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In coerenza con i valori portanti del proprio Codice Etico e con il proprio impegno per la Sostenibilità, Terna vuole partecipare alla crescita civile e al benessere generale delle comunità in cui opera.

L’obiettivo è di restituire valore alle comunità a fronte delle attività di mantenimento e sviluppo delle rete elettrica che si svolgono sul territorio, e nel contempo, di favorire il consolidamento del rapporto di fiducia con gli stakeholder. Per questo Terna supporta e promuove la realizzazione di iniziative che comportino effetti positivi sul piano sociale, ambientale, umanitario e culturale.

Per monitorare gli impatti di tali iniziative sin dal 2010 Terna aderisce al London Benchmarking Group - LBG, un gruppo internazionale di imprese che ha sviluppato l’omonimo standard di classificazione e misurazione delle iniziative nella comunità e dei relativi input (liberalità in danaro e in natura, tempo dei dipendenti) e output (benefici effettivamente generati dalle iniziative, sia per i destinatari ultimi sia per l’azienda).

SPESE DI CORPORATE GIVING IN EURO (classificate secondo le linee guida LBG)

COMPOSIZIONE PER MODALITA' DI CONTRIBUTO 2017 2016 2015
Contributi in danaro 1.625.685 867.167 873.124
Contributi in natura (cessione gratuita di attrezzature aziendali) 28.031 43.140 9.471
Tempo di lavoro (soprattutto volontariato nelle ore di lavoro) 164.280 278.952 75.125

La politica di corporate giving di Terna guida la scelta delle iniziative da supportare in base a:

  • coerenza con strategie aziendali
  • indirizzi del vertice aziendale
  • disponibilità di budget
  • valutazione degli effetti sui destinatari ultimi e dei ritorni per l’azienda
  • possibilità di verifica dell’effettivo utilizzo delle risorse e di misurazione dei risultati conseguiti

I progetti di Terna

In questa sezione sono descritte alcune tra le principali iniziative che Terna, in coerenza con il proprio impegno per la sostenibilità, ha messo in campo.

L’iniziativa di Terna per l’occupabilità e l’imprenditorialità giovanile

Terna, in partnership con Fondazione Cariplo, ha realizzato NEXT ENERGY, un’iniziativa per promuovere la valorizzazione di giovani talenti e sostenere lo sviluppo di progetti innovativi in ambiti attinenti allo sviluppo del sistema elettrico.

L’iniziativa, fortemente orientata all’innovazione, si è sviluppata nella sua prima edizione (2016-2017) su due distinti percorsi, il primo riservato a giovani neolaureati in ingegneria preferibilmente a indirizzo elettrico (“Call for Talents”), il secondo a team di giovani ricercatori o giovani startup con un’idea imprenditoriale da sviluppare (“Call for Ideas”). Ai neolaureati è stato offerto uno stage retribuito di sei mesi (ottobre 2016-marzo 2017) nelle strutture di Terna responsabili di attività innovative mentre Fondazione Cariplo ha gestito, attraverso il partner tecnico PoliHub (struttura del Politecnico di Milano focalizzata sull’accelerazione di startup) l’esperienza di incubazione e accelerazione dei 10 team selezionati, anche questa della durata di sei mesi.

Ad aprile 2017, terminata la fase di accelerazione, la Giuria ha valutato i progressi dei team e attribuito ai migliori 3 un voucher da spendere in ulteriori servizi del valore, rispettivamente, di 50.000, 30.000 e 20.000 euro. Attualmente questi team, cui se n’è aggiunto un quarto, stanno collaborando con Terna e Terna Plus per la messa a punto di un prototipo dei loro prodotti. A settembre 2017 è stata lanciata la seconda edizione di NEXT ENERGY le cui principali novità consistono nell’affidamento delle attività della “Call for Ideas” a Cariplo Factory, il nuovo polo di Fondazione Cariplo dedicato a progetti di open innovation, per i quali si avvale di una rete di incubatori e acceleratori, e nell’apertura di una terza call (“Call for Growth”), riservata a startup più mature con un portafoglio clienti già definito. Obiettivo di questa Call è identificare fino ad un massimo di 5 startup pronte a collaborare con Terna.

