• Chiari indirizzi di politica della sicurezza

    L’importanza della tutela dell’integrità fisica delle persone è richiamata nel Codice Etico di Terna. La Politica della sicurezza sul lavoro ne specifica gli indirizzi, ad esempio con un esplicito impegno a promuovere la prevenzione degli infortuni per tutti i dipendenti, inclusi quelli delle ditte appaltatrici.
  • Sistema gestionale certificato BS OHSAS 18001:2007

    Il sistema, che copre il 100% delle attività aziendali ed è integrato con quello della qualità e dell’ambiente, è basato su un’accurata valutazione dei rischi, con particolare focalizzazione sulle attività che comportano rischio elettrico (Disposizioni per la Prevenzione del Rischio Elettrico - DPRET).
  • Struttura organizzativa preposta alla sicurezza

    La struttura è composta da un presidio centrale e responsabili locali nelle sedi territoriali e nei cantieri, provvede ad effettuare verifiche dirette sui luoghi di lavoro e nei cantieri e svolge anche la costante analisi e il monitoraggio dei rischi derivanti dalle attività aziendali.
  • Intensa attività di vigilanza

    La corretta e piena applicazione delle procedure è sottoposta alle ispezioni da parte degli RSPP (due l’anno per ciascuno, nelle rispettive aree territoriali di competenza), a verifiche interne di conformità su tutte le Società del Gruppo Terna e alle verifiche esterne previste per la conferma della certificazione. È inoltre presente una rappresentanza elettiva dei dipendenti con compiti di verifica sull’applicazione delle norme.
  • Sezione "Safety & Sicurezza dell’Ambiente" nella Intranet aziendale

    All’interno della intranet aziendale, è disponibile l’archivio della legislazione in materia di sicurezza del lavoro (norme nazionali, regionali, norme tecniche emesse da Enti competenti).
  • Intensa e continua attività di informazione e formazione

    Tutto il personale ha accesso alle principali nozioni e novità in tema di sicurezza, attraverso vari canali tra cui la Intranet aziendale e l’organizzazione di incontri informativi. Le attrezzature presenti nel Centro di formazione di Viverone (BI) consentono di svolgere l’addestramento al lavoro in sicurezza per la salita ai tralicci (attraverso l’utilizzo di tralicci-palestra a grandezza naturale) e per i lavori sotto tensione in ambiente controllato. Nel 2015 sono state dedicate oltre 75.000 ore di formazione alle tematiche di salute e sicurezza, di cui oltre la metà rivolte alla popolazione aziendale degli operai.

  • Obiettivi di performance della sicurezza sul lavoro

    Nel sistema di indicatori è presente “indice di sicurezza sul lavoro”, composto dal tasso di frequenza e dal tasso di gravità degli infortuni) cui è collegata la retribuzione variabile delle Direzioni interessate.
  • Ricerca applicata

    Una specifica unità organizzativa della Direzione Ingegneria effettua sperimentazione di materiali e dispositivi di sicurezza, testandone l’affidabilità attraverso prove di resistenza in condizioni estreme.

    Tra le attività di Ricerca Applicata del 2015 si segnala: 

    Sostenibilità ambientale 
    Nell’ambito del progetto “TSO-DSO”, prosegue lo sviluppo e la realizzazione di nuove funzioni di dispacciamento implementabili nei sistemi di automazione e controllo installati nelle stazioni e presso i centri di conduzione e controllo della RTN, con l’obiettivo di favorire l’integrazione degli impianti di generazione distribuita da fonti rinnovabili non programmabili nel sistema elettrico, migliorandone la stabilità e la sicurezza di esercizio. Prosegue lo studio del LCA (Life Cycle Assessment) sulle linee aeree a 380 kV. Sono stati avviati studi di LCA anche per impianti di conversione in corrente continua. E’ stato avviato il progetto di sperimentazione di soluzioni innovative per la mitigazione di CEM (campi elettromagnetici) a bassa frequenza. Prima sperimentazione sulla linea 150 kV Collarmele-Castelmadama e successivamente su una linea a 220 kV .E’ partita la sperimentazione di sistemi di mitigazione del rumore. È stato testato un sistema prototipale nella S.E. di Roma Nord di mitigazione attiva del rumore con buoni risultati preliminari. E’ in corso la sperimentazione con smorzatori passivi su reattori monofasi 230 kV.

