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In coerenza con i valori portanti del proprio Codice Etico e con il proprio impegno per la Sostenibilità, Terna vuole partecipare alla crescita civile e al benessere generale delle comunità in cui opera.

L’obiettivo è di restituire valore alle comunità a fronte delle attività di mantenimento e sviluppo delle rete elettrica che si svolgono sul territorio, e nel contempo, di favorire il consolidamento del rapporto di fiducia con gli stakeholder. Per questo Terna supporta e promuove la realizzazione di iniziative che comportino effetti positivi sul piano sociale, ambientale, umanitario e culturale.

Per monitorare gli impatti di tali iniziative sin dal 2010 Terna aderisce al London Benchmarking Group - LBG, un gruppo internazionale di imprese che ha sviluppato l’omonimo standard di classificazione e misurazione delle iniziative nella comunità e dei relativi input (liberalità in danaro e in natura, tempo dei dipendenti) e output (benefici effettivamente generati dalle iniziative, sia per i destinatari ultimi sia per l’azienda).

SPESE DI CORPORATE GIVING  (classificate secondo le linee guida LBG)

COMPOSIZIONE PER MODALITA' DI CONTRIBUTO 2016 2015 2014
Contributi in danaro 867.167 € 873.124 € 1.064.850 €
Contributi in natura (cessione gratuita di attrezzature aziendali) 43.140 € 9.471 € 35.445 €
Tempo di lavoro (soprattutto volontariato nelle ore di lavoro) 278.952 € 75.125 € 215.333 €

La politica di corporate giving di Terna guida la scelta delle iniziative da supportare in base a:

  • coerenza con strategie aziendali
  • indirizzi del vertice aziendale
  • disponibilità di budget
  • valutazione degli effetti sui destinatari ultimi e dei ritorni per l’azienda
  • possibilità di verifica dell’effettivo utilizzo delle risorse e di misurazione dei risultati conseguiti
  • Progetti di Terna
  • Partnership con il terzo settore
  • Sostegno al non profit
  • Case study: la fornace romana di Lonato
  • Case study: Kami, la missione dell'energia

In questa sezione sono descritte alcune tra le principali iniziative che Terna, in coerenza con il proprio impegno per la sostenibilità, ha messo in campo.

Le ultime significative iniziative realizzate da Terna sono:

  • la "Fattoria Sociale" in Sicilia
  • il Natale soildale
  • il PT06 - Premio Terna per l'Arte contemporanea: "L'arte guarda avanti"

Come già avvenuto in passato, Terna continua a sostenere programmi di collaborazione con Università, Master e ha accolto studenti universitari e altri visitatori interessati presso le proprie strutture tecniche e operative per favorire la conoscenza del funzionamento del sistema elettrico.

IL PROGETTO DI "FATTORIA SOCIALE" IN SICILIA

A fine 2014 il Gruppo Terna ha dato il via a un innovativo progetto di attenzione sociale al territorio e di supporto allo sviluppo di attività d’impresa.

Punto di partenza di questa iniziativa è la disponibilità, in prossimità di alcune stazioni elettriche della Sicilia, di terreni che non sono inseriti in progetti di business aziendali ma che comportano comunque un impegno e costi per la loro custodia, manutenzione e pulizia. Da qui l’idea di valorizzarli attraverso progetti sociali mirati, in partnership con soggetti nonprofit, che siano in grado di favorire il processo di inclusione sociale, aggregazione e crescita culturale delle comunità in cui operano.

La prima azione concreta di questo nuovo approccio ha coinciso con la sottoscrizione, a dicembre 2014, di un accordo di partenariato tra Terna Rete Italia e l’Associazione Jus Vitae, una Onlus palermitana operativa dal 1996 guidata da Padre Antonio Garau, che gestisce, anche attraverso una Società Cooperativa, diverse iniziative a contrasto del disagio sociale quali distribuzione di cibo ai poveri, case famiglia e comunità alloggio, una fattoria didattica e un centro ludico ricreativo dando lavoro a 35 dipendenti coadiuvati da oltre 100 volontari.

