La Responsabilità Sociale d’Impresa si connota per l’adozione volontaria di impegni che vanno oltre le prescrizioni normative. Proprio per questo, il rispetto delle leggi rimane un fondamentale presupposto di un comportamento responsabile ed eticamente corretto. Due aspetti illustrano il rispetto delle norme da parte di Terna:

  • le sanzioni ricevute
  • il contenzioso e i suoi esiti 
  • Sanzioni
  • Contenzioso

Nel triennio 2013-2015 non ci sono state condanne penali passate in giudicato o patteggiamenti per infortuni causati a terzi da asset di Terna.

Al 31 dicembre 2015 non si registra alcun contenzioso pendente né si sono conclusi procedimenti penali in tema di corruzione, concorrenza sleale, antitrust e pratiche monopolistiche. Non si sono registrate – sempre in tema di corruzione, concorrenza sleale, antitrust e pratiche monopolistiche – sanzioni amministrative o giudiziarie passate in giudicato, pecuniarie o non pecuniarie, per non conformità a leggi o regolamenti, anche in campo ambientale, che abbiano imposto a Terna un obbligo di “fare/non fare” (ad es. inibizioni) o condannato penalmente i suoi dipendenti.

Nel triennio 2013-2015 non si sono registrate sanzioni significative riguardanti la fornitura del servizio, l’ambiente e più in generale il rispetto delle norme di legge. Dal 2005 (anno in cui è avvenuta l’unificazione tra proprietà e gestione della rete di trasmissione ed è nata Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A.) a tutto il 2015 non vi sono state sanzioni pecuniarie significative né provvedimenti (amministrativi e giudiziari passati in giudicato) che abbiano imposto a Terna obblighi di “fare o non fare” o condannato penalmente i suoi dipendenti.

 

Come attore e come convenuto, Terna è coinvolta in un certo numero di procedimenti - legati a contratti, risorse  umane, ambiente - a materie di regolamentazione e di salute pubblica che emergono dalla normale amministrazione.

Il contenzioso in materia ambientale è relativo all’installazione e all’esercizio da parte di Terna di impianti elettrici, pur nel pieno rispetto della normativa vigente in materia: in particolare, il riferimento è agli effetti dei campi elettrici e magnetici sulla base della presunta dannosità degli stessi.

Soltanto in un numero molto limitato di casi sono state avanzate nei confronti di Terna richieste di risarcimento dei danni alla salute. Sono pendenti inoltre alcune vertenze in materia urbanistica e ambientale, connesse con la costruzione e l’esercizio di alcune linee di trasmissione. Sotto il profilo delle decisioni intervenute in materia, soltanto in sporadici casi sono state emanate pronunce sfavorevoli a Terna. Tali pronunce sono state peraltro impugnate, con i relativi giudizi che al momento sono ancora pendenti. Eventuali esiti negativi sono ritenuti non probabili.

La capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è convenuta anche in alcuni giudizi a carattere per lo più impugnatorio di provvedimenti dell’AEEGSI - Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico  e/o del Ministero dello Sviluppo Economico e/o della stessa Terna e relativi a tali attività.

Sono casi in cui i ricorrenti lamentano, oltre che vizi dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione da parte di Terna delle regole dettate dalle predette autorità. Nell’ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi in primo e/o in secondo grado con l’annullamento delle delibere dell’AEEGSI, si possono ritenere non probabili eventuali esiti negativi per la società, secondo le informazioni fornite dai legali esterni che la assistono in giudizio.