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In coerenza con i valori portanti del proprio Codice Etico e con il proprio impegno per la Sostenibilità, Terna vuole partecipare alla crescita civile e al benessere generale delle comunità in cui opera.

L’obiettivo è di restituire valore alle comunità a fronte delle attività di mantenimento e sviluppo delle rete elettrica che si svolgono sul territorio, e nel contempo, di favorire il consolidamento del rapporto di fiducia con gli stakeholder. Per questo Terna supporta e promuove la realizzazione di iniziative che comportino effetti positivi sul piano sociale, ambientale, umanitario e culturale.

Per monitorare gli impatti di tali iniziative sin dal 2010 Terna aderisce al London Benchmarking Group - LBG, un gruppo internazionale di imprese che ha sviluppato l’omonimo standard di classificazione e misurazione delle iniziative nella comunità e dei relativi input (liberalità in danaro e in natura, tempo dei dipendenti) e output (benefici effettivamente generati dalle iniziative, sia per i destinatari ultimi sia per l’azienda).

SPESE DI CORPORATE GIVING IN EURO (classificate secondo le linee guida LBG)

COMPOSIZIONE PER MODALITA' DI CONTRIBUTO 2018 2017 2016
In denaro 1.707.603 1.625.685 867.167
In natura (cessione gratuita di beni aziendali) 1.700 28.031 43.140
Tempo di lavoro 247.020 164.280 278.952

La politica di corporate giving di Terna guida la scelta delle iniziative da supportare in base a:

  • coerenza con strategie aziendali
  • indirizzi del vertice aziendale
  • disponibilità di budget
  • valutazione degli effetti sui destinatari ultimi e dei ritorni per l’azienda
  • possibilità di verifica dell’effettivo utilizzo delle risorse e di misurazione dei risultati conseguiti

  • I progetti di Terna

    In questa sezione sono descritte alcune tra le principali iniziative che Terna, in coerenza con il proprio impegno per la sostenibilità, ha messo in campo.

    L’iniziativa di Terna per l’occupabilità e l’imprenditorialità giovanile

    Terna, in partnership con Fondazione Cariplo e in collaborazione con Cariplo Factory, realizza NEXT ENERGY, un programma focalizzato sul binomio giovani-innovazione.

    L’iniziativa ha il duplice obiettivo di favorire l’open innovation, funzionale al crescente bisogno di innovazione di Terna e allo sviluppo di progetti innovativi, e di aumentare, sempre nell’ambito dell’innovazione al servizio della transizione energetica, le opportunità per giovani imprenditori innovativi e per neolaureati di talento.

    A maggio 2018, con la premiazione di Bettery – la start-up che ha messo a punto una batteria liquida con tempi di ricarica molto brevi e in grado offrire un’energia specifica con volte superiore a quelle dei migliori sistemi d’accumulo sul mercato – si è conclusa la seconda edizione di NEXT ENERGY, caratterizzata dall’estensione della “Call for Talents” anche a neolaureati in economia, matematica, fisica e statistica e dall’introduzione della “Call for Growth”, riservata a startup più mature, pronte ad una collaborazione con Terna.

    A settembre 2018 è stata lanciata la terza edizione di NEXT ENERGY, che si concluderà a maggio 2019.

    Il progetto di alternanza scuola – lavoro di Terna

    Favorire la transizione dei giovani dalla scuola al mondo del lavoro attraverso un costruttivo scambio con il mondo delle aziende e con le loro reti di conoscenza è l’obiettivo della Legge sulla Buona Scuola (legge 107/15) che Terna ha fatto proprio con il progetto “Alternanza scuola-lavoro”, realizzato in collaborazione con il Consorzio ELIS.

    La seconda edizione del progetto, che ha coinciso con l’anno scolastico 2017-2018, ha coinvolto 13 Istituti Tecnici Industriali (Periti elettrotecnici) di tutta Italia per un totale di oltre 600 studenti.

  • Partnership con il terzo settore e sostegno al non profit

    In questa sezione sono illustrati alcuni dei progetti che Terna gestisce in partnership con organizzazioni non profit, a sostegno di cause ambientali e sociali.

    I progetti gestiti in partnership comportano, da parte dell’azienda, la condivisione delle finalità e delle modalità realizzative con un’Organizzazione Non Profit o con una Pubblica Amministrazione. Si tratta di un appoggio a cause ambientali, sociali e di solidarietà che comporta un coinvolgimento molto superiore al semplice sostegno finanziario.