    Tecnologie per la Trasmissione

    Prosegue la ricerca e l’implementazione sulla RTN di conduttori HTLS (High Temperature Low Sag), in grado di sopportare temperature più elevate senza incorrere in degradi meccanici durante la vita in esercizio. Nell’ambito del progetto di sviluppo di pratiche di riaccensione su reti isolate in assenza di generazione locale, è stata eseguita con successo la prova di Esercizio in Isola del Compensatore Sincrono di Codrongianos utilizzando i sistemi di accumulo dello Storage Lab. Prosegue la sperimentazione, in laboratorio e in campo, di trasformatori di misura innovativi, intrinsecamente sicuri, sia dal punto di vista ambientale (assenza di olio o di SF6) che della sicurezza fisica per cose o persone. Nell’ambito del progetto di Mitigazione del Rischio di Disservizi a causa di neve e ghiaccio, sono state progressivamente introdotte importanti novità che vanno dalla prevenzione alla manutenzione, dalla ricerca alla zonizzazione per individuare le aree a maggior criticità, alla campagna di installazione di dispositivi anti-rotazionali sui conduttori e al sistema Wolf-TRASM (previsione di formazione di manicotti di ghiaccio su conduttori di linee aeree). E’ stata inoltre avviata la collaborazione con il Politecnico di Milano per sviluppo di strategie e sistemi innovativi di anti-icing/deicing per la mitigazione del rischio di ghiaccio e neve. Prosegue l’installazione di sistemi avanzati di monitoraggio di Apparecchiature e Macchinari AT nelle SE della RTN. Sono state completate le prime fasi del progetto MOSAICO che ha per obiettivo la definizione di un nuovo modello operativo della manutenzione che permetta di semplificare, nelle unità impianti, le fasi operative del processo di definizione fabbisogni, pianificazione, schedulazione, assegnazione delle attività alle squadre, consuntivazione.

     


     

  • Infortuni sul lavoro

    Nel 2015, come negli anni precedenti, non si sono registrati infortuni mortali sul lavoro di dipendenti del Gruppo, né casi di incidenti mortali o di incidenti gravi, anche avvenuti in anni precedenti, per i quali sia stata accertata definitivamente, nel triennio considerato, una responsabilità aziendale. Il numero totale degli infortuni registra una riduzione del 33,3% rispetto al 2014, passando da 36 a 24. Nel 2015 non si sono verificati – come già nel 2014 - infortuni gravi a dipendenti di Terna. Sia il tasso di frequenza degli infortuni, sia il tasso di gravità mostrano quindi una riduzione rispetto all’anno precedente e anche il tasso delle assenze conferma il trend di riduzione

     

     

  • Infortuni sul lavoro - dipendenti Terna
  • Infortuni sul lavoro - ditte appaltrici e subappaltrici

INFORTUNI SUL LAVORO, DIPENDENTI TERNA DEFINIZIONI GRI-ILO (*)


2015

2014

2013

Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate)

0,84

1,27

1,42

Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate)(1)

36,13

44,16

52,94

Tasso d'assenteismo (Absentee Rate)(2)

7.186,1

7.092,3

7.432,2

Tasso di malattia professionale (Occupational Diseases Rate)(3)

0

0

0

Numero di infortuni

24

36

41

- di cui gravi

0

0

2

- di cui mortali

0

0

0


(*) Le definizioni adottate sono, come richiesto dai protocolli GRI, quelle previste dall’International Labour Organization (ILO). Per agevolare il confronto con altre fonti, nelle note seguenti sono riportati i valori degli stessi indicatori calcolati con formule alternative. Non si è ritenuto necessario fornire i dati ulteriormente suddivisi a livello regionale poiché Terna opera unicamente in Italia.

Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate). È il numero di infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un tasso di frequenza pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l’indice di frequenza infortuni risulta pari a 4,2 nel 2015, 6,3 nel 2014 e 7,1 nel 2013.

Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate). È il rapporto tra le giornate non lavorate per infortunio e le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000. Le giornate non lavorate sono giorni di calendario e si contano a partire da quando si è verificato l’infortunio. Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000. Secondo tale modalità di calcolo, l’indice di gravità infortuni risulta pari a 0,2 nel 2015, 0,2 nel 2014 e 0,3 nel 2013.

Tasso di assenteismo (Absentee Rate). È il numero dei giorni di assenza per malattia, sciopero, infortunio sul numero di giorni lavorati nello stesso periodo, moltiplicato per 200.000. Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche come incidenza percentuale sui giorni lavorati. Secondo tale modalità di calcolo, il tasso di assenteismo risulta pari a 3,6 nel 2015, 3,6 nel 2014 e 3,7 nel 2013.

Tasso di malattia professionale (Occupational Diseases Rate). È il numero totale di casi di malattia professionale diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000.

(1) Per il calcolo del tasso di gravità degli infortuni (Lost Day Rate) sono state considerate le giornate non lavorate relative agli infortuni occorsi nel 2015 e le eventuali prosecuzioni di assenze legate a infortuni occorsi durante gli esercizi precedenti, seguendo il criterio di competenza annuale dei giorni di assenza.

(2) Le causali d’assenza considerata non comprendono la maternità, i congedi matrimoniali, i permessi per motivo di studio, i permessi per attività sindacale, altri casi di permessi retribuiti e le sospensioni.

(3) Nel 2015, come negli anni precedenti, non sono stati accertati casi di malattia professionale per i dipendenti Terna. Non esistono ore di assenza ascrivibili a malattia professionale in quanto il tipo di attività svolto da Terna non implica nessuna lavorazione alla quale sia associata – in base alle tabelle ufficiali di legge – la possibile insorgenza di malattie professionali. Il tasso di malattia professionale di Terna deve pertanto considerarsi sempre pari a zero. 

 

INFORTUNI SUL LAVORO DI DITTE APPALTATRICI E SUBAPPALTATRICI DEFINIZIONI GRI-ILO


2015

2014

2013

Infortuni sul lavoro di lavoratori di ditte appaltatrici

9

16

11

- di cui gravi

1

3

4

- di cui mortali

 

2

2

Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) (1)

0,43

0,77

0,58


(1) È il numero di infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un tasso di frequenza pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l’indice di frequenza infortuni risulta pari a 2,2 nel 2015; 3,8 nel 2014 e 2,9 nel 2013. 


INFORTUNI SUL LAVORO DI DITTE APPALTATRICI E SUBAPPALTATRICI DEFINIZIONI GRI-ILO

2015

2014

2013

Infortuni sul lavoro di lavoratori di ditte appaltatrici

9

16

11

- di cui gravi

1

3

4

- di cui mortali

 

2

2

Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) (1)

0,43

0,77

0,58

(1) È il numero di infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un tasso di frequenza pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l’indice di frequenza infortuni risulta pari a 2,2 nel 2015; 3,8 nel 2014 e 2,9 nel 2013. 

 

INFORTUNI SUL LAVORO DI DITTE APPALTATRICI E SUBAPPALTATRICI DEFINIZIONI GRI-ILO

2015

2014

2013

Infortuni sul lavoro di lavoratori di ditte appaltatrici

9

16

11

- di cui gravi

1

3

4

- di cui mortali

 

2

2

Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) (1)

0,43

0,77

0,58

(1) È il numero di infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un tasso di frequenza pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l’indice di frequenza infortuni risulta pari a 2,2 nel 2015; 3,8 nel 2014 e 2,9 nel 2013.