l’impatto visivo – paesaggistico, i campi elettrici e magnetici e l’interferenza delle linee con la biodiversità, con particolare riferimento all’avifauna. Le emissioni di gas serra e i rifiuti speciali sono invece aspetti rilevanti legati al funzionamento operativo.

La realizzazione di nuove linee risponde a esigenze tecniche del sistema elettrico – quali la risoluzione di congestioni e l’eliminazione di rischi di sovraccarico – e all’incremento della produzione e del consumo di energia che accompagna la crescita economica di specifiche aree o dell’intero Paese. Le azioni di carattere ambientale che precedono l’entrata in servizio degli investimenti di sviluppo della rete sono descritte di seguito.

  • Pianificazione

    Fin dalla fase di pianificazione dello sviluppo e dell’adeguamento della rete, Terna si avvale di valutazioni basate su cartografia tematica digitale, proveniente per lo più da fonti ufficiali (Regioni, Autorità di Bacino, Sistema agenziale di controllo), organizzata in una vasta banca dati costantemente aggiornata.

    Gli interventi per mezzo dei quali Terna può ridurre l’impatto degli elettrodotti sull’ambiente sono riconducibili principalmente a due categorie

    1. le razionalizzazioni,interventi complessi che coinvolgono contemporaneamente più elementi di rete: spesso, a fronte delle realizzazione di nuove linee, alcune porzioni di rete vengono dismesse. Nel 2017 sono stati demoliti 98,3 km di linee. Nel periodo 2010-2017 sono stati demoliti 1.002 km di linee.
    2. il riclassamento ossia la conversione di elettrodotti esistenti a una tensione superiore attraverso la costruzione di nuovi conduttori e sostegni. Questo intervento può comportare la sostituzione del vecchio sostegno con uno di maggiori dimensioni e quindi di maggiore ingombro. Rispetto alla realizzazione di una nuova linea questo tipo di intervento ha il vantaggio di utilizzare in genere corridoi infrastrutturali già esistenti, evitando così di ingombrare nuove porzioni di territorio.


    (*)Il dato 2016 è eccezionale per effetto della demolizione di oltre 200 km di linee elettriche obsolete in Valtellina, frutto di attività avviate negli anni precedenti. Al netto di questa rimozione, le demolizioni risultano pari a circa 80 km, in linea con gli anni precedenti (circa 100 km/anno).

  • Concertazione

    Sin dal 2002 Terna ha anticipato volontariamente il confronto con il territorio alla fase di pianificazione degli interventi previsti dal proprio Piano di Sviluppo. Dal dialogo con gli enti territoriali in fase di concertazione, dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano di Sviluppo e dalle iniziative pubbliche dedicate ai cittadini delle comunità locali direttamente interessate dal passaggio delle nuove infrastrutture, emergono le indicazioni per la mitigazione dell’impatto ambientale in fase progettuale.

  • Progettazione

    La ricerca del tracciato per la realizzazione di un elettrodotto rappresenta la fase più delicata della progettazione poiché è proprio la scelta del tracciato che può mitigare e condizionare le interferenze sul territorio.

    Terna perciò, fatta salva la necessità di individuare un tracciato che permetta il regolare esercizio e la manutenzione dell’elettrodotto, ricerca le soluzioni progettuali che minimizzino, per quanto possibile, il consumo di suolo, l’interferenza con le zone di pregio ambientale, naturalistico, paesaggistico e archeologico, con le aree urbanizzate o di sviluppo urbanistico, e gli asservimenti sulle proprietà interessate. La progettazione di Terna considera fin dalle prime fasi le problematiche relative al taglio della vegetazione, adottando metodologie e strumenti atti a ridurre al minimo l’interferenza:

    • Ottimizzazione dell’altezza dei sostegni e della loro localizzazione;
    • Studio di piani di cantierizzazione mirati all’utilizzo di viabilità o piste esistenti, riducendo l’apertura di nuove piste, soprattutto in aree boscate o tutelate.