La seconda edizione di NEXT ENERGY è entrata nella sua fase operativa a gennaio 2018 e si concluderà entro maggio con la premiazione della migliore giovane startup selezionata dalla “Call for Ideas” cui andrà un voucher del valore di 50.000€ da spendere in ulteriori servizi di accelerazione.

Il progetto di alternanza scuola – lavoro di Terna

Favorire la transizione dei giovani dalla scuola al mondo del lavoro attraverso un costruttivo scambio con il mondo delle aziende e con le loro reti di conoscenza è l’obiettivo della Legge sulla Buona Scuola (legge 107/15) che Terna ha fatto proprio con il progetto “Alternanza scuola-lavoro”, realizzato in collaborazione con il Consorzio ELIS.

La prima edizione del progetto, che ha coinciso con l’anno scolastico 2016-2017, ha coinvolto 12 Istituti Tecnici Industriali (Periti elettrotecnici) di tutta Italia per un totale di oltre 240 studenti che hanno partecipato al “Corso Integrativo su Sistema Elettrico e Green Jobs”, un percorso formativo di 50 ore co-progettato da docenti ed esperti di Terna, per accrescere le competenze professionali e comportamentali (soft skills). Il secondo modulo del progetto, realizzato durante le vacanze, è consistito in un “Summer camp estivo” di due settimane (88 ore) cui ha partecipato una selezione di studenti per ogni scuola.

L’iniziativa è stata riproposta anche per l’anno scolastico 2017-2018 con numeri ancora più importanti in termini di scuole e alunni coinvolti. La seconda edizione sta coinvolgendo infatti 13 Istituti Professionali sul territorio nazionale e circa 600 studenti del 4° e 5° anno. Il nuovo schema progettuale è stato inoltre arricchito dell’organizzazione di incontri presso le Scuole, funzionali a presentare l’Azienda all’intero Istituto e alla rispettive famiglie.

Partnership con il terzo settore e sostegno al non profit

In questa sezione sono illustrati alcuni dei progetti che Terna gestisce in partnership con organizzazioni non profit, a sostegno di cause ambientali e sociali.

I progetti gestiti in partnership comportano, da parte dell’azienda, la condivisione delle finalità e delle modalità realizzative con un’Organizzazione Non Profit o con una Pubblica Amministrazione. Si tratta di un appoggio a cause ambientali, sociali e di solidarietà che comporta un coinvolgimento molto superiore al semplice sostegno finanziario.

Terna con Legambiente, WWF e Greenpeace per accrescere la sostenibilità ambientale della RTN

L’impegno di Terna a migliorare sempre più la sostenibilità ambientale della Rete di Trasmissione Nazionale sin dal suo Piano di Sviluppo si è rafforzato con la firma di nuovi protocolli d’intesa con Legambiente, WWF e Greenpeace.

Terna e le tre associazioni ambientaliste collaborano a 360 gradi: a livello strategico nella fase di redazione del Piano di Sviluppo della Rete Elettrica Nazionale, a livello strutturale nella predisposizione della Valutazione Ambientale Strategica e a livello attuativo nella consultazione con il territorio per identificare le scelte localizzative maggiormente compatibili.

Nel dettaglio, in sede di stesura del Piano di Sviluppo di Terna, Legambiente, WWF e Greenpeace danno il loro contributo alla valutazione degli scenari energetici futuri in relazione ai target ambientali nazionali ed europei e allo scenario energetico al 2030 e 2050, in Italia e in Europa, in coerenza con gli accordi sottoscritti a Parigi a dicembre 2015 (COP21).

In sede di Valutazione Ambientale Strategica (VIA), il contributo riguarda l’analisi del contesto socio-ambientale delle aree interessate dagli interventi previsti dal Piano di Sviluppo e l’identificazione dei corridoi ambientali relativi alle opere da realizzare.

