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La Responsabilità Sociale d’Impresa si connota per l’adozione volontaria di impegni che vanno oltre le prescrizioni normative. Proprio per questo, il rispetto delle leggi rimane un fondamentale presupposto di un comportamento responsabile ed eticamente corretto. Due aspetti illustrano il rispetto delle norme da parte di Terna:

  • le sanzioni ricevute
  • il contenzioso e i suoi esiti 
  • Sanzioni
  • Contenzioso
Non si sono registrati nel 2016, e nel biennio precedente, provvedimenti significativi (amministrativi e giudiziari passati in giudicato) che abbiano imposto a Terna il pagamento di sanzioni pecuniarie, o un obbligo di “fare/non fare” (es. inibizioni), o condannato penalmente suoi dipendenti. In particolare, dalle evidenze contabili non risultano nel 2016 sanzioni amministrative pecuniarie, ammende, o multe, in materia ambientale, di importo superiore al 10.000 euro.

Non risultano processi giudiziari pendenti nei confronti di Terna in tema di corruzione, antitrust, pratiche monopolistiche, né vi sono stati nel 2016 e nel biennio precedente provvedimenti giudiziari di condanna di Terna sugli stessi argomenti. 

Non risultano processi penali pendenti per infortuni causati a terzi da asset di Terna;

Non si sono registrati infortuni occorsi a dipendenti di imprese appaltatrici nel corso di lavori affidati da Terna a queste ultime, che hanno dato luogo a provvedimenti giudiziari, passati in giudicato, di condanna di Terna al risarcimento del danno, ovvero di condanna penale di dipendenti di Terna. 

Non si sono registrati, nel 2016, e nel biennio precedente, addebiti in ordine a mobbing o malattia professionale di dipendenti o ex dipendenti, per i quali sia stata accertata definitivamente una responsabilità di Terna.​

 

 

Come attore e come convenuto, Terna è coinvolta in un certo numero di procedimenti - legati a contratti, risorse  umane, ambiente - a materie di regolamentazione e di salute pubblica che emergono dalla normale amministrazione.

Il contenzioso in materia ambientale è relativo all’installazione e all’esercizio da parte di Terna di impianti elettrici, pur nel pieno rispetto della normativa vigente in materia: in particolare, il riferimento è agli effetti dei campi elettrici e magnetici sulla base della presunta dannosità degli stessi.

Soltanto in un numero molto limitato di casi sono state avanzate nei confronti di Terna richieste di risarcimento dei danni alla salute. Sono pendenti inoltre alcune vertenze in materia urbanistica e ambientale, connesse con la costruzione e l’esercizio di alcune linee di trasmissione. Sotto il profilo delle decisioni intervenute in materia, soltanto in sporadici casi sono state emanate pronunce sfavorevoli a Terna. Tali pronunce sono state peraltro impugnate, con i relativi giudizi che al momento sono ancora pendenti. Eventuali esiti negativi sono ritenuti non probabili.

La capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è convenuta anche in alcuni giudizi a carattere per lo più impugnatorio di provvedimenti dell’AEEGSI - Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico  e/o del Ministero dello Sviluppo Economico e/o della stessa Terna e relativi a tali attività.

Sono casi in cui i ricorrenti lamentano, oltre che vizi dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione da parte di Terna delle regole dettate dalle predette autorità. Nell’ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi in primo e/o in secondo grado con l’annullamento delle delibere dell’AEEGSI, si possono ritenere non probabili eventuali esiti negativi per la società, secondo le informazioni fornite dai legali esterni che la assistono in giudizio.