Lavora con noi |  Archivio Generale |  Fornitori |  Contatti 
it-ITen-GB

Un grande patrimonio di dati sull’avifauna che ora Terna mette a disposizione della comunità scientifica, e non solo. Grazie al fatto che uno dei nostri investimenti più importanti degli ultimi anni incrocia una rotta fondamentale di migrazione dell’avifauna, Terna ha infatti potuto raccogliere un’ingente quantità di dati sui movimenti di uccelli di grande interesse per ricercatori e mondo accademico.

La nostra attività di monitoraggio sopra lo Stretto di Messina, tra la Calabria e la Sicilia, è nata da un’esigenza pratica: il Ministero dell’Ambiente ha richiesto a Terna di verificare che un nuovo collegamento elettrico da 700 milioni di euro non interferisse con il passaggio di milioni di uccelli per i quali questa zona rappresenta un punto di transito tra l’Europa del nord e l’Africa sub-sahariana. (Fortunatamente, non ci sono evidenze in tal senso).

In aggiunta ai metodi di monitoraggio tradizionali basati sull’osservazione diretta da parte di ornitologi, abbiamo affiancato due radar – uno sul lato calabrese dello stretto e uno sul lato siciliano – in modo da raccogliere informazioni scientifiche accurate sul numero e la quota di volo durante il giorno e durante la notte, in qualunque condizione meteorologica.

Questo approccio innovativo si è rilevato di grande interesse per ornitologi e ricercatori italiani e internazionali, ma anche per imprese costruttrici e gestori di infrastrutture di varia natura.

Scopri la nostra storia sul birdwatching 24/7.

Mappa rilevamenti

Come abbiamo raccolto dati su 115.000 passaggi di uccelli e collegato le tracce con specie di rapaci (e non solo)

Nel corso dei tre anni di monitoraggio con i due radar installati, uno sul lato calabrese dello stretto a Sant'Eufemia d'Aspromonte (Reggio Calabria) e uno sul lato siciliano in località Serro (Messina), abbiamo registrato 115.000 sorvoli durante i periodi di migrazione:

  • 70.000 durante quelli primaverili (15 marzo/31 maggio)
  • 45.000 durante quelli autunnali (15 agosto/30 settembre)

Grazie al presidio fisso di 12 ornitologi provenienti dall’associazione ambientale Ornis Italica, siamo stati in grado di associare ai numeri l’esatta specie di volatile. Contemporaneamente, è stato condotto uno studio sull’efficacia dei sistemi di dissuasione dell’avifuana, con monitoraggi giornalieri sotto le nuove linee elettriche.

Le specie osservate con maggiore frequenza sono state il falco pecchiaiolo, il falco di palude, il nibbio bruno e, tra i non rapaci, il gruccione.

Di seguito sono riportati i numeri più significativi ed è possibile scaricare i dati grezzi sotto licenza creative commons
Scarica i dati
Autore: Ornis Italica all’interno del piano di monitoraggio di Terna Rete Italia Spa.

Andamento triennale

Note:
* 2014 monitoraggio ante operam.
+ 2015 nella prima stagione del monitoraggio post operam, non sono stati rilevati i passaggi in Sicilia perché la linea non era ancora terminata.

Le curiosità dell'ornitologo

  • Nell'autunno 2016 è passata un'aquila imperiale dotata di trasmettitore GPS proveniente dalla Slovacchia.
  • Nella stessa stagione abbiamo osservato 7 pivieri tortolini e due fenicotteri.
  • Nella primavera 2015 c'è stato un passaggio importante di Albanelle pallide con un centinaio di individui stimati.