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Assicuriamo un servizio di interesse generale: la trasmissione e il dispacciamento dell’energia elettrica in Italia, attraverso

  • l'esercizio della rete ad alta tensione
  • la manutenzione delle infrastrutture
  • la pianificazione dello sviluppo della rete
  • la realizzazione della rete.

 

A differenza di altre fonti di energia, l’energia elettrica è difficilmente immagazzinabile: dobbiamo quindi assicurare il costante equilibrio tra produzione e consumo.

Effetti economici per la collettività

La nostra attività determina ricadute economiche e contribuisce alla crescita del Paese. L’attività di sviluppo della rete elettrica è particolarmente rilevante:

  • le maggiori interconnessioni con i Paesi confinanti permettono di importare energia a prezzi maggiormente competitivi rispetto alla produzione nazionale, di disporre di una riserva di potenza aggiuntiva e di garantire maggiore concorrenza sui mercati dell’energia.
  • La riduzione delle congestioni di rete migliora lo sfruttamento delle fonti di produzione nella copertura del fabbisogno e rende possibile l’impiego degli impianti più competitivi, con impatti positivi sulla concorrenza nel segmento della generazione e sui prezzi finali.

 

Il nostro Piano strategico 2019-2023 prevede investimenti di circa 6,2 miliardi di euro nel prossimo quinquennio. Nel 2018 abbiamo investito 989 milioni di euro solo nelle attività regolate.

Tutti i nostri investimenti nello sviluppo sono oggetto di una verifica preliminare, confrontando i costi stimati di realizzazione con i benefici attesi sulla riduzione degli oneri complessivi di sistema, nell'ottica di massimizzare il rapporto costi/benefici. Questo rapporto deve ora essere superiore a 1,5. Ogni euro investito da Terna genera quindi in media un multiplo di risparmi per gli utenti della rete, che si riflettono sul consumatore finale.

Sapevate che…
Secondo i dati dell'ARERA è possibile stimare che il costo del servizio di trasmissione sulla bolletta elettrica è pari a circa il 3,5%. Secondo i dati della Commissione Europea - sia nel segmento residenziale che industriale - i cosiddetti “Network cost” sostenuti dai consumatori italiani sono più bassi della media europea.

Sicurezza del sistema elettrico

Il Piano per la Sicurezza, elaborato ogni anno da Terna e approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico, rappresenta un programma quadriennale delle iniziative per prevenire i disservizi sulla rete elettrica e, nel caso, mitigarne le conseguenze.

Il Piano per la Sicurezza prevede 8 aree tematiche relative alle attività di programmazione, controllo, regolazione e protezione, riaccensione e monitoraggio del sistema elettrico, oltre a un’area dedicata alla gestione sicura e ottimale delle fonti rinnovabili.

Sapevate che…
Nel 2018 gli investimenti realizzati per i progetti previsti nel Piano per la Sicurezza sono stati pari a circa 136 milioni di euro, in crescita del 108% rispetto al 2017.

Dialogo con il territorio

Le comunità locali sono nostri stakeholder fondamentali e puntiamo a creare e a mantenere un rapporto solido e collaborativo con il territorio. Infatti, il nostro Piano Strategico 2019-2023 include obiettivi di sostenibilità, legati in particolare alla dimensione “Stakeholder e Territorio”: sono stati definiti target sul coinvolgimento delle comunità locali e l’ascolto delle popolazioni, per la condivisione partecipata delle infrastrutture.

Si creano in questo modo le condizioni per “costruire” insieme lo sviluppo della rete, rendendola più sostenibile e accettabile, prestando attenzione non solo alla qualità del servizio ma anche all’impatto ambientale e paesaggistico.

Nel corso del 2018 Terna ha svolto complessivamente più di 330 incontri con amministrazioni locali.

Per saperne di più sui percorsi di concertazione con gli enti locali

“Terna incontra” i cittadini

Per ogni intervento di sviluppo della rete dialoghiamo con le comunità che vivono nelle aree interessate. Nel 2018 Terna ha realizzato 17 eventi “Terna incontra” (in Piemonte ad Avigliana (TO); in Lombardia a Vellezzo Bellini (PV); in Veneto ad Auronzo di Cadore (BL); in Toscana a Piombino (LI), San Vincenzo (LI) e Suvereto (LI); in Sardegna a Codrongianos (SS) e Santa Teresa di Gallura (OT - 2 incontri); in Campania a Bisaccia (AV), Lacedonia (AV), Napoli e Sorrento (NA); in Puglia ad Alberona (FG), Deliceto (FG) e Troia (FG); in Calabria a Cortale (CZ)).