    Progetto "Mato Grosso"

    Proseguono le attività previste dall’accordo siglato a novembre 2016 tra Terna e la Parrocchia di Chacas nell’ambito delle iniziative dell’Organizzazione Non Governativa “Operazione Mato Grosso” per realizzare in Perù una linea elettrica a 60 kV della lunghezza di 16,5 km, con porzioni al di sopra di 4.000 metri s.l.m., che collegherà in sicurezza la locale centrale idroelettrica di Huallin (3 MW), incrementando in maniera significativa la disponibilità di energia elettrica, a beneficio dei progetti di sviluppo delle comunità locali.

    Nel corso del 2018 il gruppo di lavoro formato da tecnici di Terna e volontari di Operazione Mato Grosso e della Parrocchia ha definito il tracciato della linea e la modalità di connessione alla preesistente linea a 60 kV “Pomabamba – Huari”. L’iter autorizzativo, alla cui preparazione Terna ha contribuito supportando la Parrocchia nella predisposizione dei documenti tecnico-progettuali, si concluderà entro il primo trimestre del 2019. In vista della fase realizzativa, che avrà inizio nel secondo trimestre 2019 e durerà circa un anno, è stato siglato un Accordo implementativo tra Terna Plus – la controllata di Terna in capo alla quale sono attribuite le Attività Non Regolate all’estero – e la Parrocchia di Chacas per l’implementazione di tutte le attività previste. Il nuovo accordo prevede la costituzione di una NewCo di diritto peruviano che sarà posseduta al 99,9% da Terna Plus e al 0,1% da Terna Chile, con compiti di supervisione, ingegneria e fornitura di beni e servizi per la realizzazione della suddetta opera nonché componenti di stazione, tra cui un trasformatore Tamini. Nell’organico della NewCo confluiranno le sue persone selezionate e formate in loco da Terna.

    Il sostegno alle Organizzazioni Non Profit consiste nell’erogazione di contributi per la realizzazione di progetti o per il perseguimento della specifica mission. I contributi sono generalmente erogazioni in denaro, ma possono consistere anche nella cessione a titolo gratuito di materiali e attrezzature dismesse - ancora utili e funzionanti – o di tempo di lavoro dei dipendenti, ad esempio sostenendone le attività come volontari.

    Progetto "Frequenza200" di Intervita Onlus

    Presentato all’edizione 2012 del Sodalitas Social Innovation, questo progetto di Intervita propone un network nazionale nelle principali città italiane formato da insegnanti, ragazzi e le loro famiglie per contrastare il fenomeno degli abbandoni scolastici.

    In Italia i numeri della dispersione scolastica sono allarmanti: con una quota pari al 17,6% di abbandoni -che equivale a circa 700.000 ragazzi tra i 10 e i 16 anni, quasi 2 su 10- il nostro Paese è in fondo alla classifica europea.

    Terna sostiene il progetto sin dalla fine del 2012, dapprima attraverso il suo “Creativinterna”, il concorso fotografico e di disegno riservato ai dipendenti del Gruppo ed ai loro figli, quindi abbinandolo alle attività 2013-2017 di “Campus”, il suo centro di formazione.

    Le nostre esperienze

    La fornace romana di Lonato

    A inizio 2010, Terna rafforzò la sua nuova campagna interna di diffusione del Codice Etico con l’iniziativa “Vota il Tuo valore”.
    A tutte le persone di Terna fu chiesto infatti di votare uno dei valori fondanti dell’azienda per trarne un’indicazione su come orientare le iniziative solidali.

    Il voto del 61,6% della popolazione interna, ha reso possibile un forte aggancio della corporate giving con i valori del Codice Etico attraverso il sostegno a progetti selezionati in base alla loro coerenza con i valori più votati: nell’ordine la Legalità / Onestà, il Rispetto e la Responsabilità / Buona gestione.

    A quest’ultimo valore è stato abbinato il progetto di valorizzazione della fornace romana di Lonato del Garda, risalente al II secolo a. C., scoperta all’interno di una stazione elettrica di Terna in località Fornade dei Gorghi.