La firma dell’accordo è arrivata dopo un percorso di un anno per la messa a punto di un progetto sostenibile di “Fattoria sociale” cui ha contribuito Make a Cube3, l’incubatore di progetti sociali nato da una joint venture tra Avanzi e Make a change, che ne ha analizzato il business plan approfondendo gli aspetti di sostenibilità economica.

L’accordo prevede la cessione in comodato d’uso gratuito per dieci anni di alcuni terreni della Sicilia Occidentale ubicati a Partinico (PA), Ciminna (PA) e Fulgatore (TP), per un totale di 15 ettari.  Terna si farà carico dei necessari lavori di ristrutturazione di un immobile presente su uno dei terreni che partiranno a primavera per concludersi entro l’anno e mettere Jus Vitae nelle condizioni di avviare le sue attività.

La “Fattoria sociale” sarà un’impresa sostenibile in grado di svolgere attività produttive integrate con l’offerta di servizi culturali, educativi, assistenziali, formativi e occupazionali a vantaggio di soggetti deboli. Il progetto si articola in più filoni, integrati tra di loro. Le attività più rilevanti riguardano gli ambiti dell’agricoltura e della ristorazione.

Una volta partita la “Fattoria Sociale”, Terna avvierà un monitoraggio periodico delle sue attività per valutare lo stato di avanzamento del progetto e misurare l’impatto sociale dell’iniziativa in linea con le best practices internazionali anche in vista di eventuali repliche dell’iniziativa in altri terreni, con soluzioni di collaborazione con altre organizzazioni nonprofit o con università.

IL NATALE SOLIDALE

Terna mantiene la sua tradizione di festeggiare il Natale nel segno della solidarietà.

In continuità con il passato, per fare un gesto concreto a favore dei minori temporaneamente allontanati dalle loro famiglie, l'azienda ha rinnovato il suo sodalizio con Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini ONLUS.

L'obiettivo del Natale 2014 è stato la realizzazione di una Casa - famiglia Ai.Bi., questa volta in provincia di Torino.

Si tratta di struttura residenziale, a dimensione familiare, che risponderà alle esigenze affettive ed educative di minori provenienti da situazioni di forte disagio familiare. Con questa realizzazione salgono a tre le case famiglia seguite dai volontari di Ai.Bi e avviate grazie al contributo di Terna.

PT06 PER L'ARTE CONTEMPORANEA - "L'ARTE GUARDA AVANTI"

Il Premio Terna per l’arte contemporanea è un progetto culturale di Terna nato nel 2008 in collaborazione con il MIBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il duplice obiettivo di sostenere la creatività e gli artisti emergenti e creare un nuovo rapporto tra aziende, mondo dell’arte e Istituzioni, cultura ed economia. Il progetto di Terna è un importante esempio di progettualità nel settore della Responsabilità Sociale d’Impresa. Il Premio, ad accesso gratuito, coinvolge artisti già affermati ed emergenti sul tema  “L’arte guarda avanti”, un invito a riflettere sulla necessità di guardare al futuro con rinnovata energia e creatività, proiettarsi verso il domani con positività, strategia, vitalità e idee inedite.

Gli artisti hanno potuto presentare Opere di nuova realizzazione oppure realizzate non oltre i 12 mesi antecedenti la data di inizio del concorso, che non abbiano partecipato ad altri premi e concorsi, e che rispettino il tema “L’arte guarda avanti”.

Le opere in concorso sono state realizzate con le seguenti tecniche:

1) Fotografia, Elaborazioni, Light-box e Videoarte
2) Pittura
3) Scultura e installazioni

Sono state ammesse anche contaminazioni fra pittura e tecniche sia meccaniche che digitali, dalla fotografia alle molteplici manipolazioni digitali. Vengono ammessi anche gli still da video, Polaroid e tutti i prelievi che abbiano una finalità bidimensionale o tridimensionale.

