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BIODIVERSITÀ
È la manifestazione della diversità della natura. La diversità, nel suo complesso, comprende ogni genere e specie di esseri viventi. Fin da 1986 il termine ed il concetto si sono diffusi estesamente fra biologi, ambientalisti, leader politici e cittadini di tutto il mondo.

L’uso del termine ha coinciso tra l’altro con l'espansione di una preoccupazione crescente per l'estinzione di specie osservato nelle ultime decadi del XX secolo.

CLIMATE CHANGE
Cambiamenti del clima mondiale causati da una aumentata concentrazione dei gas serra (specialmente anidride carbonica) nell'atmosfera.

CODICE ETICO
È spesso definito “carta istituzionale dell’impresa”, in quanto rappresenta il fondamento della sua cultura e rende esplicito l’insieme dei diritti e doveri e le aree di Responsabilità che l’impresa si impegna a rispettare nei confronti dei suoi stakeholder; è un documento ufficiale, sottoscritto dal CdA, che richiede il rispetto di tutti i collaboratori.

CSR (CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY)
E’ la responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società. Il rispetto della legislazione applicabile e dei contratti collettivi tra le parti sociali rappresenta un presupposto necessario per far fronte a tale responsabilità.

Per soddisfare pienamente la loro responsabilità sociale, le imprese devono avere in atto un processo per integrare le questioni sociali, ambientali, etiche, i diritti umani e le sollecitazioni dei consumatori nelle loro operazioni commerciali e nella loro strategia di base in stretta collaborazione con i rispettivi interlocutori, con l’obiettivo di fare tutto il possibile per creare un valore condiviso tra i loro proprietari/azionisti, gli altri loro stakeholder e la società in generale e di identificare, prevenire e mitigare i loro possibili effetti avversi.

(Commissione Europea, Comunicazione 681/2011 “Strategia rinnovata dell’UE per il periodo 2011-2014 in materia di responsabilità sociale delle imprese”)

ECO-EFFICIENZA
Nozione presentata dal BCSD (Business Council for Sustainable Development) alla conferenza mondiale di Rio sull’ambiente e lo sviluppo nel 1992. È il miglioramento dell'efficienza attraverso una serie di tecniche e metodologie già oggi disponibili che consentono un utilizzo più razionale delle risorse, riducendo nello stesso tempo gli impatti ecologici e l’intensità di risorse lungo tutto il ciclo di vita apportando benefici ambientali, sociali ed economici.

ETHICAL AUDITING
Funzione consistente nel verificare l'applicazione e il rispetto del Codice Etico; la direzione della Società preposta a svolgere tale funzione accerta e promuove il miglioramento continuo dell'etica nell'ambito dell’azienda attraverso un'analisi e una valutazione dei processi di controllo dei rischi etici.

ETICA
La forma derivata dal greco “ethos” (“modo di vivere”) è il ramo della filosofia che studia e suggerisce i principi fondamentali e i concetti di base di cosa è considerato moralmente buono e cattivo, giusto e sbagliato nel comportamento umano.

FONTI ENERGETICHE CONVENZIONALI
Olio combustibile, carbone e gas naturale.

FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI
Il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici.

GRI - GLOBAL REPORTING INITIATIVE
È una rete multi-stakeholder composta da migliaia di esperti nel mondo che partecipando ai gruppi di lavoro tematici e agli organi statutari dell’iniziativa contribuiscono alla definizione delle procedure di rendicontazione della Sostenibilità e alla loro diffusione. Le linee guida G3 (GRI-G3, Sustainability Reporting Guidelines) rappresentano lo standard internazionale più accreditato per la rendicontazione sociale economica e ambientale d’impresa.

INDICE DI FREQUENZA INFORTUNI
Si calcola mediante la seguente formula: N/H*1.000.000, dove N è il numero di infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno avvenuti nel corso dell'esercizio e H il numero di ore lavorate nello stesso periodo (Standard ILO).

INDICE DI GRAVITÀ INFORTUNI
Si calcola mediante la seguente formula: G/H*1.000, dove G è il numero di giornate effettive di inabilità nel corso dell'esercizio e H il numero di ore lavorate nello stesso periodo (Standard ILO).

MODELLO ORGANIZZATIVO 231
Il Modello Organizzativo 231 prende il nome dal Decreto Legislativo 231 del 2001, che impone una Responsabilità alle imprese per alcuni reati commessi da amministratori, dipendenti o collaboratori nell’interesse o a vantaggio delle imprese stesse. Il Modello è un insieme di linee guida, procedure, impegni formativi e meccanismi di controllo orientati alla prevenzione del rischio di commissione di particolari reati (ad esempio, reati di corruzione di pubblici amministratori, reati societari, reati contro la personalità individuale, reati di market abuse). Di fatto, si configura come un sistema integrato di prevenzione di specifici rischi; se articolato secondo le indicazioni della legge, tale sistema (“Modello 231”) può anche evitare all’azienda sanzioni - o ridurne l’entità - nel caso in cui vengano comunque commessi i reati previsti.

RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ
Documento volontario con cui le imprese (più in generale le organizzazioni) rendicontano le loro attività di relazione con gli stakeholder e i relativi impatti, obiettivi, programmi, risultati conseguiti. Può assumere varie denominazioni (Bilancio sociale, Bilancio socio-ambientale, Relazione agli stakeholder) senza che necessariamente sussistano differenze nell’oggetto e nelle modalità della rendicontazione. Le caratteristiche della rendicontazione cambiano invece in relazione alla Linee guida adottate, ad esempio le GRI Sustainability reporting guidelines o i principi AA1000 di AccountAbility.

SOCIALLY RESPONSIBLE INVESTING (SRI)
Consiste nella selezione e nella gestione degli investimenti azionari ed obbligazionari sulla base di determinati parametri etici, comunemente definiti criteri negativi o di esclusione e criteri positivi o di inclusione. Con i criteri negativi si escludono, ad esempio aziende che operano nei settori della produzione e del commercio di armi, della produzione e distribuzione del tabacco, delle biotecnologie per uso alimentari, dei pesticidi. Inoltre si evitano investimenti nei Paesi in cui non sono rispettati i diritti civili. Con i criteri positivi la selezione include le aziende che si distinguono per la considerazione del rispetto e controllo delle variabili di performance etiche, sociali ed ambientali. La selezione delle aziende che vengono inserite nei panieri di fondi etici e degli investitori socialmente responsabili, si avvale dei rating etici di agenzie specializzate.

STAKEHOLDER
Tutti coloro (persone, gruppi, organizzazioni, istituzioni) che hanno interesse per l’operato dell’impresa, a maggior ragione se tale operato produce nei loro confronti un impatto diretto sul piano economico - come per gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i fornitori - ma anche se la relazione è più indiretta e lontana, come nel caso dell’interesse della collettività alla preservazione dell’ambiente.

TERZO SETTORE
Insieme dei soggetti diversi dagli organi dello Stato e dagli operatori di mercato. La definizione, largamente adottata ma dai confini talvolta difficili da tracciare, identifica quei soggetti che hanno una finalità di benessere sociale e una forma organizzativa privata. Le forme organizzative specifiche sono disciplinate dalla legge per varie finalità (ad esempio, fondazioni, associazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, organizzazioni non governative) tra le quali quella fiscale (ONLUS); un modo generale di definirle è di fare riferimento alla finalità “non profit” o “not for profit”, a segnalare che non è la ricerca del profitto a costituire il fondamento della loro attività.