    Fornace di Lonato

    Il progetto ha preso il via a marzo 2011 quando Terna ha ceduto l’area in comodato d’uso gratuito, al Comune di Lonato sul Garda con l’obiettivo di farne un’antiquarium destinato al turismo scolastico locale.
    Il Comune di Lonato, in collaborazione con la Sopraintendenza per i beni archeologici della Lombardia e Terna, ha quindi avviato un intervento di recupero e di messa in sicurezza del sito, reso possibile da contributi regionali e comunitari, che si è concluso a maggio 2014.

    Ora il sito non ha più barriere architettoniche, ha un nuovo tetto, nuove opere murarie, un impianto di illuminazione, un comodo parcheggio, un percorso didattico con pannelli illustrativi, un bookshop e un’aula didattica per i laboratori durante le visite scolastiche.

    Il Comune ne ha affidato la gestione all’associazione storico-archeologico-naturalistica “La Polada” che aprirà il sito nel periodo da giugno a settembre, con la possibilità di visite guidate, su prenotazione, per cittadini e ospiti e, da settembre, per gli alunni delle scuole.

    L’antiquarium della fornace romana di Lonato è diventato così un esempio di buona gestione di un bene comune che, d’ora in poi, potrà essere fruito dalle scolaresche e da tutti gli appassionati.


    Kami, la missione dell’energia

    Kami è un distretto minerario posto a 4.000 metri di altitudine sulle Ande Boliviane, con condizioni di vita particolarmente difficili e un’attesa di vita inferiore ai 40 anni. La tenacia di due dipendenti di Terna, Giampiero Fantini e Adriano Selva (tecnici del GOL - Gruppo Operativo Linee di Novara) che avevano intrapreso l’avventura di Kami da volontari, a titolo personale, ha poi coinvolto l’azienda.

    Uomini Terna costruiscono la linea con gli allievi boliviani

    Tutto ha inizio da un’intuizione di Padre Serafino Chiesa, un missionario italiano dell’ordine dei salesiani, a Kami fin dal 1985. Portare a Kami l’energia elettrica per favorirne lo sviluppo, grazie al ripristino della vecchia centrale idroelettrica di Chinata, in disuso dal 1978. Ma non solo. Produrre l’energia anche in quantitativi maggiori per venderla alle aree limitrofe e finanziare così uno sviluppo sostenibile delle attività esistenti e dell’intera comunità locale.

    A Kami è attiva COOPI, una delle più consolidate Organizzazioni Non Governative di cooperazione italiane che coinvolge prima Giampiero Fantini, dipendente di Terna già volontario in Bolivia, quindi Adriano Selva fino ad arrivare al partenariato con l’azienda. Grazie al passaparola, la rete di collaborazione si è allargata anche a volontari e pensionati di altre aziende del settore in contatto con Terna che hanno contribuito al reperimento e all’invio di materiali. I costi di spedizione dei container (13 in tutto, contenenti argani, una centralina di recupero, ponti di lavoro, carrozzini di tesatura, cricchetti e bobine di corda per stendimento) sono stati sostenuti dalla Onlus di Torino Noi Per Loro. Sono stati inoltre recuperati e inviati materiali per le attività agricole.

    Il gruppo di lavoro

    Terna ha sostenuto la partecipazione dei propri dipendenti al progetto con l’attribuzione di circa 1.200 ore di permesso retribuito per i periodi di permanenza in Bolivia, con la disponibilità delle sue strutture interne (in particolare per la progettazione della linea e per “coprire” organizzativamente i soggiorni di lavoro a Kami dei due tecnici) e con contributi a COOPI a sostegno del progetto di cooperazione a Kami.
    A primavera 2011 i 37 km di linea erano pronti per il collaudo. A fine 2010 Gianpiero Fantini e Adriano Selva hanno verificato la qualità delle attività di tesatura svolte da manodopera locale, da loro istruita nel corso delle precedenti missioni, e preso atto della sua capacità di lavorare in piena autonomia.
    Terna ha fatto di questa storia anche un progetto di comunicazione, connotandolo con un approccio di Responsabilità Sociale attraverso la collaborazione con l’Università e la valorizzazione dei giovani.
    Il fotografo emergente Daniele Tamagni e due studentesse della LUISS Writing School, Florinda Martucciello e Irene Salvadorini, hanno seguito le ultime fasi di lavoro per documentare il progetto.
    Ne è nato il libro fotografico “Kami, la missione dell’energia”, edito da Silvana Editoriale in doppia edizione (italiano e spagnolo) che contiene anche un testo introduttivo di Roberto Cotroneo.