Per maggiori dettagli sul Premio, artisti e opere è disponibile il sito dedicato www.premioterna.it

In questa sezione sono illustrati alcuni dei progetti che Terna gestisce in partnership con organizzazioni non profit, a sostegno di cause ambientali e sociali. 

I progetti gestiti in partnership comportano, da parte dell’azienda, la condivisione delle finalità e delle modalità realizzative con un’Organizzazione Non Profit o con una Pubblica Amministrazione. Si tratta pertanto di un appoggio a cause ambientali, sociali e di solidarietà che comporta un coinvolgimento molto superiore al semplice sostegno finanziario. 

Terna ha sviluppato negli anni partnership significative in campo ambientale e sociale con: 

  • WWF, per lo sviluppo sostenibile della rete elettrica >>>
  • LIPU, per la realizzazione di studi sull’impatto delle linee elettriche sull’avifauna >>>
  • Legambiente, per promuovere la diffusione di una cultura della sostenibilità eneregetica e ambientale >>>
  • COOPI, per l'elettrificazione della regione andina di Kami (Bolivia) cui cui  ha vinto a marzo 2011 il Premio Impresa Ambiente e a novembre 2011 l'Ethic Award >>>
  • ARCI Milano per la realizzazione del progetto sociale "Arrivano i nonni" nelle scuole d'infanzia di Milano >>>

In questa sezione sono descritte modalità e caratteristiche del sostegno fornito da Terna alle Organizzazioni Non Profit e alle loro iniziative. A seguire, alcuni esempi dei progetti cui l'azienda ha riconosciuto un sostegno nel 2013 e nel 2014.

Il sostegno alle Organizzazioni Non Profit consiste nell’erogazione di contributi per la realizzazione di progetti o per il perseguimento della specifica mission. I contributi sono generalmente erogazioni in denaro, ma possono consistere anche nella cessione a titolo gratuito di materiali e attrezzature dismesse - ancora utili e funzionanti – o di tempo di lavoro dei dipendenti, ad esempio sostenendone le attività come volontari.

Tra le iniziative più recenti cui Terna ha riconosciuto un sostegno troviamo:

"ARRIVANO I NONNI" DI ARCI MILANO

Progetto finalista alla terza edizione del Sodalitas Social Innovation, è stato scelto da Terna e abbinato al tema proposto dal PT05, il premio per l’arte contemporanea che nel 2013 è focalizzato sul tema delle reti sociali e della solidarietà.

“Arrivano i nonni” vuole generare, all'interno delle scuole di infanzia di Milano, concrete occasioni di relazioni intergenerazionali fra anziani e bambini, partendo dai rispettivi bisogni di relazioni e di apprendimento e creando una rete fra 4 attori: i nonni volontari, il personale educativo delle scuole materne, i bambini e le famiglie.

L’elemento innovativo della partnership con Terna è dato da monitoraggio degli impatti sui beneficiari finali del progetto (bambini e loro famiglie, nonni, operatori scolastici) per arrivare ad una valutazione oggettiva dell’intero progetto in vista di una sua eventuale replicabilità in altre realtà italiane. 

PROGETTO "FREQUENZA200" DI INTERVITA ONLUS

Presentato all’edizione 2012 del Sodalitas Social Innovation, questo progetto di Intervita propone un network nazionale su Milano, Napoli e Palermo formato da insegnanti, ragazzi e le loro famiglie per contrastare il fenomeno degli abbandoni scolastici.

In Italia i numeri della dispersione scolastica sono allarmanti: con una quota pari al 17,6% di abbandoni -che equivale a circa 700.000 ragazzi tra i 10 e i 16 anni, quasi 2 su 10- il nostro Paese è in fondo alla classifica europea.

Terna sostiene il progetto sin dalla fine del 2012, dapprima attraverso il suo “Creativinterna”, il concorso fotografico e di disegno riservato ai dipendenti del Gruppo ed ai loro figli, quindi abbinandolo alle attività 2013-2015 di “Campus”, il suo centro di formazione. 