    Grande attenzione è dedicata a minimizzare l’impatto visivo che, laddove non mitigabile tramite scelte localizzative puntuali opportune e/o sfruttamento di quinte morfologiche, può avvalersi delle seguenti azioni:

     

    • Scelta di tralicci a ridotto impatto visivo. Negli ultimi anni Terna ha ampliato le alternative a disposizione, anche ricorrendo all’utilizzo di nuovi sostegni monostelo a basso impatto ambientali
    • Utilizzo di cavi interrati, che elimina o riduce l’impatto visivo tipico dei tratti aerei delle linee, percepito come negativo soprattutto nelle aree urbanizzate. L’interramento, apprezzato e richiesto dalle Istituzioni locali, comporta problematiche tecniche ed economiche: le linee interrate sono meno affidabili nel tempo rispetto agli elettrodotti aerei e richiedono tempi molto più lunghi per la riparazione in caso di guasto. Per questo, spesso non garantiscono adeguata sicurezza del sistema elettrico e continuità del servizio. I cavi interrati determinano inoltre maggiori impatti in fase di cantiere – ad esempio in termini di viabilità – e costi di realizzazione notevolmente più elevati (da cinque a dieci volte il costo di una linea aerea).
  • Esecuzioni

    Terna gestisce gli impatti dei propri cantieri sull’ambiente attraverso l’Istruzione Operativa “Gestione degli aspetti ambientali in fase di realizzazione impianti”, coerente con la politica ambientale del Gruppo e la normativa vigente, adottata a febbraio 2016.

    Tra le principali novità introdotte si segnalano:

    • la figura del referente ambientale, con il compito di presidiare le prescrizioni ambientali (contenute nei Decreti VIA e nei pareri degli Enti con competenza ambientale) e il rispetto degli obblighi di legge, anche in riferimento alle attività svolte dagli appaltatori
    • i monitoraggi ambientali degli indicatori previsti dalla ISO14001, effettuati sotto la supervisione degli Assistenti di cantiere) relativi ai reclami/segnalazioni, incidenti ambientali, rifiuti, e consumi di risorse energetiche e naturali

    Particolare attenzione è dedicata all'individuazione delle aree e delle piste di accesso al cantiere la cui localizzazione avviene, compatibilmente con le esigenze tecnico-progettuali, in zone di minor pregio naturalistico. Al termine della realizzazione dell’opera Terna prevede interventi di ripristino per riportare i luoghi interessati allo stato originario. 

  • Prescrizioni

    Le prescrizioni, solitamente di natura tecnica e/o ambientale, sono indicate dall’Ente autorizzante e, congiuntamente alla normativa nazionale, regionale e locale, costituiscono per il proponente "norma di tipo cogente" ai fini della progettazione esecutiva e della realizzazione dell’opera stessa.

    Nella maggior parte dei casi vanno ad accentuare o a meglio definire le mitigazioni proposte nello studio di impatto ambientale o imporne di nuove su parere di Enti specialistici (Soprintendenze, Autorità di Bacino, Enti Parco, etc.).

  • Mitigazioni e compensazioni

    Terna adotta volontariamente e/o in ottemperanza alle prescrizioni ricevute nell’iter autorizzativo, misure di mitigazione per ridurre l’impatto e/o a migliorare l’integrazione nel territorio delle opere elettriche.

    In particolare Terna realizza sistemi di mascheramento da luoghi di fruizione turistica o interesse paesaggistico-ambientale per le proprie stazioni elettriche; riqualifica beni di interesse culturale, predilige, nella progettazione, localizzazioni delle linee che sfruttino quinte morfologiche naturali; ricorre a tecniche di ingegneria naturalistica per i ripristini dopo demolizioni, nella ricostruzione di habitat e per la stabilizzazione di versanti o scarpate.

    Qualora le misure di mitigazione non siano sufficienti a ridurre le interferenze a livelli poco significativi, vengono adottate misure di compensazione ambientale, ovvero interventi di riqualificazione ambientale o di ricostruzione di habitat, azioni su ambiti prossimi alla linea elettrica come ad esempio il bilanciamento del taglio forestale effettuato lungo le linee in progetto con la messa a dimora di individui arborei della stessa specie su superfici equivalenti.

    Nel corso del 2017 sono stati realizzati 2 interventi di riqualificazione della vegetazione e progettati 5 interventi che saranno realizzati utilizzando tecniche di ingegneria naturalistica. Nel 2018 è in corso la realizzazione di un intervento di mascheramento di stazioni elettriche, progettato negli anni precedenti.