Per quanto riguarda infine la fase di progettazione dell’opera e di confronto con il territorio, le organizzazioni collaborano alla definizione delle fasce di fattibilità dei tracciati delle nuove linee elettriche e dei contenuti ambientali per la consultazione con gli enti locali, per minimizzare le interferenze con le aree naturali prioritarie, per mitigare gli impatti relativi agli interventi di sviluppo interferenti o limitrofi ad aree naturali prioritarie e per la realizzazione di misure di ripristino ambientale.

Il sostegno alle Organizzazioni Non Profit consiste nell’erogazione di contributi per la realizzazione di progetti o per il perseguimento della specifica mission. I contributi sono generalmente erogazioni in denaro, ma possono consistere anche nella cessione a titolo gratuito di materiali e attrezzature dismesse - ancora utili e funzionanti – o di tempo di lavoro dei dipendenti, ad esempio sostenendone le attività come volontari.

Progetto "Frequenza200" di Intervita Onlus

Presentato all’edizione 2012 del Sodalitas Social Innovation, questo progetto di Intervita propone un network nazionale nelle principali città italiane formato da insegnanti, ragazzi e le loro famiglie per contrastare il fenomeno degli abbandoni scolastici.

In Italia i numeri della dispersione scolastica sono allarmanti: con una quota pari al 17,6% di abbandoni -che equivale a circa 700.000 ragazzi tra i 10 e i 16 anni, quasi 2 su 10- il nostro Paese è in fondo alla classifica europea.

Terna sostiene il progetto sin dalla fine del 2012, dapprima attraverso il suo “Creativinterna”, il concorso fotografico e di disegno riservato ai dipendenti del Gruppo ed ai loro figli, quindi abbinandolo alle attività 2013-2017 di “Campus”, il suo centro di formazione.

Le nostre esperienze

La fornace romana di Lonato

In questa sezione è descritto uno dei progetti abbinati a “Vota il Tuo valore”, l’iniziativa di stakeholder engagement interno avviata nel 2010 in occasione della campagna sul Codice Etico: la valorizzazione della fornace romana di Lonato sul Garda scoperta all’interno di una stazione elettrica di Terna.

Fornace di Lonato

A inizio 2010, Terna rafforzò la sua nuova campagna interna di diffusione del Codice Etico con l’iniziativa “Vota il Tuo valore”.
A tutte le persone di Terna fu chiesto infatti di votare uno dei valori fondanti dell’azienda per trarne un’indicazione su come orientare le iniziative solidali.

Il voto del 61,6% della popolazione interna, ha reso possibile un forte aggancio della corporate giving con i valori del Codice Etico attraverso il sostegno a progetti selezionati in base alla loro coerenza con i valori più votati: nell’ordine la Legalità / Onestà, il Rispetto e la Responsabilità / Buona gestione.

A quest’ultimo valore è stato abbinato il progetto di valorizzazione della fornace romana di Lonato del Garda, risalente al II secolo a. C., scoperta all’interno di una stazione elettrica di Terna in località Fornade dei Gorghi.

Il progetto ha preso il via a marzo 2011 quando Terna ha ceduto l’area in comodato d’uso gratuito, al Comune di Lonato sul Garda con l’obiettivo di farne un’antiquarium destinato al turismo scolastico locale.
Il Comune di Lonato, in collaborazione con la Sopraintendenza per i beni archeologici della Lombardia e Terna, ha quindi avviato un intervento di recupero e di messa in sicurezza del sito, reso possibile da contributi regionali e comunitari, che si è concluso a maggio 2014.

Ora il sito non ha più barriere architettoniche, ha un nuovo tetto, nuove opere murarie, un impianto di illuminazione, un comodo parcheggio, un percorso didattico con pannelli illustrativi, un bookshop e un’aula didattica per i laboratori durante le visite scolastiche.

Il Comune ne ha affidato la gestione all’associazione storico-archeologico-naturalistica “La Polada” che aprirà il sito nel periodo da giugno a settembre, con la possibilità di visite guidate, su prenotazione, per cittadini e ospiti e, da settembre, per gli alunni delle scuole.

L’antiquarium della fornace romana di Lonato è diventato così un esempio di buona gestione di un bene comune che, d’ora in poi, potrà essere fruito dalle scolaresche e da tutti gli appassionati.