LE CASE-FAMIGLIA DI AI.BI - ASSOCIAZIONE AMICI DEI BAMBINI

Il sostegno di Terna alle case-famiglia di Ai.Bi è legato alle iniziative di solidarietà abbinate alle strenne di Natale.

Nel 2011 le strenne natalizie di Terna sostennero l’avvio di una casa-famiglia in provincia di Milano che, nei primi due anni di attività, si è focalizzata sull’accoglimento di adolescenti. Ad oggi sono transitati per questa struttura quasi 30 minori alcuni dei quali, entrati nella maggiore età, hanno già raggiunto una prima indipendenza economica grazie al supporto della “famiglia Ai.Bi”.

Il progetto di Terna per il Natale 2012 ha determinato un doppio intervento: il primo a favore del “Pan di zucchero” di Roma, un centro servizi a disposizione di minori in difficoltà e aperto anche alle loro famiglie, il secondo per una nuova casa-famiglia.
Si tratta, in questo caso, di una famiglia del pavese che, supportata da Ai.Bi, ha deciso di ampliare la propria esperienza di singoli affidi e, da ottobre 2013, ha iniziato questo percorso con i primi ospiti.

Nel 2014 Terna ha nuovamente scelto Ai.Bi. per la sua campagna "Natale solidale" sostenendo l'apertura di una nuova casa-famiglia, questa volta a Torino. 

In questa sezione è descritto uno dei progetti abbinati a “Vota il Tuo valore”, l’iniziativa di stakeholder engagement interno avviata nel 2010 in occasione della campagna sul Codice Etico: la valorizzazione della fornace romana di Lonato sul Garda scoperta all’interno di una stazione elettrica di Terna.

Fornace di Lonato

A inizio 2010, Terna rafforzò la sua nuova campagna interna di diffusione del Codice Etico con l’iniziativa “Vota il Tuo valore”.

A tutte le persone di Terna fu chiesto infatti di votare uno dei valori fondanti dell’azienda per trarne un’indicazione su come orientare le iniziative solidali.

Il voto del 61,6% della popolazione interna, ha reso possibile un forte aggancio della corporate giving con i valori del Codice Etico attraverso il sostegno a progetti selezionati in base alla loro coerenza con i valori più votati: nell’ordine la Legalità / Onestà, il Rispetto e la Responsabilità / Buona gestione.

A quest’ultimo valore è stato abbinato il progetto di valorizzazione della fornace romana di Lonato del Garda, risalente al II secolo a. C., scoperta all’interno di una stazione elettrica di Terna in località Fornade dei Gorghi.

Il progetto ha preso il via a marzo 2011 quando Terna ha ceduto l’area in comodato d’uso gratuito, al Comune di Lonato sul Garda con l’obiettivo di farne un’antiquarium destinato al turismo scolastico locale.

Il Comune di Lonato, in collaborazione con la Sopraintendenza per i beni archeologici della Lombardia e Terna, ha quindi avviato un intervento di recupero e di messa in sicurezza del sito, reso possibile da contributi regionali e comunitari, che si è concluso a maggio 2014.

Ora il sito non ha più barriere architettoniche, ha un nuovo tetto, nuove opere murarie, un impianto di illuminazione, un comodo parcheggio, un percorso didattico con pannelli illustrativi, un bookshop e un’aula didattica per i laboratori durante le visite scolastiche.

Il Comune ne ha affidato la gestione all’associazione storico-archeologico-naturalistica “La Polada” che aprirà il sito nel periodo da giugno a settembre, con la possibilità di visite guidate, su prenotazione, per cittadini e ospiti e, da settembre, per gli alunni delle scuole.

L’antiquarium della fornace romana di Lonato è diventato così un esempio di buona gestione di un bene comune che, d’ora in poi, potrà essere fruito dalle scolaresche e da tutti gli appassionati.

In questa sezione è descritto il progetto di elettrificazione di Kami, regione andina della Bolivia, avviato dalla locale missione salesiana, sviluppato e sostenuto dalla ONG COOPI cui Terna ha partecipato con interventi di volontariato di competenze, cessione di beni e sostegno economico.

HIGHLIGHTS:
  • Progetto partito dal basso, dalla segnalazione di due dipendenti dell’azienda
  • Coincidenza tra obiettivo del progetto e core business di Terna
  • Sostegno ad un progetto di grande impatto per la comunità locale
  • Promozione di un cambiamento sociale grazie al virtuoso incontro tra profit e non-profit
  • Trasmissione di competenze tecniche e know how  alle comunità locali
  • Supporto ad attività di volontariato realizzate dai propri dipendenti
  • Riutilizzo di risorse materiali dismesse in Italia per obsolescenza tecnologica.

Kami è un distretto minerario posto a 4.000 metri di altitudine sulle Ande Boliviane, con condizioni di vita particolarmente difficili e un’attesa di vita inferiore ai 40 anni.

La tenacia di due dipendenti di Terna, Giampiero Fantini e Adriano Selva (tecnici del GOL - Gruppo Operativo Linee di Novara) che avevano intrapreso l’avventura di Kami da volontari, a titolo personale, ha poi coinvolto l’azienda.

Uomini Terna costruiscono la linea con gli allievi boliviani

Tutto ha inizio da un’intuizione di Padre Serafino Chiesa, un missionario italiano dell’ordine dei salesiani, a Kami fin dal 1985.
Portare a Kami l’energia elettrica per favorirne lo sviluppo, grazie al ripristino della vecchia centrale idroelettrica di Chinata, in disuso dal 1978.
Ma non solo. Produrre l’energia anche in quantitativi maggiori per venderla alle aree limitrofe e finanziare così uno sviluppo sostenibile delle attività esistenti e dell’intera comunità locale.
A Kami è attiva COOPI, una delle più consolidate Organizzazioni Non Governative di cooperazione italiane che coinvolge prima Giampiero Fantini, dipendente di Terna già volontario in Bolivia, quindi Adriano Selva fino ad arrivare al partenariato con l’azienda.


Grazie al passaparola, la rete di collaborazione si è allargata anche a volontari e pensionati di altre aziende del settore in contatto con Terna che hanno contribuito al reperimento e all’invio di materiali.


I costi di spedizione dei container (13 in tutto, contenenti argani, una centralina di recupero, ponti di lavoro, carrozzini di tesatura, cricchetti e bobine di corda per stendimento) sono stati sostenuti dalla Onlus di Torino Noi Per Loro. Sono stati inoltre recuperati e inviati materiali per le attività agricole. 

Il gruppo di lavoro

Terna ha sostenuto la partecipazione dei propri dipendenti al progetto con l’attribuzione di circa 1.200 ore di permesso retribuito per i periodi di permanenza in Bolivia, con la disponibilità delle sue strutture interne (in particolare per la progettazione della linea e per “coprire” organizzativamente i soggiorni di lavoro a Kami dei due tecnici) e con contributi a COOPI a sostegno del progetto di cooperazione a Kami.
A primavera 2011 i 37 km di linea erano pronti per il collaudo. A fine 2010 Gianpiero Fantini e Adriano Selva hanno verificato la qualità delle attività di tesatura svolte da manodopera locale, da loro istruita nel corso delle precedenti missioni, e preso atto della sua capacità di lavorare in piena autonomia.

Terna ha fatto di questa storia anche un progetto di comunicazione, connotandolo con un approccio di Responsabilità Sociale attraverso la collaborazione con l’Università e la valorizzazione dei giovani.

Il fotografo emergente Daniele Tamagni e due studentesse della LUISS Writing School, Florinda Martucciello e Irene Salvadorini, hanno seguito le ultime fasi di lavoro per documentare il progetto.

Ne è nato il libro fotografico “Kami, la missione dell’energia”, edito da Silvana Editoriale in doppia edizione (italiano e spagnolo) che contiene anche un testo introduttivo di Roberto Cotroneo.