Kami, la missione dell’energia

In questa sezione è descritto il progetto di elettrificazione di Kami, regione andina della Bolivia, avviato dalla locale missione salesiana, sviluppato e sostenuto dalla ONG COOPI cui Terna ha partecipato con interventi di volontariato di competenze, cessione di beni e sostegno economico.

HIGHLIGHTS:

  • Progetto partito dal basso, dalla segnalazione di due dipendenti dell’azienda
  • Coincidenza tra obiettivo del progetto e core business di Terna
  • Sostegno ad un progetto di grande impatto per la comunità locale
  • Promozione di un cambiamento sociale grazie al virtuoso incontro tra profit e non-profit
  • Trasmissione di competenze tecniche e know how alle comunità locali
  • Supporto ad attività di volontariato realizzate dai propri dipendenti
  • Riutilizzo di risorse materiali dismesse in Italia per obsolescenza tecnologica.

Kami è un distretto minerario posto a 4.000 metri di altitudine sulle Ande Boliviane, con condizioni di vita particolarmente difficili e un’attesa di vita inferiore ai 40 anni. La tenacia di due dipendenti di Terna, Giampiero Fantini e Adriano Selva (tecnici del GOL - Gruppo Operativo Linee di Novara) che avevano intrapreso l’avventura di Kami da volontari, a titolo personale, ha poi coinvolto l’azienda.

Uomini Terna costruiscono la linea con gli allievi boliviani

Tutto ha inizio da un’intuizione di Padre Serafino Chiesa, un missionario italiano dell’ordine dei salesiani, a Kami fin dal 1985. Portare a Kami l’energia elettrica per favorirne lo sviluppo, grazie al ripristino della vecchia centrale idroelettrica di Chinata, in disuso dal 1978. Ma non solo. Produrre l’energia anche in quantitativi maggiori per venderla alle aree limitrofe e finanziare così uno sviluppo sostenibile delle attività esistenti e dell’intera comunità locale.

A Kami è attiva COOPI, una delle più consolidate Organizzazioni Non Governative di cooperazione italiane che coinvolge prima Giampiero Fantini, dipendente di Terna già volontario in Bolivia, quindi Adriano Selva fino ad arrivare al partenariato con l’azienda. Grazie al passaparola, la rete di collaborazione si è allargata anche a volontari e pensionati di altre aziende del settore in contatto con Terna che hanno contribuito al reperimento e all’invio di materiali. I costi di spedizione dei container (13 in tutto, contenenti argani, una centralina di recupero, ponti di lavoro, carrozzini di tesatura, cricchetti e bobine di corda per stendimento) sono stati sostenuti dalla Onlus di Torino Noi Per Loro. Sono stati inoltre recuperati e inviati materiali per le attività agricole.

Il gruppo di lavoro

Terna ha sostenuto la partecipazione dei propri dipendenti al progetto con l’attribuzione di circa 1.200 ore di permesso retribuito per i periodi di permanenza in Bolivia, con la disponibilità delle sue strutture interne (in particolare per la progettazione della linea e per “coprire” organizzativamente i soggiorni di lavoro a Kami dei due tecnici) e con contributi a COOPI a sostegno del progetto di cooperazione a Kami.
A primavera 2011 i 37 km di linea erano pronti per il collaudo. A fine 2010 Gianpiero Fantini e Adriano Selva hanno verificato la qualità delle attività di tesatura svolte da manodopera locale, da loro istruita nel corso delle precedenti missioni, e preso atto della sua capacità di lavorare in piena autonomia.
Terna ha fatto di questa storia anche un progetto di comunicazione, connotandolo con un approccio di Responsabilità Sociale attraverso la collaborazione con l’Università e la valorizzazione dei giovani.
Il fotografo emergente Daniele Tamagni e due studentesse della LUISS Writing School, Florinda Martucciello e Irene Salvadorini, hanno seguito le ultime fasi di lavoro per documentare il progetto.
Ne è nato il libro fotografico “Kami, la missione dell’energia”, edito da Silvana Editoriale in doppia edizione (italiano e spagnolo) che contiene anche un testo introduttivo di Roberto Cotroneo.